Il Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni in rosso con un calo dello 0,75% a 52.618 punti. I titoli più penalizzati dalle vendite sono stati StMicroelectronics (-3%), Unipol (-2,5%) e Amplifon (-2,3%), mentre gli acquisti hanno interessato soprattutto Stellantis (+6%), sulle attese di un nuovo accordo commerciale Usa-Canada. Bene anche Ferrari (+1,5%) e Moncler (+1%). Europa cauta: Dax -0,2%, Cac 40 -0,09%, Ftse 100 +0,1%, Ibex 35 -0,55%.
Lo spread Btp/Bund si è attestato a 81 punti, col rendimento del decennale al 4,07% nella giornata in cui il Btp ha registrato un boom di acquisti esteri: a giugno gli investitori esteri hanno aumentato la loro esposizione ai titoli di Stato italian. Secondo i dati di Banca d’Italia, le posizioni degli investitori stranieri sono aumentate di 38,7 miliardi di euro, dopo il calo di 3,7 miliardi di maggio.
Sul fronte delle materie prime nel pomeriggio l’oro spot ha sfiorato i 4.500 dollari l’oncia, per poi muoversi alle 17:30 a quota 4.483.
Stando a quanto riferito oggi da Il Sole 24 Ore, l’ad di Banca Monte dei Paschi di Siena (-2,2%) Luigi Lovaglio starebbe valutando possibili operazioni straordinarie alternative all’ops lanciata da Intesa Sanpaolo (-1,4%) su Rocca Salimbeni, tra cui un’ops su Banco Bpm (-0,5%) e un’altra su Banca Generali (+1,7%).
I prezzi del petrolio continuano a trattare in rialzo con il Brent sopra i 91 dollari al barile, mentre secondo il Financial Times l’Iran starebbe considerando di colpire obiettivi militari statunitensi in Europa nel caso di un’ulteriore escalation bellica. Ieri il presidente americano Donald Trump ha scritto sul social Truth che lo Stretto di Hormuz è navigabile, sminato e, soprattutto, è «territorio americano», aggiungendo che non sono in corso colloqui di alcun genere.
Alle 15:30 il Ftse Mib non si risolleva e viaggia leggermente sotto la parità (-0,08%). Tra i titoli penalizzati dalle vendite spiccano Inwit, in calo dell’1,4%, Campari (-1,2%) e Unipol (-0,9%). In rialzo Stellantis (+4%), Buzzi (+1,2%) e Avio (+1,2%).
Lo spread Btp/Bund si attesta a 81 punti, col rendimento del decennale al 4,07%. E intanto il Btp ha registrato un boom di acquisti esteri: a giugno gli investitori esteri hanno aumentato la loro esposizione ai titoli di Stato italiani ed è stato raggiunto il livello mensile più alto dagli anni Novanta. Secondo i dati di Banca d’Italia, le posizioni degli investitori stranieri sono aumentate di 38,7 miliardi di euro, dopo il calo di 3,7 miliardi di maggio.
Con i futures Usa che scattano in avanti (+0,37% quello sul Dow Jones e +0,29% quello sull’S&P500), Parigi ora guadagna lo 0,48%, Londra lo 0,12% e Milano lo 0,18% a 53.115 punti alle 14:35. Resta in calo Francoforte (-0,13%). Sul listino milanese Mps riduce le perdite insieme a Generali, Banco Bpm guadagna lo 0,72% e Banca Generali il 3% in attesa del cda di Mps di giovedì 20 agosto con all’ordine del giorno le eventuali mosse contro l’opas di Intesa Sanpaolo.
Spunta inoltre un +0,46% Saipem, selezionata da Aduro Clean Technologies, società canadese specializzata in tecnologie innovative per la valorizzazione e il riciclo chimico dei rifiuti plastici, per le attività preliminari finalizzate allo sviluppo del suo primo impianto industriale, basato sulla tecnologia proprietaria Hydrochemolytic, che sarà realizzato presso Chemelot Industrial Park nei Paesi Bassi, uno dei principali poli chimici integrati d’Europa situato a Sittard-Geleen, vicino ai confini con Belgio e Germania.
Il progetto è finalizzato allo sviluppo di un impianto industriale in grado di convertire rifiuti plastici complessi in materie prime da reimpiegare nei processi produttivi dell'industria chimica e petrolchimica, per una capacità iniziale pari a 10.000 tonnellate annue.
