skin track
Vai al VideoCenter

Piazza Affari in difficoltà, segnali contrastanti tra i titoli

Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rosso (-1%), giornata negativa per tutta Europa. StM maglia nera, sale Nexi

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
18 agosto 2026, 08:20 Ultimo aggiornamento: 18:00

Lo spread Btp/Bund si è attestato a 83 punti, con il rendimento del decennale al 4,08% | IL VIDEO

  • Ore 15:30 Ftse Mib in rosso, tonfo di StM. Lane (Bce): inflazione euro troppo alta
  • Ore 14:45 Ftse Mib debole, scatta Snam (+1%). Dollaro debole dopo i dati macro Usa
  • Ore 13:35 Ftse Mib in rosso con i futures Usa deboli. La Germania vende titoli di Stato a 30 anni al rendimento più alto dal 2011
  • Ore 12:45 Ftse Mib sui minimi delle ultime due settimane, contro corrente Nexi (+1,5%)
  • Ore 11:40 Ftse Mib sotto 53.300 con Stm (-4,9%) e Prysmian (-3,3%). L’indice Zew batte le attese
  • Ore 10:30 Il Ftse Mib accelera al ribasso, reggono Eni (+1,4%) e Nexi (+1%). Euro poco mosso in attesa indice Zew
  • Ore 09:10 Il Ftse Mib cade con le banche, Generali (-1%) e Stm (-3%). Spread poco mosso a 76
  • Ore 08:20 Europa attesa in rosso, petrolio oltre 91 dollari e tensione sui titoli di Stato

Il Ftse Mib ha chiuso in ribasso di un punto percentuale a 53.019 punti insieme a un’Europa tinta di rosso: il Dax ha perso lo 0,9%, il Cac 40 lo 0,8% e l’Ibex 35 lo 0,26%. Positivo solo il Ftse 100 con +0,05%. 

A Milano hanno ceduto StMicroelectronics (-7,6%), Prysmian (-4,9%), Buzzi (-3,35%) e Avio (-3,25%), mentre sono state oggetto di acquisti Nexi (+2%), Snam (+1,26%) ed Eni (+0,95%).

Lo spread Btp/Bund si è attestato a 83 punti, col rendimento del decennale al 4,08%.

Vendite sui titoli legati ai chip e all’AI

Il crollo di StMicroelectronics è per l’ennesima volta da leggere alla luce delle vendite che stanno interessando i titoli del tech a Wall Street (stamattina erano sotto pressione anche in Asia). Giù pure Technoprobe (-7,3%), mentre in Europa hanno ceduto Asml (-5%), Asmi (-6,3%), Infineon (-7%) e Be Semiconductor (-6,1%) all’insegna di una volatilità che spaventa all’indomani dell’allarme lanciato da alcuni membri della Bce sul rischio che la bolla dell’AI abbia ripercussioni sulla stabilità finanziaria dell’area euro. 

Petrolio in rialzo. Il Treasury trentennale supera il 5,3%

Il future sul Brent scambia a 91,8 dollari (+1%) nelle ore in cui il Treasury a 30 anni ha superato il 5,3%, ai massimi dal 2007. E, a questo proposito, gli analisti di JP Morgan hanno rivisto al ribasso le loro previsioni sugli acquisti totali di titoli del Tesoro da parte di investitori esteri per quest’anno, portandole da 500 miliardi a 450 miliardi di dollari.

Nel pomeriggio italiano il presidente Donald Trump ha scritto sul social Truth che lo Stretto di Hormuz è aperto, navigabile e sminato, anche se «non è programmato alcun colloquio o conversazione» con l’Iran. Il presidente ha poi pubblicato una cartina di Hormuz con il roboante titolo di «Nuovo territorio americano», a indicare una sorta di annessione via social dello Stretto.

Ore 15:30 Ftse Mib in rosso, tonfo di StM. Lane (Bce): inflazione euro troppo alta

Alle 15:30 il Ftse Mib viaggia in ribasso dello 0,6% a 53.272 punti. Tra i titoli in perdita spicca StM, che cede quasi il 6% seguita da Prysmian (-3,36%) e Avio (-2,4%). Salgono i petroliferi e le utility con Eni (+1,9%), Snam (+1,6%) e Saipem (+1,14%). Spread Btp/Bund a 83 punti.

