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Wall Street chiusa in vista della Pasqua, ma il bilancio da inizio 2026 piange. Ecco perché
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Wall Street chiusa in vista della Pasqua, ma il bilancio da inizio 2026 piange. Ecco perché

03 aprile 2026, 15:30 Ultimo aggiornamento: 16:18

Borse Usa frenate dalla guerra in Iran. La corsa del petrolio complica i piani della Banca centrale Usa nonostante le buone notizie sull’occupazione. Trump chiede un budget record per la difesa 

Wall Street resta chiusa per il venerdì santo. Le borse americane si prendono un giorno di pausa - in vista della Pasqua - dopo un mese complicato, caratterizzato da una forte volatilità per colpa della guerra in Iran.

Fino al 28 febbraio, quando è iniziato il conflitto in Medio Oriente, l’S&P 500 era ancora su livelli record e in leggero rialzo (+0,5%) da inizio 2026. Poi il principale indice mondiale ha perso il 4,3%, calo che l’ha portato in territorio negativo (-3,8%) rispetto a gennaio.

Rischio stagflazione

La guerra in Iran ha messo le ali al prezzo del petrolio, balzato da 72 a 109 dollari al barile per colpa della chiusura dello Stretto di Hormuz, da cui passa un quinto degli idrocarburi mondiali. Nonostante la maggiore indipendenza energetica degli Stati Uniti, il caro carburante ha risvegliato i timori di una risalita dell’inflazione anche oltreoceano, complicando i piani della Fed.

Prima del conflitto le attese erano di quasi tre tagli dei tassi nel 2026, ora sono scese solo a uno. Preoccupazioni, quelle sui prezzi, che si aggiungono al possibile rallentamento del pil. Lo scenario, insomma, è quello della stagflazione (prezzi alti ed economia in frenata), contesto in cui non sarebbe facile navigare per la banca centrale americana.

Mercato del lavoro tonico

Oggi, in suo soccorso, sono arrivati i numeri positivi sull’occupazione. A marzo i nuovi posti di lavoro non agricoli (non farm payrolls) sono sono aumentati di 178 mila unità, ben oltre le attese degli analisti ferme a quota 59 mila. Così il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,4% al 4,3%, di nuovo meglio delle previsioni (4,4%).

Budget record per la difesa

La tenuta dell’economia americana dipenderà dalla durata del conflitto, che Donald Trump ha quantificato in altre «due-tre settimane». Intanto il presidente ha chiesto al Congresso di approvare un budget record per la difesa nel 2027: 1.500 miliardi di dollari, 445 miliardi in più dell’anno precedente. Altro segnale di quanto stia crescendo il peso delle spese per gli armamenti nei bilanci pubblici. (riproduzione riservata)



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