skin track
Wall Street, in apertura pesano il dollaro e le commodity
Mercati Azionari Leggi dopo

Wall Street, in apertura pesano il dollaro e le commodity

di Marco Sasso
15 novembre 2017, 16:10 Ultimo aggiornamento: 16:13

Dow Jones e Nasdaq aprono in calo dopo il rilascio dei dati macroeconomici relativi all'inflazione, salita dello 0,1% su base mensile e del 2% su base annuale come atteso dagli economisti. Per domani è previsto il voto del testo della riforma fiscale alla Camera in attesa dell'approvazione del Senato il 23 novembre

Aprono in calo i principali indici della borsa statunitense, con il Dow Jones e il Nasdaq che lasciano sul terreno, rispettivamente, lo 0,66% e lo 0,96%. Prosegue la fase di debolezza dei prezzi delle commodity e il trend di deprezzamento del dollaro dopo la pubblicazione dei dati macro del primo pomeriggio: la lettura più attesa dagli investitori riguarda l'inflazione, aumentata dello 0,1% a livello mensile e del 2% su base annuale a ottobre, in linea al consenso degli economisti. I dati statunitensi "non sono diversi dalle stime, anzi, sono sostanzialmente invariati rispetto al consenso", ha dichiarato Robert Baron, partner di Deltahedge. "Pertanto non si è verificata una variazione dei dati che potrebbe far presagire un movimento dei mercati", ha concluso.

Nel frattempo, per gli esperti di Mps Capital Services restano i dubbi del mercato "sulla reale possibilità che il Congresso riesca finalmente a varare l'ambiziosa riforma fiscale entro fine anno, viste le differenze emerse dai testi proposti dalle rispettive commissioni di Camera e Senato". Domani è atteso il voto del testo alla Camera mentre entro il giorno del Ringraziamento, il 23 novembre, il Senato potrebbe approvare il proprio. Da quel momento, partirebbero i negoziati su un testo unico per tentare di arrivare ad un voto finale entro fine anno.

Tra gli altri appuntamenti macroeconomici della giornata, il dipartimento del Commercio ha reso noto che le vendite al dettaglio sono salite dello 0,2% su base mensile a ottobre, al di sopra del consenso degli economisti, che avevano previsto invece una lettura invariata. Mentre l'Empire State Manufacturing, l'indice elaborato dalla Fed di New York che monitora l'andamento del settore manifatturiero dell'area di New York, si è attestato a 19,4 punti a novembre da quota 30,2 di ottobre, al di sotto del consenso degli economisti che prevedevano un valore di 26 punti. Gli investitori attendono ora le letture relative alle scorte industria e al dettaglio di settembre e il dato dell‘Eia sulle scorte settimanali dei prodotti petroliferi.

Tra i singoli titoli da tenere d'occhio, Google apre in ribasso dello 0,6%. Il commissario Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager, ha riferito oggi che arriverrano altri casi contro Alphabet, la casa madre del motore di ricerca.

Apple, che cede al momento l'1,33%, ha raggiunto un accordo per fornire aiuto limitato al governo indiano per sviluppare un'applicazione mobile anti-spam per la sua piattaforma Ios, dopo aver rifiutato di farlo in base a timori sulla privacy, secondo fonti e documenti visti da Reuters.

Partenza in calo anche per Amazon (-1,14%), che ha cancellato il progetto di lanciare un servizio streaming online per riunire le popolari reti broadcast e via cavo statunitensi temendo di non incassare abbastanza, secondo quanto riferito a Reuters da persone vicine al dossier.

Dopo un leggero rialzo nel pre-market, cede lo 0,49% Monsanto che, insieme ad altri gruppi statunitensi, ha fatto causa contro la California per bloccare le richieste da parte dello stato di emettere avvisi sui tumori nei prodotti che usano il diserbante glifosato, che la società vende agli agricoltori per le colture geneticamente modificate.

Partenza poco mossa per Qualcomm (-0,36%). Potrebbe arrivare nel 2018 una decisione sulla proposta acquisizione da 38 miliardi di dollari per Nxp Semiconductors, secondo quanto riferito dal commissario Ue alla Concorrenza Margrethe Vestager.

In leggero calo anche Microsoft (-0,54%) dopo che il suo servizio di comunicazione online Skype ha perso un appello in Belgio per non aver adempiuto alla richiesta della corte di condividere dati di messaggi e chiamate.

Infine, partenza col segno meno anche per Ibm (-0,36%) dopo la decisione di Berkshire Hathaway di ridurre del 32% la sua quota nella società, prendendo ulteriormente le distanze da un investimento che, secondo Warren Buffett, "non è stato tra i migliori".



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)