Philip Lane, capo economista della Bce, ha detto che l’inflazione nella zona euro (attualmente al 3%) è troppo elevata per la Banca centrale europea, anche se può sembrare modesta rispetto ai tassi a due cifre raggiunti nel 2022. «L’inflazione si trova ora un punto percentuale al di sopra del nostro obiettivo (del 2%)», ha affermato nel corso di un evento in Irlanda. 

 Ore 14:45 Ftse Mib debole, scatta Snam (+1%). Dollaro debole dopo i dati macro Usa

L’indice Ftse Mib cade dello 0,42% a 53.359 punti alle 14:45 con Stm (-5%), Prysmian (-2,8%) e le banche in netto calo, mentre resistono alle vendite i titoli oil, Nexi (+1,67%) e alcune utility come Snam (+1,12%).  Il dollaro resta debole per il venir meno della speranza di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran e dopo i dati macro americani.

A sorpresa i prezzi delle importazioni statunitensi sono diminuiti dello 0,4% a livello mensile a luglio, a fronte di un aumento dello 0,1% atteso dagli economisti, dopo il calo dello 0,3% registrato a giugno. 

Quanto ai nuovi cantieri avviati sono calati del 12,4% a 1,239 milioni di unità, dopo il +19% registrato a giugno. Le attese degli economisti erano per un numero di cantieri aperti a 1,34 milioni. I permessi edilizi rilasciati dalle autorità competenti hanno invece registrato, nello stesso periodo, un aumento del 5% a 1,443 milioni di unità, dopo il -2,6% nel mese precedente. Le attese erano per un dato sostanzialmente stabile a 1,37 milioni.

Ore 13:35 Ftse Mib in rosso con i futures Usa deboli. La Germania vende titoli di Stato a 30 anni al rendimento più alto dal 2011

Con i futures Usa deboli (-0,40% quello sull’S&P500), Milano resta in rosso (-0,55% a 53.293 punti l’indice Ftse Mib alle 13:35 con le banche e i titoli tecnologici sempre sotto pressione, si salvano Eni e Saipem con i prezzi del petrolio oltre 91 dollari al barile e Nexi).

La Germania vende titoli di Stato a 30 anni al rendimento più alto dal 2011

I rendimenti dei titoli di Stato restano elevati (al 3,25% quello del Bund a 10 anni e al 4,07% quello del Btp stessa scadenza con il differenziale Italia/Germania pressoché stabile a quota 76,8 punti base). La Germania ha venduto titoli di Stato trentennali al rendimento più alto dal 2011, mentre gli investitori sono preoccupati per l’aumento del debito pubblico e l’inflazione persistente in seguito allo shock dei prezzi del petrolio verificatosi quest’anno a causa della guerra tra Stati Uniti e Iran.

L’agenzia tedesca per la gestione del debito ha collocato 4 miliardi di euro di titoli con scadenza nell’agosto 2056, attraverso un consorzio di banche, a un rendimento del 3,783%. Gli ordini hanno superato i 38 miliardi, in linea con quanto registrato nelle operazioni più recenti. I mercati si sono indeboliti ulteriormente nelle ultime settimane, portando i rendimenti dei titoli di Stato tedeschi ai livelli osservati l’ultima volta durante la crisi del debito dell’area euro.

La scorsa settimana gli Stati Uniti hanno collocato titoli del Tesoro trentennali al tasso d’interesse più alto degli ultimi 25 anni e hanno pagato il rendimento più elevato dal 2007 per i titoli di riferimento a 10 anni. Per gli esperti di Commerzbank il fabbisogno di finanziamento della Germania è destinato ad aumentare sensibilmente nel 2027. La bozza di bilancio indica infatti un fabbisogno netto di finanziamento di 204 miliardi di euro. «Secondo le nostre stime, le nuove emissioni nette di Bund raggiungeranno il livello record di 163 miliardi di euro il prossimo anno, rispetto ai 137 miliardi previsti per il 2026. Anche le emissioni lorde dovrebbero raggiungere un massimo storico, intorno ai 400 miliardi di euro», prevedono a Commerzbank, spiegando che l’aumento del debito riflette la spesa più elevata della Germania per difesa e infrastrutture, oltre a un volume record di 238 miliardi di euro di titoli in scadenza da rimborsare.

Tuttavia, non tutto il fabbisogno dovrà necessariamente essere finanziato attraverso i Bund. Tra le fonti alternative potrebbero esserci titoli con scadenza più breve, riserve liquide, cessioni di attività e i versamenti provenienti dalla banca tedesca statale per lo sviluppo, la Kreditanstalt für Wiederaufbau.

