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Wine&Bike Alto Adige: otto tour in sella tra vigneti e cantine d’eccellenza

di Germana Cabrelle
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Castel Sallegg è il nuovo wine hotel che arricchisce l’offerta di ospitalità per il winelover in Alto Adige: 15 camere e suite dal lusso contemporaneo, inserite nell’antico maso che veglia sul vigneto Leisenpuiten, nel cuore di Caldaro, dove i filari accompagnano lo sguardo fino al lago.

L’albergo è di recente apertura e per la sua posizione strategica può essere la base di partenza ottimale per girovagare in sella ad una bici alla scoperta di alcune fra le cantine più prestigiose che si trovano lungo la Strada del Vino, dove ora le Cru (il francesismo che identifica le specifiche particelle di coltivazione di determinate varietà) sono state sostituite dalle Uga, le Unità Geografiche Aggiuntive, la nuova zonazione introdotta nella produzione vinicola, che in Alto Adige ne conta ben 86.

Visitare le cantine in bici: un’esperienza arricchente

Del resto il Südtirol è un terroir composito, un mosaico complesso di terreni e microclimi dove operano 4800 viticoltori in 5850 ettari di vigneti a diverse altitudini, dai 200 ai 1000 metri di quota. Un assortimento di varietà che è raccontato bene da un grafico elegante, il disegno stilizzato di un grappolo con 17 acini che, fra grandi e piccoli, rappresentano in percentuale le principali varietà coltivate nella regione. Tra i bianchi spiccano il Pinot Grigio; il più coltivato, seguito da Chardonnay, Gewürztraminer, Pinot Bianco, Sauvignon Blanc, Müller Thurgau, Riesling, Sylvaner, Kerner, Moscato Giallo e Grüner Veltliner. I rossi includono Pinot Nero, Lagrein, Schiava, Cabernet (Franc e Sauvignon), Merlot, Moscato Rosa e altre varietà autoctone e internazionali.

Wine&Bike Alto Adige: otto tour in sella tra vigneti e cantine d’eccellenza

Avventurarsi in bicicletta anche tra i sentieri interpoderali che dividono i vari appezzamenti, alla scoperta delle molte realtà enoiche altoatesine, fra cooperative storiche, aziende agricole familiari e piccoli produttori, è un vero viaggio di scoperta che offre l’opportunità di degustazioni e visite guidate, dove sono gli stessi titolari a raccontare il percorso dell’uva dalla vigna al calice.

Wine&Bike Alto Adige: otto tour in sella tra vigneti e cantine d’eccellenza

Otto tour tematici in sella a un-ebike

Tutto questo è ora un progetto denominato Wine&Bike Alto Adige Collection ed è stato ideato dal Consorzio Vini Alto Adige in collaborazione con IDM Südtirol per unire cicloturismo ed enologia. Si articola in un ventaglio di proposte suddivise in otto tour tematici, con più di 100 cantine coinvolte. I percorsi hanno ciascuno un tema di interesse che il visitatore può scegliere: Vino & architettura lungo la Strada del Vino dell’Alto Adige; Tour del Pinot Bianco nell’Oltradige: da Caldaro ad Appiano; Sulle tracce di un grande classico dell’Alto Adige: le colline di Santa Maddalena; Dal Gewürztraminer al Pinot Nero: Lungo la Strada del Vino dell’Alto Adige; Fascino mediterraneo: tra i vigneti della conca di Merano.

St Magdalena
wein südtirol - locations
St Magdalena
St Magdalena wein südtirol - locations St Magdalena

La zona vinicola più settentrionale a sud delle Alpi: un tour in Valle Isarco; Un itinerario circolare in Val Venosta: aspra, secca, spettacolare; Castelli, vigneti e cantine prestigiose: lungo la Valle dell’Adige tra Bolzano e Merano.

Grazie alla rete ottimamente servita di piste ciclabili che attraversa tutta la regione e in considerazione del fatto che l’area vinicola altoatesina è tutto sommato circoscritta, le distanze tra terreni di produzione, cantine di affinamento e luoghi di interesse sono brevi e facili da percorrere; sono itinerari a datti a tutti i livelli di preparazione fisica.

