Wall Street apre al ribasso: il Dow Jones perde lo 0,30%, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq salgono rispettivamente dello 0,3% e dello 0,4%. In calo, al 3,3%, il rendimento del Treasury decennale. Ecco le cinque cose che possono muovere i mercati nella giornata di mercato di oggi giovedì 8 settembre.
A meno di tre settimanale dal simposio di Jacksone Hole, Jerome Powell interviene al Cato Institute, un think tank di Washington, per riaffermare le sue posizioni sul compito della Federal Reserve: contrastare l'aumento dei prezzi per evitare "costi sociali molto elevati", come quelli che si sono verificati negli anni '70. "La storia mette fortemente in guardia contro un allentamento prematuro della politica monetaria", ha dichiarato il numero uno dell'istituto centrale. "Posso assicurarvi che io e i miei colleghi siamo fortemente impegnati in questo progetto e lo continueremo fino a quando il lavoro non sarà terminato", ha continuato. Guardando alle mosse dei colleghi d'oltreoceano, Powell ha aggiunto che il punto di vista anche degli altri governatori è "che dobbiamo agire ora in modo diretto, con forza, come abbiamo fatto, e dobbiamo continuare fino a quando il lavoro non sarà terminato", ossia fino a quando l'inflazione non arriverà all'obiettivo intorno al 2%.
La Banca centrale europea non ha un target sul cambio dell'euro, "ma monitoriamo con attenzione" l'impatto della debolezza della moneta unica sull'inflazione. Con queste parole la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante la conferenza stampa che ha seguito la riunione dell'Istituto di Francoforte, ha voluto confortare i mercati che negli ultimi giorni hanno assistito alla corsa del biglietto verde contro l'euro. Tuttavia, le dichiarazioni non sono bastate e la divisa comunitaria continua a scivolare: il cambio con il dollaro si aggira intorno a quota 0,9947.
Sul fronte macroeconomico, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono calate di 6.000 unità raggiungendo quota 222.000 e mancando il consenso degli economisti contattati dal Wall Street Journal che si attendevano un valore intorno alle 235.000 unità. Al contrario, il numero di sussidi continuativi al 27 agosto è cresciuto di 36.000 unità a quota 1,473 milioni.
Tra le osservate speciali di questa seduta spicca Snap (+7,16% a 12,42 all'apertura), la società proprietaria dell'app di messaggistica e condivisione di foto Snapchat. Ieri, mercoledì 7 agosto, il ceo, Evan Spiegel, è intervenuto durante la conferenza tecnologica Code di Beverly Hills, in California, per spiegare agli investitori come intende riaccendere le vendite del social network. Nell'ultimo anno il titolo Snap, quotato a Wall Street, ha perso oltre l'85%, zavorrato dall'accesa competizione di TikTok e dal rapido deterioramento del mercato pubblicitario. Ma non per questo il ceo ha smesso di credere nel progetto che ha ideato con Bobby Murphy, attualmente capo della tecnologia, nel 2011 e ora punta a espandere il bacino di utenti, migliorare la redditività del business pubblicitario e sviluppare nuove offerte di realtà aumentata. "Credo che le opportunità per il business nel lungo periodo siano enormi. Noi siamo ben lontani da raggiungere il nostro potenziale, ma dobbiamo puntare a questo obiettivo", ha dichiarato Spiegel.
Apple flette dello 0,72% a 154,84 dollari a un giorno dalla presentazione dell'iPhone 14. La nuova generazione di iPhone firmati Apple ha suscitato un notevole interesse in Cina, dove investitori e consumatori hanno accolto positivamente la scelta del gigante della tecnologia di non aumentare i prezzi di alcuni modelli come invece si temeva. L'azienda con sede a Cupertino, però, deve ancora affrontare le sfide dei rivali cinesi in quello che ha sempre rappresentato uno dei suoi mercati di punta. I seguaci asiatici di Apple hanno fatto le ore piccole per seguire la presentazione della nuova generazione di iPhone, svoltasi nella giornata di ieri in California. Molti analisti si aspettavano che l'azienda sfruttasse l'annuale presentazione per comunicare l'aumento di prezzi cavalcando il difficile contesto economico globale. Invece, la società guidata da Tim Cook ha preferito non intaccare ulteriormente la domanda in un momento in cui i rischi di un'economia in deterioramento minacciano di frenare la spesa dei consumatori. (riproduzione riservata)