Ore 12:45 Ftse Mib sui minimi delle ultime due settimane, contro corrente Nexi (+1,5%)

Le borse europee restano in territorio negativo, penalizzate dalla debolezza del comparto tecnologico, dal nuovo rialzo dei rendimenti obbligazionari e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. L’indice Ftse Mib cede lo 0,65% a 53.240 punti alle 12:45, sui minimi delle ultime due settimane. Tra i settori quello tecnologico registra la flessione più marcata in Europa, mentre retail, petroliferi e healthcare mostrano maggior tenuta.


Il principale elemento di pressione arriva dai titoli tecnologici. STMicroelectronics perde il 4,8%, in linea con la correzione che interessa l'intero comparto europeo dopo i recenti rialzi legati all'intelligenza artificiale. Prysmian, esposta indirettamente al tema attraverso il business dei cavi e delle infrastrutture, arretra del 2,98%. Sul settore incidono anche prese di profitto e il richiamo contenuto in un'analisi della Bce sui rischi di valutazioni eccessive legate al boom dell'intelligenza artificiale.

La pressione sul mercato azionario si accompagna al nuovo aumento dei rendimenti obbligazionari internazionali. Il Bund decennale sale fino al 3,27%, livello che non si registrava da oltre quindici anni, mentre il Treasury statunitense a dieci anni si muove intorno al 4,74%. La risalita del costo del denaro continua a rappresentare un elemento sfavorevole soprattutto per i comparti con valutazioni più sensibili ai tassi.

Sul fronte geopolitico, il mercato segue l'aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran dopo la scadenza dell'intesa di 60 giorni. La situazione nello Stretto di Hormuz resta al centro dell'attenzione e sostiene il petrolio: il future sul Wti si porta a 83,93 dollari al barile, mentre quello sul Brent, dopo un picco a 91,84 dollari al barile, storna dello 0,10%.

L'aumento delle quotazioni energetiche alimenta nuovamente i timori sulle pressioni inflazionistiche. In questo contesto nel comparto oil Eni guadagna l'1%, anche perché ha firmato con Sonatrach un nuovo protocollo d'intesa finalizzato a rafforzare la cooperazione sulla decarbonizzazione delle attività oil & gas e sulla riduzione delle emissioni in Algeria. Invece Generali resta debole (-0,46%) dopo che JP Morgan ha ridotto la raccomandazione a neutral da overweight.

Ore 11:40 Ftse Mib sotto 53.300 con Stm (-4,9%) e Prysmian (-3,3%). L’indice Zew batte le attese

Le borse europee restano in rosso (Dax -0,46%, Cac40 -0,62%, Ftse100 -0,12% e Ftse Mib -0,70% a 53.214 punti alle 11:40 con le banche e soprattutto i tech Stm -4,9% e Prysmian -3,3% sotto pressione, male anche Avio -2%), anche se le aspettative economiche in Germania sono migliorate ad agosto con l'indice Zew salito di 7,9 punti a quota 34,2 punti, oltre le attese degli economisti a 30. Anche la valutazione dell'attuale situazione economica è risultata più positiva: il dato è aumentato di 16,5 punti rispetto al mese precedente a -61,1 punti.

«Il trend positivo delle aspettative si consolida ulteriormente ad agosto, probabilmente grazie ai buoni risultati trimestrali e al recente elevato livello delle esportazioni. L'economia tedesca continua a beneficiare dei programmi del governo federale per le infrastrutture, anche se i livelli record di magra del fiume Reno rappresentano un ulteriore rischio concreto per l'attività economica», ha commentato il presidente dello Zew, Achim Wambach. Dopo il dato l’euro si rafforza solo leggermente a 1,1576 dollari (+0,04%).

Ore 10:30 Il Ftse Mib accelera al ribasso, reggono Eni (+1,4%) e Nexi (+1%). Euro poco mosso in attesa indice Zew

I mercati azionari europei prendono una brutta piega (Dax -0,59%, Cac40 -0,58%, Ftse100 -0,09% e Ftse Mib -0,68% a 53.220 punti con le banche sotto pressione, reggono Eni +1,4%, Nexi +1,18% e Amplifon +0,7%) con il petrolio Brent in rialzo dello 0,42% a 91,25 dollari al barile a causa delle tensioni geopolitiche, non solo in Medio Oriente.