Le borse europee restano caute, anche Milano (-0,05% a 52.992 punti alle 13:15 con Mps e Generali che restano in rosso, meglio Banca Generali con +2% e Banco Bpm con un +0,75% in scia alle voci di m&a), con i prezzi del petrolio che salgono per la quarta seduta consecutiva, mentre lo stallo tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz alimenta le scommesse sul fatto che l’offerta globale di greggio possa rimanere limitata nei prossimi mesi.
Il future sul Brent si apprezza dello 0,85% a 91,81 dollari al barile e quello sul Wti dello 0,87%, a 84,79 dollari al barile, mantenendosi intorno ai massimi delle ultime tre settimane. Il traffico delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz è diminuito ancora: il 18 agosto solo sei navi adibite al trasporto di materie prime hanno attraversato lo Stretto, secondo i dati di Kpler.
Il giorno precedente erano state nove le navi a transitare, mentre la media giornaliera degli ultimi 10 giorni si attestava a 11 navi. «Le segnalazioni di una riduzione del traffico navale attraverso lo Stretto di Hormuz alimentano i timori di possibili interruzioni delle forniture di petrolio», commentano gli analisti di Ing.
Al Jazeera ha riferito che il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha parlato con lo Sceicco Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, consigliere per la sicurezza nazionale degli Emirati Arabi Uniti, in merito alle questioni relative alla sicurezza del Golfo. I due hanno sottolineato l’importanza di mantenere la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz.
I futures sugli indici azionari statunitensi salgono dello 0,11% dopo il sell-off guidato dal settore tecnologico che ha scosso Wall Street nella seduta precedente, mentre gli investitori valutano anche le prospettive dell’inflazione in attesa alle 20 delle minute del Fomc per avere un quadro più chiaro delle prospettive di politica monetaria. Secondo i dati raccolti da Lseg, gli operatori scontano al momento almeno un rialzo dei tassi di 25 punti base entro la fine del 2026. Le probabilità di un rialzo già a settembre, tuttavia, sono diminuite in modo significativo a seguito dei dati della scorsa settimana sull’inflazione, più debole del previsto.
Borse europee contrastate: Francoforte segna un -0,10%, Parigi un +0,27%, Londra un -0,20% e Milano un -0,22% a 52.902 punti alle 11:40 con Mps e Generali che restano in calo dello 0,52% e dello 0,85%, rispettivamente; sale contro corrente Banco Bpm, +0,51%.
È stato convocato per il 20 agosto in mattinata un cda di Mps. All'ordine del giorno ci saranno le nuove possibili mosse dell'istituto senese per rispondere all'opas di Intesa Sanpaolo (-0,31%). Come rivelato da Il Sole 24 Ore di oggi, il ceo Luigi Lovaglio sta studiando una doppia ops, su Banco Bpm e Banca Generali (+1,28%), con il possibile jolly da giocare della cessione del 13% di Generali (-0,78%), in portafoglio della controllata Mediobanca (-0,21%).
L’euro avanza dello 0,30% a 1,16 dollari con l’inflazione annua finale al 2,9% nell'area euro a luglio dal 2,8% di giugno. Un anno prima era al 2%. Nella Ue l'inflazione annua è salita al 3% a luglio dal 2,9% di giugno, mentre un anno prima era al 2,4%. In Italia si è attestata al 2,9% a luglio, in calo dal 3% di giugno, un anno prima era all'1,7%. Su base mensile i prezzi sono invece scesi dell'1%. I tassi annui più bassi sono stati registrati in Svezia (0,3%), Cechia (1,3%), Danimarca e Ungheria (entrambe all'1,6%). I più alti in Romania (8,2%), Lituania (5,4%), Cipro e Bulgaria (entrambe al 4,4%).
A luglio hanno contribuito al tasso di inflazione annua dell'area euro i servizi (+1,55 punti percentuali), l'energia (+0,94 punti percentuali), i beni industriali non energetici (+0,23 punti percentuali) e gli alimentari, alcolici e tabacco (+0,23 punti percentuali). Anche nel Regno Unito, il tasso di inflazione annuo è salito al 2,9% a luglio dal 2,6% registrato nel mese precedente. Il dato è risultato in linea con le attese degli economisti. Su base mensile, i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,3%, come previsto dal consenso, dopo il rialzo dello 0,1% di giungo.
