skin track
Janet Yellen
Janet Yellen
Banche centrali Leggi dopo

Yellen (ex presidente della Fed) lancia l’allarme sul debito Usa e sull’indipendenza delle banche centrali

di Anna Messia
11 giugno 2026, 19:00 Ultimo aggiornamento: 19:06

Oggi l’onere degli interessi del debito supera la spesa per la difesa Usa. La prospettiva di tagli dei tassi di interesse è svanita

«Il governo statunitense sta seguendo una traiettoria fiscale insostenibile e si trova ad affrontare crescenti rischi per la stabilità finanziaria a causa dell'aumento del debito sovrano. I mercati potrebbero rivalutare bruscamente il rischio fiscale e spingere i tassi di interesse a lungo termine al rialzo». A lanciare l’allarme è stata, mercoledì 11 giugno, l'ex segretario al Tesoro statunitense ed ex presidente della Fed Janet Yellen, in occasione dell'Amundi World Investment Forum 2026 organizzato a Parigi, durate una conversazione con Valérie Baudson, ceo della società di asset management del gruppo Crédit Agricole .

La carriera di Janet Yellen

Yellen, che ha ricoperto la carica di Segretario del Tesoro dal 2021 al 2025 e ha presieduto la Federal Reserve statunitense dal 2014 al 2018, ha detto di «essere preoccupata per i rischi per la stabilità finanziaria derivanti dal debito sovrano» e ha anche messo in guardia contro le interferenze politiche nella politica monetaria. «Le minacce all'indipendenza della banca centrale statunitense sono state le più gravi a cui avesse mai assistito», ha detto senza citare Trump ma facendo riferimento «agli sforzi compiuti per fare pressione sulla Fed affinché tagliasse i tassi d'interesse, nonostante le persistenti preoccupazioni per l'inflazione».

Il rischio di debito eccessivo

Yellen ha spiegato che anni di tassi di interesse estremamente bassi hanno incoraggiato governi, aziende e investitori ad accumulare debito e ad assumersi rischi di durata, rendendo i bilanci vulnerabili in un contesto di tassi più elevati. «Gli Stati Uniti stanno registrando deficit molto elevati, i più alti al di fuori dei periodi di guerra e di recessione, pari a circa il 6% del pil. Stiamo seguendo una rotta insostenibile per quanto riguarda la politica fiscale, e ora i tassi di interesse sono più alti», ha affermato. «Allo stesso tempo, abbiamo emesso, e continueremo a emettere, un'enorme quantità di debito. Non si discute seriamente di riduzione del deficit, che non può essere realizzata in modo indolore».

Nessuna chance di taglio dei tassi

Secondo Yellen, la prospettiva di tagli dei tassi di interesse statunitensi a breve termine è in gran parte svanita, poiché «i responsabili delle politiche monetarie sono alle prese con una serie di shock dal lato dell'offerta che minacciano di mantenere l'inflazione elevata». Yellen ha citato gli effetti inflazionistici dei dazi doganali, l'aumento dei prezzi dell'energia a seguito delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la crescente domanda di elettricità e semiconduttori legata ai rapidi investimenti nell'intelligenza artificiale.

Le pressioni di Trump sulla Fed

Come noto il presidente statunitense Trump in passato ha ripetutamente sollecitato la Federal Reserve a tagliare i tassi di interesse e ha criticato pubblicamente l'ex presidente della banca centrale, Jerome Powell, scaduto a maggio scorso, per aver mantenuto una politica monetaria restrittiva nonostante i segnali di rallentamento dell'inflazione. A succedergli è stato Kevin Warsh.

La necessità di cooperazione tra le banche centrali

La ragione delle pressioni è legata al fatto che «l'onere degli interessi sul debito federale è davvero problematico», ha spiegato ancora Yellen. Ma è indispensabile che «le autorità monetarie conservino la libertà di perseguire i propri obiettivi in materia di inflazione e occupazione senza subire pressioni politiche», ha aggiunto, così come è essenziale «la cooperazione internazionale tra le banche centrali per gestire efficacemente le difficoltà finanziarie e impedirne la diffusione nell'economia globale. Temo che oggi la cooperazione non sia altrettanto forte come in passato», ha concluso. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza