Segnali positivi dalla Germania e il titolo Ariston sovraperforma il mercato a Piazza Affari (+1,64% a 3,72 euro il 25 agosto). Il Ministero federale tedesco dell’Economia e dell’Energia (BMWi) ha pubblicato i dati relativi a giugno, evidenziando il numero di incentivi approvati per le diverse tecnologie di riscaldamento: pompe di calore, energia solare, biomassa e caldaie predisposte per l’idrogeno.
Nel complesso, a giugno sono stati approvati 42.770 incentivi, in aumento del 17% rispetto ai 36.693 del mese precedente. Nello stesso mese, gli incentivi per le pompe di calore sono stati pari a 39.298, in crescita rispetto ai 33.531 di maggio.
Gli ultimi dati sugli incentivi tedeschi relativi a giugno per l’Ufficio studi di Intesa Sanpaolo forniscono un ulteriore sostegno ai trend positivi evidenziati dal management di Ariston in occasione della presentazione dei conti del secondo trimestre del 2026 (ricavi a 691 milioni di euro, +7,4%, ed ebit adjusted a 39 milioni +28,3%), risultati oltre le attese del consenso degli analisti.
«Poiché l’approvazione degli incentivi si traduce generalmente, con un ritardo di alcuni mesi, in ordini di apparecchiature e installazioni, il forte incremento dei sussidi approvati dovrebbe continuare a sostenere la domanda nei mercati finali del gruppo guidato da Maurizio Brusadelli», aggiunge l’Ufficio studi di Intesa Sanpaolo.
La crescita è stata trainata dalle pompe di calore per le quali gli incentivi approvati sono aumentati di oltre il 100% su base annua a giugno, portando la crescita media del secondo trimestre a +71% su base annua e confermando un graduale ritorno alla normalità del mercato tedesco del riscaldamento.
Si ricorda che Ariston ha confermato la guidance 2026: crescita organica tra +1% e +4% con margini tra 7% e 8%. L’Ufficio studi di Intesa Sanpaolo, che si aspetta a fine esercizio ricavi in aumento a 2,956 miliardi (2,7 miliardi nel 2025) e un ebitda a 347,1 milioni (da 317 milioni), ha, quindi, ribadito la raccomandazione buy sul titolo Ariston con un target price a 4,90 euro per azione (+32,4% di upside potenziale rispetto al prezzo attuale). (riproduzione riservata)