Le borse europee si indeboliscono (Dax +0,02%, Cac40 +0,32%, Ftse100 -0,09% e Ftse Mib -0,05% a 52.989 punti alle 10:40) a causa dei rischi geopolitici, che mantengono elevati i prezzi del petrolio (future sul Brent +0,33% a 91,32 dollari al barile), e dei timori legati ai maxi investimenti nell’intelligenza artificiale che pesano sui titoli tecnologici (Stm -0,43% e Prysmian -0,48%). Contro corrente Stellantis (+3,3%), Saipem (+1,32%), Hera (+1,4%) e Avio (+2,13%).
Lo spread Btp/Bund scende a 83 punti base, mentre dopo l’ultima corsa il rendimento del Btp 10 anni cala al 4,081%. La presidente della Bce, Christine Lagarde, all'International Business Council of the World Economic Forum, ha avvertito che il modello di crescita postbellico europeo «si sta erodendo. Ed è improbabile che ritorni alla forma che conoscevamo un tempo» perché sono venute meno l'espansione del commercio globale, l'energia a basso costo e un ordine globale stabile.
Tuttavia, ha aggiunto Lagarde, «l'Europa possiede ancora punti di forza sostanziali su cui costruire», tra cui capacità produttive a livello globale, la più ampia rete mondiale di accordi commerciali e un mercato integrato con 450 milioni di consumatori, «il più grande tra le economie avanzate. Questo mercato sta acquisendo sempre maggior importanza con il mutare delle fonti di crescita. Il compito ora è trasformare questa resilienza interna in una fonte di crescita più duratura nel lungo periodo».
Prima di Lagarde Olli Rehn, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea, ha osservato che la crescita dei salari e le prospettive salariali sono rimaste moderate, senza chiari segnali di effetti di secondo ordine.
Borse europee in cauto rialzo in avvio di seduta (Dax piatto, Cac40 +0,13%, Ftse100 +0,15% e Ftse Mib +0,17% a 53.106 punti) tra la pressione sul comparto tecnologico, soprattutto in Asia, le tensioni di Medio Oriente e il focus sull’inflazione e sulle banche centrali. Sullo sfondo resta l'attesa per la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve, prevista dopo la chiusura dei mercati europei. I futures statunitensi sono poco mossi e sul mercato valutario l'euro sale dello 0,23% contro il dollaro, attestandosi a 1,1595, mentre il biglietto verde arretra dello 0,22% nei confronti dello yen a 159,235.
Uno dei principali appuntamenti della giornata riguarda l'Eurozona, perché viene diffusa la lettura finale dell'inflazione di luglio. Il dato rappresenta un elemento importante anche per il mercato italiano, poiché contribuisce a definire le aspettative sulle future decisioni della Banca Centrale Europea in materia di politica monetaria.
Gli investitori seguiranno inoltre l'intervento della presidente della Bce, Christine Lagarde, nel corso dell'International Business Council del World Economic Forum, in programma in mattinata, alla ricerca di eventuali indicazioni sull'evoluzione del quadro economico europeo e sull'orientamento dell'istituto di Francoforte. In attesa, lo spread Btp-Bund sale a 84,13 punti base con un rendimento del decennale italiano in leggero calo al 4,068%.
Sul listino milanese soffre Stmicroelectronis, in calo dell’1% a 44,86 euro dopo che il Philadelphia Semiconductor Index è crollato del 5,6%, registrando il maggior calo in una giornata dalla fine di luglio, con Micron Technology in ribasso del 7% e Nvidia in calo del 2,3%.
Viceversa Generali spunta un +0,21% a 43,55 euro perché, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, Generali Real Estate ha deciso di esternalizzare i servizi di facility e property management sugli immobili italiani, servizi di gestione operativa che vanno dalle manutenzioni alla sorveglianza degli immobili e che attualmente occupa poco meno di un centinaio di risorse all’interno del gruppo. La gara per un parco immobiliare di oltre 12 miliardi di euro potrebbe valere un flusso annuale di 50 milioni di euro di ricavi per il potenziale acquirente.