Wine&Bike Alto Adige: otto tour in sella tra vigneti e cantine d’eccellenza

Cultura, paesaggio e architettura

Dall’applicazione Komoot si può facilmente accedere alla Wine&Bike Alto Adige Collection e decidere l’itinerario di preferenza. Oppure, in alternativa, si può farsi guidare da uno dei Bike Wine Ambassador selezionati insieme all’Associazione Guide Mountain Bike Alto Adige: si tratta di veri conoscitori del vino che accompagnano gli enoturisti in ciclo-tour personalizzati in tutte le aree vinicole dell’Alto Adige.

Vivere il binomio wine&bike in Alto Adige significa optare per un viaggio di scoperta, lento e consapevole, dove ogni sorso racconta una storia, dal momento che in Alto Adige il vino è cultura, paesaggio e architettura e si può passare dall’azienda biodinamica che annovera filari centenari, alle cantine dal design sorprendente.

Dalle Uga al calice: conoscere il territorio in un bicchiere

Ogni pedalata è un'immersione nella cultura enologica altoatesina: si attraversano villaggi vinicoli incastonati tra montagne e colline, si costeggiano antichi castelli e si incontrano produttori appassionati pronti a raccontare il proprio vino direttamente tra botti e bottiglie. Per chi cerca il vero turismo esperienziale, lontano dai soliti circuiti e vicino alle persone, il ciclo tour tra le cantine proposto dal Consorzio Vini Alto Adige è pensato per chi desidera scoprire il territorio in modo sostenibile e autentico. Un’idea perfetta per coppie, gruppi di amici appassionati di vino o anche viaggiatori solitari in cerca di emozioni vere.

Pfitscher Wein Vino südtirol altoadige weingut vitigno
Pfitscher Wein Vino südtirol altoadige weingut vitigno

Sorsi e percorsi

Fra i migliori produttori altoatesini, la selezione di visita in bici consigliata comprende sicuramente

la Vineria al Leisenhof, appena sotto a Castel Sallegg: enoteca signorile e nobiliare che diventa la cornice ideale per degustazioni, momenti di meditazione, assaggi e abbinamenti enogastronomici. Segue poi, a Montagna, la cantina Pfitscher è collocata in uno scenario panoramico eccezionali, con filari scoscesi, per poi mettere in programma una visita da Manincor a Caldaro, famosa per i suoi vini “puri di natura”. Un altro paio di cantine degne di visita sono Klosterhof e Stroblhof come pure la Cantina Colterenzio che riunisce 300 conferitori di uve pregiate e si trova in un magnifico edificio esempio virtuoso delle energie rinnovabili. Il percorso “Vino & architettura lungo la Strada del Vino dell’Alto Adige” contempla poi soste da Cantina San Michele-Appiano, Cantina Kaltern, Tenuta J. Hofstätter e Elena Walch, con una esplorazione anche alla Cantina Kurtatsch a Cortaccia che vanta vigneti a 700 m di dislivello, attestandosi come viticoltura eroica. Nel carnet delle eccellenze non possono mancare Tiefenbrunner, Cantina Sankt Pauls. Cantina Girlan e Cantina Tramin, considerata la casa del Gewürztraminer e diventata nel tempo una delle più affermate realtà cooperative della regione e un esempio riconosciuto nel mondo. Infine nella rosa di nomi di rilievo spicca la cantina Alois Lageder e la sua Vineria Paradeis a Magré. Nata nel questa azienda vitivinicola di famiglia è oggi alla sesta generazione. Agricoltura biodinamica, 3 linee di vini e 30 varietà di uva sono la carta d’identità del’azienda. La diversità qui appassiona, muove e ispira. Perché la diversità, tra le altre cose, è anche sinonimo di terreno più fertile, agricoltura più sana, vita rigogliosa, tutti elementi che contribuiscono a far nascere vini dal carattere forte. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 17/08/2025 08:00
Ultimo aggiornamento: 17/08/2025 08:00
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