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Rai Way, Morgan Stanley taglia il target price del 20%: 5 motivi per cui resta cauta sul titolo
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Rai Way, Morgan Stanley taglia il target price del 20%: 5 motivi per cui resta cauta sul titolo

26 agosto 2026, 10:40 Ultimo aggiornamento: 10:46

Morgan Stanley spiega quali mosse possono farle cambiare idea sulla società e promuoverla a overweight

Rai Way è oltre la metà del percorso previsto dal piano industriale 2024-2027. Morgan Stanley fa il punto sulla posizione attuale della società che gestisce le infrastrutture di trasmissione radiotelevisiva rispetto agli obiettivi fissati nel 2024 e valuta quali potrebbero essere i prossimi sviluppi. Riduce il target price sull’azione e conferma il giudizio equal-weight.

Cinque motivi per cui Morgan Stanley resta cauta su Rai Way

Perché mantiene il giudizio equal-weight? Al rendimento attuale del free cash flow ricorrente disponibile dopo la gestione del debito del 10% e con un dividend yield previsto per il 2027 del 7,3%, il titolo potrebbe effettivamente sembrare un'opportunità interessante per assumere una posizione overweight (sovrappesare in portafoglio).

Tuttavia, Morgan Stanley mantiene il giudizio equal-weight per alcuni motivi chiave. Primo, l’assenza di catalizzatori. A parte la pubblicazione dei risultati, «vediamo pochi catalizzatori importanti che potrebbero sostenere il prezzo dell'azione nei prossimi 6-12 mesi», spiega la banca d’affari.

Secondo, la possibile vendita di una quota da parte di Rai. Sebbene non siano emerse ulteriori indiscrezioni riguardo alla possibile riduzione della partecipazione della tv di Stato in Rai Way, «riteniamo che la questione sia ancora oggetto di discussione e possa continuare a rappresentare un elemento di pressione sul titolo Rai Way».

Terzo, la sostenibilità di lungo periodo del core business. Al di fuori delle iniziative di diversificazione, il business principale di Rai Way, focalizzato sulla diffusione radiofonica e sulla tv tradizionale, potrebbe andare incontro a un declino strutturale, dato che i consumatori continuano a preferire lo streaming rispetto alle trasmissioni tradizionali. «Tuttavia, rileviamo che il modello di ricavi, prevedibile e legato all'inflazione sia piuttosto interessante», precisa Morgan Stanley.

Quarto, il rischio di esecuzione sui data center. Rai Way ha realizzato cinque degli Edge Dc (dieci quelli previsti) e ha appena ricevuto le autorizzazioni per iniziare la costruzione dell'hyperscale Dc all'inizio di quest'anno. Ulteriori ritardi nella realizzazione dell'hyperscale Dc (ad esempio, l'assenza di ricavi significativi fino al 2030 o oltre) rimangono un rischio fondamentale per questa tesi d'investimento.

Quinto, la liquidità del titolo. Con un volume medio giornaliero degli scambi di appena 2,5 milioni, «ci aspettiamo che gli investitori applichino una sorta di sconto per la scarsa liquidità dell’azione, richiedendo, quindi, un potenziale di rialzo superiore a quello che attualmente vediamo rispetto al nostro nuovo target price, tagliato da 6,7 a 5,4 euro». Il 26 agosto il titolo Rai Way scambia a quota 4,665 euro e flette dello 0,85%.

Cosa può rendere Morgan Stanley più positiva

Come discusso sopra, il rischio di esecuzione, soprattutto per quanto riguarda l'hyperscale Dc, induce il broker a mantenere una posizione prudente su Rai Way con un giudizio equal-weight. Un aggiornamento sulle tempistiche e sulla suddivisione degli investimenti (capex), nonché sul profilo dei rendimenti (qualora fosse cambiato), «ci darebbe maggior fiducia nel piano della società. L’avanzamento concreto della realizzazione del data center e l’annuncio di un cliente di riferimento costituirebbero un forte segnale della possibilità di un’ulteriore espansione del progetto e del conseguimento dei rendimenti previsti», spiega la banca d’affari.

Ulteriore distribuzione di capitale

Non solo. Con le operazioni di m&a apparentemente fuori discussione per il momento (fallita la fusione con Ei Towers), anche una restituzione ulteriore di capitale agli investitori potrebbe rendere Morgan Stanley progressivamente più positiva sul titolo, considerato il livello relativamente basso di leva finanziaria della società con un rapporto debito netto/ebitda 2027 pari a 0,9x e la solida traiettoria del free cash flow, anche tenendo conto degli investimenti in corso nei data center. Morgan Stanley si attende a fine anno un utile netto stabile anno su anno a 88,6 milioni e un dividendo di 0,33 euro per azione (yield del 7%), in linea con quello del 2025.

La crescita del segmento Digital Infrastructure deve essere sostenibile

C’è un altro aspetto che potrebbe portare Morgan Stanley a essere più positiva sulla società: la crescita dei ricavi dell'infrastruttura digitale deve tradursi in un ebitda rilevante. Il segmento Digital Infrastructure ha registrato una crescita importante da inizio anno (+8,2% su base annua) rispetto al business principale Media Distribution (+1,8% nel primo semetsre del 2026).

