Milano per esempio, dal 2014 ha ripreso ad attirare popolazione arrivando a circa 1.350.000 residenti, con previsioni di ulteriore crescita. Dopo essere stata industriale e terziaria, si sta riconvertendo in metropoli multifunzionale: design, moda, finanza, salute, ricerca... La capacità di innovazione interagisce direttamente anche con il mercato immobiliare che, oltre a Expo 2015, annovera molti progetti di rinnovo e ammodernamento del tessuto urbano. In corso nuove realizzazioni di pregio, anche non nel centro della città, dal Portello a Porta Vittoria. Questa fascia di mercato, nonostante un deprezzamento medio del 5-8%, ha invece mantenuto o addirittura migliorato le proprie quotazioni. In crescita risultano però anche altre zone, non di pregio particolare ma oggetto di nuove iniziative. Come il Forlanini, dove è in corso (anche se con molte incertezze) la realizzazione della Metro 4, ma anche il primo tratto di via Ripamonti, dove si addensano progetti di riqualificazione oltre a iniziative innovative, da edifici per il coworking a progetti per la cosiddetta smart city.
Anche Torino negli gli ultimi anni è stata oggetto di numerosi interventi di trasformazione che hanno riportato la media borghesia ad abitare/lavorare in centro con una qualità di vita e una dotazione di servizi di alto livello. I quartieri cittadini più richiesti sono quelli di Gran Madre-Crimea, Crocetta e Borgo Po, più il Quadrilatero Romano dove si riscontra un aumento della domanda, soprattutto nella zona pedonale. Bene anche i quartieri Nizza Lingotto, interessati dal prolungamento della metro.
Nella Capitale, oltre al celebrato e sempre richiestissimo centro storico, altri quartieri vivaci sono Appio, Aventino-Celio, Della Vittoria, Prati, Salario e Trieste dove si raggiungono quotazioni massime comprese fra i 6.500 e 7.500 /mq per soluzioni nuove/ristrutturate e 4.500-5.500 /mq per soluzioni da ristrutturare.
In alcune zone cittadine di particolare interesse storico, quali Fori Imperiali, Viminale, San Pietro e Colosseo si registra una domanda crescente di appartamenti in locazione per successiva trasformazione in attività di B&B. Fra i vari progetti vanno ricordati la riqualificazione del quartiere di Tor Bella Monaca e la riconversione dell'area ex Fiera.
Ma è Bologna la città italiana dove il mercato immobiliare mostra maggiore vitalità. Il numero delle compravendite, sia a livello residenziale che di impresa, nel 2014 registra uno dei maggiori aumenti a livello nazionale. E questo perché in città i prezzi hanno avuto un crollo, cosa che ha fatto ripartire il mercato.
A dare appeal a Firenze sono invece il miliardo e mezzo di possibili investimenti su 750 mila mq di immobili che godranno di sgravi fiscali su Imu e Tasi. Tra i progetti di investimento, il complesso dell'ex-Manifattura Tabacchi, l'area delle ex Officine Grandi Riparazioni, fino al complesso Lavagnini e alle Querce. Sempre forte l'interesse per il centro, ma fiorentini preferiscono le zone più tranquille come San Nicolò, Santo Spirito, in parte San Frediano.
A Napoli infine da segnalare l'effetto positivo dell'apertura di un tratto di metropolitana (fermata Garibaldi, a cui si aggiungeranno Municipio e Duomo) che sta attirando molte richieste, anche in affitto. Ma l'attenzione oggi si sta indirizzando anche verso le zone Capodimonte e Pianura, interessate da progetti di riqualificazione urbana. (riproduzione riservata)
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