Tra le banche Mps (+0,10% a 12,04 euro) resta sorvegliata speciale. L'ad, Luigi Lovaglio, starebbe valutando possibili operazioni straordinarie alternative all'ops lanciata da Intesa Sanpaolo (+0,36% a 6,90 euro) sull'istituto senese, tra cui un'offerta pubblica di scambio su Banco Bpm (+1% a 16,89 euro) e un'altra su Banca Generali (+1,43% a 67,2 euro), secondo Il Sole 24 Ore. Alcuni consiglieri sarebbero stati pre-allertati su una possibile imminente convocazione del cda.
Nel caso, invece, di Bff Bank (-0,45% a 3,13 euro) JPMorgan ha ridotto, lo scorso 7 agosto, la partecipazione aggregata nella banca portandola dal 3,19% al 2,77%, secondo quanto è emerso dalla comunicazione della Consob sulle partecipazioni rilevanti. Nello specifico, il 2,62% riguarda i diritti di voto relativi alle azioni (precedente 3,04%) e lo 0,15% i diritti di voto tramite strumenti finanziari in linea alla precedente notifica.
Al contempo Goldman Sachs ha ulteriormente aumentato, lo scorso 11 agosto, la partecipazione aggregata in Avio (+0,12% a 32,47 euro) portandola dal 5,12% al 5,59%. In particolare lo 0,56% riguarda i diritti di voto relativi alle azioni (precedente 0,14%) e il 5,03% i diritti di voto tramite strumenti finanziari (precedente 4,98%).
Acquisti inoltre su Enel (+0,50% a 9,52 euro) che ha comunicato di aver acquistato, tra il 10 e l'11 agosto 2026, complessivamente 1.171.000 azioni proprie a un prezzo medio di 9,90 euro per azione, per un controvalore pari a 11,592 milioni di euro. Gli acquisti sono stati effettuati nell'ambito del programma di buyback, comunicato il 30 luglio 2026 e avviato il 3 agosto, a servizio del piano di incentivazione di lungo termine per il 2026, che si è concluso con l'acquisto complessivo di 2,6 milioni di azioni proprie, pari allo 0,0256% del capitale sociale, a un prezzo medio di 9,9339 euro per azione, per un controvalore di 25,828 milioni di euro. Considerando anche le azioni già in portafoglio, all'11 agosto Enel detiene complessivamente 246.016.292 azioni proprie, pari al 2,4198% del capitale sociale.
Nel settore costruzioni Webuild, in crescita dello 0,27% a 2,20 euro, ha depositato presso la Consob il documento d'offerta avente per oggetto l'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie Trevi (+0,61% a 4,63 euro), annunciata il 29 luglio. E ha provveduto inoltre a notificare l'operazione all'Antitrust e alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Webuild provvederà al tempestivo deposito delle ulteriori istanze necessarie ai fini del soddisfacimento delle condizioni di efficacia dell'offerta.
La sua offerta pubblica di acquisto sfida quella di scambio annunciata da Icop lo scorso 28 giugno e riguarda il 95% del capitale di Trevi, pari a 62,3 milioni di azioni, considerando che il gruppo già possiede una quota del 4,998% (3,28 milioni di azioni). Il corrispettivo è interamente in contanti e pari a 4,50 euro per azione (sconto del 2,8% rispetto alla chiusura di giovedì), per un controvalore massimo dell'operazione di 280,35 milioni di euro. Il prezzo incorpora altresì un premio del 29,8% rispetto alla quotazione di Trevi del 26 giugno scorso, ultimo giorno di borsa aperta prima dell'annuncio dell'offerta Icop, quando il titolo valeva 3,467 euro. Il premio sale al 31,7% sulla media del mese precedente e al 39,4% sulla media dei tre mesi precedenti.
Infine, Juventus, in rialzo dello 0,58% a 2,08 euro, ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il Tottenham Hotspur per l'acquisizione in prestito gratuito del portiere Guglielmo Vicario fino al 30 giugno 2027. L'intesa prevede inoltre un'opzione per l'acquisto a titolo definitivo del giocatore per 8 milioni di euro, con ulteriori bonus fino a un massimo di 2 milioni legati al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi.