Infatti, la Russia ha avvertito la Gran Bretagna che dovrà affrontare le conseguenze di aver fornito droni all'Ucraina, utilizzati per colpire obiettivi in territorio russo. «Le azioni di Londra avranno inevitabilmente conseguenze di cui dovrà rispondere», ha detto l'ambasciata russa a Londra in un comunicato pubblicato sul suo canale Telegram. «Maggiore sarà il suo coinvolgimento nel conflitto e il supporto alla macchina terroristica di Kiev, più alto sarà il prezzo che pagherà».

L'Ucraina ha lanciato 620 droni verso Mosca e le aree circostanti, in uno dei maggiori attacchi aerei da parte di Kiev nella regione. L’euro è poco mosso a 1,1572 dollari in attesa dell’indice Zew sul morale degli investitori tedeschi che in agosto è stimato a 30 rispetto al 26,3 di luglio.

Ore 09:10 Il Ftse Mib cade con le banche, Generali (-1%) e Stm (-3%). Spread poco mosso a 76

Le borse europee sono deboli in avvio di seduta. Francoforte segna un ribasso dello 0,37%, Parigi dello 0,08%, Londra si limita a un +0,05% e Milano flette dello 0,45% a 53.344 punti. Il contesto rimane influenzato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente (future sul petrolio Brent +0,33% a 91,17 dollari al barile), dal rallentamento del settore tecnologico, dopo il recente forte recupero dei titoli legati all'intelligenza artificiale, e dall'andamento del mercato obbligazionario internazionale. Il rialzo dei rendimenti dei Treasury statunitensi continua infatti a riflettersi anche sulle altre curve governative (il rendimento del Btp 10 anni sale al 4,061% con lo spread con il Bund poco mosso a 76,8 punti base), mantenendo alta l'attenzione sul costo del capitale e sulle prospettive dei settori più sensibili ai tassi di interesse.

Invariato il tasso di disoccupazione al 4,9% a giugno in Gran Bretagna
 

In Germania l'attenzione è rivolta soprattutto all'indice Zew sul sentiment economico. I dati forniranno nuove indicazioni sulla fiducia di analisti e investitori in una fase caratterizzata da rendimenti obbligazionari elevati e da persistenti incertezze sul quadro macroeconomico.

Mentre sono calati a sorpresa i disoccupati richiedenti un sussidio nel Regno Unito: a luglio sono risultati in flessione di 11.000 unità, dopo aver riportato -6.400 unità a giugno (dato rivisto dal preliminare di +6.700). Il dato si confronta con l'aumento di 16.500 unità stimato dal consenso degli economisti. Invariato il tasso di disoccupazione al 4,9% a giugno, come a maggio e rispetto al 4,8% atteso dagli esperti. Mentre il tasso di crescita dei salari medi ha mostrato, a giugno, un incremento del 3,5% escludendo i bonus dal +3,4% del mese precedente e indicato dagli analisti, mentre includendo la componente bonus registra un +4,1% dal +4,4% del mese precedente (+4% atteso).

A Milano male le banche, Generali e Stm. Regge Stellantis

Sul listino milanese Unicredit perde lo 0,39% a 84,33 euro nonostante le indiscrezioni riportate da Bloomberg riguardo all'operazione su Commerzbank (-0,13% a Francoforte). Secondo quanto riferito dall'agenzia, alcuni funzionari del governo tedesco avrebbero manifestato apertura alla possibilità di cedere a Unicredit la partecipazione del 12,70% detenuta dallo Stato in Commerzbank, subordinando però qualsiasi sviluppo a un'intesa tra i management delle due banche sulla futura strategia dell'istituto tedesco e alla garanzia che continui a svolgere un ruolo centrale nel finanziamento dell'economia nazionale. Lo stesso governo tedesco ha successivamente definito tali ricostruzioni come semplici «speculazioni», ribadendo che la propria posizione ufficiale non cambia.

Vendite nel settore bancario anche su Banco Bpm (-1,27% a 16,67 euro) che ha deciso di non procedere con la richiesta autorizzativa alla Bce per includere l'utile del primo semestre 2026 nel capitale primario di classe 1 e di conseguenza il Cet1 ratio alla fine del primo semestre si attesta al 14,02%, in crescita di 44 punti base rispetto a fine 2025 e superiore di 449 punti base rispetto al requisito minimo fissato dalla Bce.

