Apertura in lieve rialzo per i principali listini americani (Dow Jones +0,52%, Nasdaq +0,04%, S&P500 +0,30%) in una giornata particolarmente densa di avvenimenti incentrati sulle banche centrali.
L'attenzione degli investitori non può non rivolgersi alle manovre economiche sul fronte europeo: come atteso, oggi la Banca Centrale Europea ha annunciato il primo passo sul tapering, la manovra di progressiva riduzione degli stimoli monetari. A partire da gennaio 2018 l'ammontare mensile di acquisti di titoli verrà dimezzata a 30 miliardi di euro al mese sino alla fine di settembre 2018 o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché non ci sarà un aggiustamento durevole dell'evoluzione dei prezzi, coerente con l’obiettivo di inflazione.
Per quanto riguarda invece la Fed, Janet Yellen sembra ormai fuori dalla corsa per aggiudicarsi un secondo mandato al vertice della banca centrale americana come riferito da una fonte molto vicina al presidente Donald Trump. La scelta del presidente, chiamato a decidere a chi affidare la guida dalla banca centrale Usa, si riduce dunque a Jerome Powell, dal 2012 membro del board della Fed, e a John Taylor, l'economista "falco" della Stanford University. Il mandato di Yellen scadrà il prossimo febbraio.
Sul fronte macroeconomico, il Dipartimento del Lavoro Usa ha reso noto che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 10 mila unità a quota 233 mila (dato destagionalizzato), al di sotto delle 235 mila attese dal consenso degli economisti contattati dal Wall Street Journal. La media mobile nelle ultime quattro settimane, considerata più attendibile dal mercato perché meno volatile, è a 239.500, in calo di 9 mila rispetto a sette giorni fa. Nella settimana al 14 ottobre, le richieste continuative, ovvero quelle rinnovate dopo la prima settimana, si sono attestate a 1,893 milioni di unità, in calo di 3 mila unità rispetto al dato della settimana precedente.
Particolare attenzione continua inoltre a essere rivolta alla pubblicazione dei conti trimestrali: Alphabet, Amazon, Microsoft e Intel sono tra le principali società che pubblicheranno i risultati oggi dopo la chiusura di Wall Street.
Vola Twitter (+11,44%) dopo che nel terzo trimestre ha visto calare le perdite, registrando il rosso trimestrale più basso da quando è una società quotata. La società ha annunciato che il prossimo trimestre potrebbe chiudere in utile, per la prima volta nella storia, grazie alla riduzione dei costi e alla ricerca di nuove fonti di reddito.
In grande spolvero Buffalo Wild Wings, che balza del 16,76% dopo la pubblicazione di risultati migliori delle previsioni.
Apre invece in calo Amgen (-1,5%) dopo la pubblicazione di utili positivi, accompagnati però da vendite di un nuovo farmaco deboli.