Borse europee attese caute in avvio di seduta (+0,02% il future sull’Eurostoxx50) in seguito al sell-off a Wall Street e in Asia, in particolare sui titoli dei semiconduttori. Inoltre le tensioni in Medio Oriente continuano a sostenere i prezzi del petrolio: Il future sul Wti quota 84,70 dollari al barile, in rialzo dello 0,76% mentre quello sul Brent scambia a 91,57 dollari (+0,6%). Sale anche il gas europeo: ad Amsterdam il future Ttf guadagna il 3,672% a quota 64,025 euro per magawattora. Il presidente statunitense, Donald Trump, ha detto che non ci saranno colloqui con l'Iran ribadendo che lo Stretto di Hormuz è aperto, al contrario di quanto sostiene Teheran secondo cui Hormuz resta chiuso. Il cessate il fuoco temporaneo è scaduto lunedì 17 agosto.
Nonostante le affermazioni di Trump, molti Paesi continuano a parlare di tentativi di ostacolare la navigazione. E gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la sospensione di tutti gli scambi commerciali e le transazioni finanziarie con l'Iran. Lo ha annunciato la direttrice del Dipartimento di Comunicazione Strategica del ministero degli Affari Esteri, Afra Al Hameli, ribadendo che gli Emirati Arabi Uniti restano «fermamente impegnati a salvaguardare l'integrità del sistema finanziario internazionale, in conformità con il diritto internazionale e i più elevati standard globali».
A livello commerciale intanto Trump ha sospeso i dazi del 50% contro il Canada, che sarebbero dovuti entrare in vigore per un periodo di tre giorni, dato che il Canada e gli Stati Uniti, previa finalizzazione dei documenti, «hanno raggiunto un ACCORDO! Il grande oleodotto Keystone XL, fatto naufragare tempo fa da Sleepy Joe Biden, potrebbe risorgere dalla tomba!», ha scritto Trump su Truth.
Il mercato, alla ricerca di indicazioni sul futuro dei tassi di interesse, stasera esaminerà attentamente i verbali del Fomc di fine luglio, quando la Fed ha lasciato i tassi invariati ma non all'unanimità, con nove consiglieri che si sono espressi per una conferma e tre invece per un rialzo da 25 punti base. Le minute potrebbero essere ancora più importanti del solito, date le poche informazioni fornite dal comunicato al termine del meeting e dal presidente Kevin Warsh nella successiva conferenza stampa.
Dopo dati che hanno evidenziato una inaspettata perdita di posti di lavoro a luglio, un'inflazione inferiore alle attese e il calo delle vendite al dettaglio, il mercato si attende che la banca centrale americana tenga i tassi fermi a settembre, pur prezzando un rialzo entro dicembre con i prezzi del greggio più alti del 25% circa rispetto a prima del conflitto Usa-Iran. Dopo l'ultimo meeting diversi membri del Fomc hanno segnalato che potrebbe essere necessaria una politica monetaria più restrittiva se l'inflazione dovesse rimanere elevata.
In questo contesto il rendimento del Treasury Usa 10 anni resta elevato al 4,68%, idem quello del Btp stessa scadenza al 4,073%. Banca d’Italia pubblica i dati di giugno sull'ammontare dei titoli di Stato italiani nelle mani degli investitori esteri, sceso di 3,7 miliardi a maggio dopo un aumento ad aprile. Mentre la Germania offre 6 miliardi della riapertura di Bund scadenza 15/08/2036, cedola 3%. Attiva sul primario anche la Grecia con 400 milioni di nuovi titoli di Stato a 6 mesi.
Da monitorare anche l'intervento della presidente della Bce, Christine Lagarde, in mattinata a un evento a Ginevra. Importante in quest’ottica l’unico dato di rilievo della giornata: quello sull'inflazione in Eurozona a luglio. La lettura finale dovrebbe confermare la lieve accelerazione al 2,9% tendenziale, che ha rafforzato le aspettative di un altro aumento dei tassi d'interesse da parte della Bce. Il 18 agosto il capo economista della Bce, Philip Lane, ha sottolineato che l'inflazione nella zona euro è troppo elevata, anche se può sembrare modesta rispetto ai tassi a due cifre raggiunti nel 2022.
Sul listino milanese attenzione a Stmicroelectronis dopo che il Philadelphia Semiconductor Index è crollato del 5,6%, registrando il maggior calo in una giornata dalla fine di luglio, con Micron Technology in ribasso del 7% e Nvidia in calo del 2,3%.
