A circa mezz'ora dall'apertura ufficiale dei mercari, il Dow Jones viaggia in rialzo dello 0,17% a quota 23.565 punti, Nasdaq +0,15% a 6.877,77 e S&P500 +0.19% a 2.601,89 punti. Dopo la chiusura di ieri dovuta alla festa del Ringraziamento, i principali listini statunitensi hanno aperto in tenue rialzo la mezza-giornata di contrattazioni. Nella giornata di oggi, infatti, scandita dall'euforia per il Black Friday, gli scambi ufficiali sulla Borsa statunitense termineranno in anticipo alle 13 (le 19 ore italiane). Gli operatori si aspettano una seduta piuttosto scialba.
L'attenzione è inoltre rivolta al discorso di martedì prossimo del neo-nominato presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, davanti al Congresso americano. Gli investitori si aspettano, infatti, nuove indicazioni su quello che potrà essere il percorso della politica monetaria attuata dall’Istituto centrale statunitense.
Focus anche sull'implementazione della riforma fiscale voluta dall'amministrazione Trump. Al termine della scorsa settimana la bozza ha avuto l'ok del Finance Committee del Senato, che ora si prepara al voto dell'assemblea previsto per la prossima settimana. Tuttavia secondo un sondaggio un sondaggio della Booth School of Business dell’Università di Chicago sottoposto a 42 grandi economisti (tra cui vincitori di premi Nobel, veterani della Casa Bianca ed ex presidenti dell'American Economic Association), il progetto repubblicano non aiuterà l'economia statunitense e, anzi, contribuirà ad aumentare l’entità del debito. La prima domanda del sondaggio era relativa a un'opinione sulla crescita del pil nell'eventualità dell'approvazione di una bozza simile a quelle discusse alla Camera e al Senato: quasi all'unanimità, gli esperti hanno risposto che ciò non innescherebbe l'effetto desiderato. La seconda domanda riguardava, invece, gli effetti della riforma sul debito: tutti gli interpellati hanno affermato che la proposta dei repubblicani farà inevitabilmente aumentare il rapporto debito/pil degli Stati Uniti.
Sul fronte macro il pmi manifatturiero nella lettura preliminare di novembre è calato a 53,8 punti dai 54,6 di ottobre. Il dato è risultato sui minimi da due mesi. Mentre il pmi servizi, sempre nella lettura preliminare di novembre, è sceso a 54,7 punti dai 55,3 di ottobre, attestandosi ai minimi da 4 mesi
Secondo i dati diffusi da Adobe Analytics dalla sera del Ringraziamento i consumatori americani hanno speso più di 1,52 miliardi di dollari online, il 16,8% in più rispetto allo stesso periodo dell‘anno scorso. Tra i singoli titoli, dunque, occhio al comparto retail: Macy’s +3,44% e Amazon +1,34%, poco mosso invece Wal-Mart a +0,29%.
Balza del 9,14% Sandridge Energy dopo che l'investitore attivista Carl Icahn ha acquistato il 15 novembre il 13,51% della società e voterà contro la proposta di acquisizione di Bonanza Creek Energy. Bene anche Teva Pharmaceuticals a +4,15%. La società ha annunciato il taglio del 20-25% dei dipendenti in Israele dove occupa 6,860 persone.
Contrastate Cbs (+0,28%) e Dish Network (-1,04%) che hanno risolto una disputa sulle commissioni che il network tv deve pagare al fornitore satellitare, ponendo fine a tre giorni di blackout che ha riguardato i clienti in 26 stati.
Risale leggermente Hewlett Packard Enterprise (+0,46%) dopo l’annuncio del ceo Meg Whitman, che lascerà la guida del gruppo al suo numero due Antonio Neri il prossimo primo febbraio.
Ancora segno meno per SalesForce (-0.21%) che ha pubblicato risultati trimestrali migliori delle attese ma ha deluso gli analisti in termini di ricavi stimati per il trimestre in corso.
Sulla parità Guess (+0,05%) che ha pubblicato ricavi del terzo trimestre inferiori alle attese, mancando il consensus per la quinta volta in otto trimestri, soprattutto a causa di vendite in calo negli Usa.