In effetti, i contributi derivanti dalle iniziative di diversificazione hanno registrato una crescita notevole (di tre volte) nello stesso periodo, sebbene rappresentino ancora una quota molto ridotta dei ricavi complessivi (meno dell’1%). «La dimostrazione che quest’accelerazione della crescita sia sostenibile e che stia diventando un contributo visibile all'ebitda ci darebbe maggior fiducia nel raggiungimento dell'ebitda a regime superiore a 15 milioni derivante dalle nuove iniziative delineate nel piano industriale», puntualizza Morgan Stanley.

Rai Way è tornata a essere una storia maggiormente basata sulla crescita organica. Sebbene la storia delle torri Tv/radio si collochi nel segmento «old world» del settore Tmt, il Capital Markets Day ha evidenziato una serie di iniziative di crescita (finanziate attraverso maggiori investimenti in conto capitale), soprattutto nel settore dei data center in Italia, dove il broker vede un potenziale significativo.

«Rai Way punta a una crescita dei ricavi core del +3,8% nell'arco del piano industriale e a una crescita dell'ebitda del +3,5%, mentre le iniziative di diversificazione, ad esempio lo sviluppo di hyperscale data center, potrebbero offrire ulteriore upside oltre il 2027», continua Morgan Stanley che si attende una crescita media annua dei ricavi core del +2,7% nel periodo 2023-2027e dell'ebitda del +2,8% nello stesso periodo, sostanzialmente in linea con le aspettative del consenso.

Morgan Stanley taglia le stime e il target price

L'opportunità dei data center italiani richiederà più tempo per concretizzarsi. Rai Way intende entrare nel mercato europeo dei data center ad alta crescita, che prevede possa crescere di 5 volte entro il 2035. Finora ha costruito 5 edge data center e ha ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie per iniziare la costruzione dell'hyperscale DC (fino a 35 MW).

I permessi per la costruzione dell'hyperscale erano originariamente attesi entro la fine del 2024, ma sono stati ricevuti soltanto nel 2026, con un ritardo significativo rispetto alla tempistica originaria e, di conseguenza, rispetto alla potenziale generazione di ricavi. Quindi Morgan Stanley ha ulteriormente posticipato le sue previsioni relative agli investimenti in conto capitale e alla tempistica dei ritorni dell'hyperscale data center e ora non si aspetta ricavi significativi dall'hyperscale prima del 2028, come minimo.

Forse i primi 5 edge Dc hanno iniziato a contribuire ai ricavi. Tuttavia, Rai Way sembra concentrata sul raggiungimento del pieno potenziale di monetizzazione di questi siti prima di procedere con la costruzione di ulteriori potenziali edge site previsti dal piano (fino a un totale di 18 edge Dc), dato che nelle conference call sui risultati ha sottolineato l'obiettivo di allineare la costruzione ai livelli della domanda.

Dal punto di vista della valutazione, il titolo Rai Way ha registrato una performance del -11% quest'anno a causa soprattutto della delusione legata al fallimento della fusione con EI Towers. La performance è stata più debole sia rispetto al mercato azionario europeo nel suo complesso (+13%) sia rispetto alla rivale Cellnex (+0%), ma migliore rispetto a Inwit (-16%).

Sia Rai Way sia Inwit stanno attraversando o hanno attraversato situazioni particolari specifiche (rispettivamente m&a e procedimenti giudiziari relativi agli Msa), che sono state determinanti per la performance dei due titoli. Rai Way ha riportato nel secondo trimestre del 2026 ricavi core pari a 72 milioni (+2,4% su base annua, in linea con il consensi) e un ebitda adjusted di 49,4 milioni (+0% su base annua, +1,6% rispetto alle aspettative degli analisti) e ha migliorato la guidance per l'intero esercizio 2026, in particolare a livello di ebitda adjusted, prevedendo ora un aumento rispetto alla precedente previsione di stabilità. Gli investimenti di manutenzione (maintenance capex) saranno più bassi di quelli del 2025 (precedentemente previsti in linea).

Di riflesso Morgan Stanley si aspetta che il capex per la prima sala dati da 4,4 MW venga sostenuto nel periodo 2027-28 (con investimenti modesti nel 2026) e che Rai Way costruisca il proprio hyperscale data center fino a 17,5 MW, rispetto alla capacità potenziale complessiva di 35 MW. Di conseguenza, «abbiamo ridotto le nostre previsioni sui ricavi del 3% nel periodo 2028-2030 (a 290 milioni nel 2026 dai 283 del 2025, ndr) e il nostro target price sull’azione scende del 20% da 6,7 per azione a 5,4 per azione. Restiamo prudenti», conclude Morgan Stanley, «perché le iniziative di diversificazione necessarie per generare una crescita decisamente superiore a quella del business core devono ancora essere concretamente realizzate». (riproduzione riservata)



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