Tale dato, ha precisato l'istituto di Piazza Meda, non include la quota di utile maturato nel corso del 2026 e non destinato alla distribuzione agli azionisti. La banca ha ricordato in proposito che, a fronte dell'utile di periodo pari a 1,06 miliardi, la guidance relativa all'acconto dividendo fornita al mercato a valere su tale utile è pari a 750 milioni.

Comprendendo invece l'utile del primo semestre 2026 non destinato alla remunerazione degli azionisti in base alla dividend policy approvata dal cda (che prevede un payout pari all'80% dell'utile), il Cet1 ratio del gruppo risulterebbe pari al 14,4%. Restano invariati e confermati tutti gli altri dati forniti in occasione della semestrale relativamente alla guidance di utile e di dividendo per il 2026 nonché agli obiettivi del piano 2024-2027 con una remunerazione complessiva destinata agli azionisti pari a 7 miliardi rispetto ai 6 miliardi precedentemente previsti, con ripartizione tra buyback e dividendi da determinare successivamente all'approvazione della Bce.

Invece, Mps (stabile a quota 12,036 euro) ha annunciato che il 5 settembre eserciterà l'opzione di rimborso anticipato integrale di un'obbligazione senior da 500 milioni di euro con scadenza originaria settembre 2027, dopo aver ottenuto l'autorizzazione del Single resolution board.

Quanto a Intesa Sanpaolo (+0,13% a 6,89 euro) deteneva al 30 giugno una partecipazione in SpaceX del valore di 966 milioni di dollari, secondo quanto è emerso da un documento depositato presso la Sec. Nel caso poi di Generali (-0,98% a 43,28 euro) JP Morgan ha tagliato il rating da overweight a neutral, pur alzando il target price da 44 a 46 euro.

Ancora vendite sulla tech Stm (-3,16% a 47,49 euro). Nel comparto auto Stellantis, in rialzo dello 0,17% a 4,43 euro, ha richiamato 955.000 veicoli a livello mondiale perché un problema al software della radio potrebbe impedire il corretto funzionamento delle telecamere per la retromarcia.

Infine, il terminale di pagamento contactless KarL4 di Seco sbarca sul mercato statunitense. Si tratta di un passo significativo nell'espansione internazionale del portafoglio di tecnologie di pagamento della società (titolo +0,14% a 3,47 euro), dopo il successo delle implementazioni in Germania, Austria e Svizzera. KarL4 è il terminale di pagamento compatto progettato per applicazioni unattended e self-service. La soluzione consente transazioni contactless sicure tramite carte di debito, carte di credito e portafogli digitali.

Ore 08:20 Europa attesa in rosso, petrolio oltre 91 dollari e tensione sui titoli di Stato

Borse europee attese in rosso (future sull’Eurostoxx50 in calo dello 0,58%) in avvio di seduta con la situazione in Medio Oriente ancora in stallo e il conseguente aumento dei prezzi del greggio (future sul Brent +0,85% a 91,65 dollari al barile e sul Wti +0,94% a 84,5 dollari al barile). I transiti attraverso lo Stretto di Hormuz sono risultati ancora a una sola cifra il 17 agosto, nonostante un leggero aumento rispetto al weekend. In particolare, sei navi cisterna hanno attraversato lo Stretto, di cui tre in uscita dal Golfo e tre in arrivo, in base ai dati di navigazione Kpler, rispetto alla media a 10 giorni di 11 navi. Non sono state rilevate in transito superpetroliere o navi cisterna con gas naturale liquefatto.

Stallo nei negoziati per la pace in Iran e Gaza

L’Iran ha deciso di modificare la propria politica da difensiva a «pienamente offensiva» a causa dell'empasse dei negoziati per fare terminare la guerra con gli Stati Uniti, secondo quanto riferito a Reuters da un alto funzionario iraniano. Da parte sua Washington ha escluso l'estensione dell'accordo temporaneo di cessate il fuoco e il presidente, Donald Trump, in un'intervista a Fox News ha minacciato di bombardare l'Oman, con cui Teheran sta negoziando un accordo sulla gestione dello Stretto di Hormuz, se «mette i bastoni tra le ruote».