Da monitorare anche Generali perché, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, Generali Real Estate ha deciso di esternalizzare i servizi di facility e property management sugli immobili italiani, servizi di gestione operativa che vanno dalle manutenzioni alla sorveglianza degli immobili e che attualmente occupa poco meno di un centinaio di risorse all’interno del gruppo. La gara per un parco immobiliare di oltre 12 miliardi di euro potrebbe valere un flusso annuale di 50 milioni di euro di ricavi per il potenziale acquirente.
Tra le banche Mps resta sorvegliata speciale. L'ad, Luigi Lovaglio, starebbe valutando possibili operazioni straordinarie alternative all'ops lanciata da Intesa Sanpaolo sull'istituto senese, tra cui un'offerta pubblica di scambio su Banco Bpm e un'altra su Banca Generali, secondo Il Sole 24 Ore. Alcuni consiglieri sarebbero stati pre-allertati su una possibile imminente convocazione del cda.
Nel caso, invece, di Bff Bank JPMorgan ha ridotto, lo scorso 7 agosto, la partecipazione aggregata nella banca portandola dal 3,19% al 2,77%, secondo quanto è emerso dalla comunicazione della Consob sulle partecipazioni rilevanti. Nello specifico, il 2,62% riguarda i diritti di voto relativi alle azioni (precedente 3,04%) e lo 0,15% i diritti di voto tramite strumenti finanziari in linea alla precedente notifica.
Al contempo Goldman Sachs ha ulteriormente aumentato, lo scorso 11 agosto, la partecipazione aggregata in Avio portandola dal 5,12% al 5,59%. In particolare lo 0,56% riguarda i diritti di voto relativi alle azioni (precedente 0,14%) e il 5,03% i diritti di voto tramite strumenti finanziari (precedente 4,98%).
Quanto a Enel ha comunicato di aver acquistato, tra il 10 e l'11 agosto 2026, complessivamente 1.171.000 azioni proprie a un prezzo medio di 9,90 euro per azione, per un controvalore pari a 11,592 milioni di euro. Gli acquisti sono stati effettuati nell'ambito del programma di buyback, comunicato il 30 luglio 2026 e avviato il 3 agosto, a servizio del piano di incentivazione di lungo termine per il 2026, che si è concluso con l'acquisto complessivo di 2,6 milioni di azioni proprie, pari allo 0,0256% del capitale sociale, a un prezzo medio di 9,9339 euro per azione, per un controvalore di 25,828 milioni di euro. Considerando anche le azioni già in portafoglio, all'11 agosto Enel detiene complessivamente 246.016.292 azioni proprie, pari al 2,4198% del capitale sociale.
Nel settore costruzioni Webuild ha depositato presso la Consob il documento d'offerta avente per oggetto l'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie Trevi, annunciata il 29 luglio. E ha provveduto inoltre a notificare l'operazione all'Antitrust e alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Webuild provvederà al tempestivo deposito delle ulteriori istanze necessarie ai fini del soddisfacimento delle condizioni di efficacia dell'offerta.
La sua offerta pubblica di acquisto sfida quella di scambio annunciata da Icop lo scorso 28 giugno e riguarda il 95% del capitale di Trevi, pari a 62,3 milioni di azioni, considerando che il gruppo già possiede una quota del 4,998% (3,28 milioni di azioni). Il corrispettivo è interamente in contanti e pari a 4,50 euro per azione (sconto del 2,8% rispetto alla chiusura di giovedì), per un controvalore massimo dell'operazione di 280,35 milioni di euro. Il prezzo incorpora altresì un premio del 29,8% rispetto alla quotazione di Trevi del 26 giugno scorso, ultimo giorno di borsa aperta prima dell'annuncio dell'offerta Icop, quando il titolo valeva 3,467 euro. Il premio sale al 31,7% sulla media del mese precedente e al 39,4% sulla media dei tre mesi precedenti.
Infine, Juventus ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il Tottenham Hotspur per l'acquisizione in prestito gratuito del portiere Guglielmo Vicario fino al 30 giugno 2027. L'intesa prevede inoltre un'opzione per l'acquisto a titolo definitivo del giocatore per 8 milioni di euro, con ulteriori bonus fino a un massimo di 2 milioni legati al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. (riproduzione riservata)