Dopo il triplo record registrato ieri da Wall Street grazie anche al balzo dei prezzi del petrolio per via delle tensioni in Medio Oriente, aprono sostanzialmente in parità i principali indici statunitensi, con il Dow Jones a +0,09%, il Nasdaq a +0,06% e l'S&P500 a +0,10%. Sul mercato obbligazionario il benchmark decennale arretra di 2/32 e rende il 2,329%, mentre il trentennale cede 4/32 con un rendimento del 2,803%.
Chris Hiorns, fund manager di EdenTree Investment Management, ha commentato: "Vedo il rialzo del greggio come un fattore positivo di breve termine per l'azionario". Molti analisti rimangono comunque scettici sul fatto che la performance positiva dell'oro nero possa proseguire. "C'è troppo offerta là fuori, soprattutto negli Usa", ha avvertito Marc Zabicki, presidente e Cio di Bower Hill Capital Management.
Sul fronte Federal Reserve, l'opinione di Pierre Olivier Beffy, capo economista di Exane Bnp Paribas, è che la visione in tema di politica monetaria del nuovo presidente Jerome Powell "è nota essere in linea con quella di Janet Yellen e, di conseguenza, le novità che tale cambiamento porterà nella strategia della Fed dovrebbero essere limitate. Considerato però il probabile aumento dell'inflazione nei prossimi trimestri", ha aggiunto, "l'approccio restrittivo della maggior parte dei candidati ai quattro posti vacanti del board e i toni più falco dei presidenti regionali della Fed per il 2018, a nostro parere è probabile che da oggi alla fine del 2018 i tassi d'interesse saranno rialzati quattro volte, cioè più di quanto il mercato stia attualmente prezzando". L'economista ha infine precisato di essere "ancora del parere che il prossimo rialzo da parte della Fed avverrá già nel prossimo dicembre".
Piuttosto scarna, invece, l'agenda degli appuntamenti con i conti trimestrali e i dati macroeconomici, dove l'unica lettura degna di nota riguarderà la fiducia delle famiglie, rilevata dall'Universitá del Michigan a novembre, prevista in ulteriore rialzo.
Tra i singoli titoli in evidenza oggi, Tripadvisor crolla del 17,15% (dopo aver lasciato sul terreno quasi il 10% nella fase di pre-mercato) in seguito all'annuncio di ieri riguardante ricavi inferiori alle stime e previsioni pressoché deludenti.
In picchiata anche Priceline Group che perde il 10,3% sulla scia delle previsioni comunicate ieri riguardanti l'utile del quarto trimestre, più deboli delle attese.
Vola invece a +20,09% Weight Watchers che alla vigilia ha pubblicato utili sopra il consenso degli analisti, alzando le previsioni in termini di eps per il 2017.
Apertura poco mossa per General Electric (+0,2%) che sta valutando opzioni per le attività di leasing di velivoli, tra cui la vendita di tutto o parte del business, secondo quanto riferito da fonti vicine alla situazione.
Infine, Salesforce.com (+0,29%) ha annunciato ieri una partnership con la piattaforma cloud di Google G Suite per sostenere la base clienti globale in rapida crescita.