Per quanto riguarda, invece, Gaza, Jared Kushner, genero e inviato di Trump, ha lasciato Gerusalemme il 17 agosto senza aver raggiunto alcuna svolta dopo due giorni di colloqui con i leader israeliani e di Hamas sul piano statunitense, attualmente in fase di stallo, volto a porre fine alla guerra a Gaza. Intanto è crollato al 33% negli Stati Uniti il gradimento per Trump, il livello più basso della sua presidenza, con una schiacciante maggioranza degli americani preoccupata che la guerra con l'Iran possa andare avanti a lungo.

Ancora tensione sui titoli di Stato

In questo contesto i futures Usa cadono (-0,49% quello sull’S&P) e i rendimenti dei titoli di Stato continuano a salire, quello del Treasury Usa 10 anni al 4,74% e quello del Btp 10 anni al 4,053% con lo spread con il Bund (al 3,22% il decennale, il livello più alto dal maggio 2011) a 78 punti base. Pesano i timori per un surriscaldamento dell'inflazione e per la traiettoria del bilancio francese con il rendimento degli Oat al livello più alto da 17 anni (4,083%).

Focus sull’indice Zew

Lato macro, è atteso un miglioramento dell’indice Zew sul morale degli investitori tedeschi che in agosto è stimato a 30 rispetto al 26,3 di luglio. Invece dagli Stati Uniti alle 14:30 escono i prezzi import, le licenze edilizie e i nuovi cantieri residenziali tutti di luglio. Alle 14:55 tocca all’indice settimanale Redbook, alle 15:15 alla produzione industriale e alla capacità produttiva a luglio. In attesa, il dollaro recupera terreno nei confronti dell’euro, che scambia a 1,1569, e dello yen (cross a 159,706).

A Milano occhio a Banco Bpm, Mps, Intesa Sanpaolo, Generali, Stellantis e Seco


Sul listino milanese attenzione a Banco Bpm che ha deciso di non procedere con la richiesta autorizzativa alla Bce per includere l'utile del primo semestre 2026 nel capitale primario di classe 1 e di conseguenza il Cet1 ratio alla fine del primo semestre si attesta al 14,02%, in crescita di 44 punti base rispetto a fine 2025 e superiore di 449 punti base rispetto al requisito minimo fissato dalla Bce.

Tale dato, ha precisato l'istituto di Piazza Meda, non include la quota di utile maturato nel corso del 2026 e non destinato alla distribuzione agli azionisti. La banca ha ricordato in proposito che, a fronte dell'utile di periodo pari a 1,06 miliardi, la guidance relativa all'acconto dividendo fornita al mercato a valere su tale utile è pari a 750 milioni.

Comprendendo invece l'utile del primo semestre 2026 non destinato alla remunerazione degli azionisti in base alla dividend policy approvata dal cda (che prevede un payout pari all'80% dell'utile), il Cet1 ratio del gruppo risulterebbe pari al 14,4%. Restano invariati e confermati tutti gli altri dati forniti in occasione della semestrale relativamente alla guidance di utile e di dividendo per il 2026 nonché agli obiettivi del piano 2024-2027 con una remunerazione complessiva destinata agli azionisti pari a 7 miliardi rispetto ai 6 miliardi precedentemente previsti, con ripartizione tra buyback e dividendi da determinare successivamente all'approvazione della Bce.

Invece, Mps ha annunciato che il 5 settembre eserciterà l'opzione di rimborso anticipato integrale di un'obbligazione senior da 500 milioni di euro con scadenza originaria settembre 2027, dopo aver ottenuto l'autorizzazione del Single resolution board.

Quanto a Intesa Sanpaolo deteneva al 30 giugno una partecipazione in SpaceX del valore di 966 milioni di dollari, secondo quanto è emerso da un documento depositato presso la Sec. Nel caso poi di Generali JP Morgan ha tagliato il rating da overweight a neutral, pur alzando il target price da 44 a 46 euro.

Nel comparto auto Stellantis ha richiamato 955.000 veicoli a livello mondiale perché un problema al software della radio potrebbe impedire il corretto funzionamento delle telecamere per la retromarcia.

Infine, il terminale di pagamento contactless KarL4 di Seco sbarca sul mercato statunitense. Si tratta di un passo significativo nell'espansione internazionale del portafoglio di tecnologie di pagamento della società, dopo il successo delle implementazioni in Germania, Austria e Svizzera. KarL4 è il terminale di pagamento compatto progettato per applicazioni unattended e self-service. La soluzione consente transazioni contactless sicure tramite carte di debito, carte di credito e portafogli digitali. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza