Apertura col segno più per i principali listini statunitensi, con il Dow Jones a +0,06% e il Nasdaq leggermente meglio a +0,24%, in una giornata in cui l'attenzione degli investitori è concentrata principalmente su due fronti: da una parte l'iter di approvazione della riforma fiscale voluta dall'amministrazione Trump, che inizierà la sua strada nelle commissioni della Camera Usa; dall'altra i prezzi del petrolio, che viaggiano sui massimi livelli da due anni a questa parte.
Secondo Jan Hatzius, capo economista di Goldman Sachs, "C'è una buona probabilità che i tagli alle tasse diventino legge a inizio 2018", mentre secondo gli strategist di IG "Il dibattito al Congresso Usa è molto forte e i repubblicani faranno pressione per arrivare a una legge entro il giorno del Ringraziamento (23 novembre). Il compito sarà arduo, ma per Trump potrebbe essere la prima vera vittoria dalla sua elezione".
Sul fronte macroeconomico, come confermano gli economisti di Intesa San Paolo, la settimana si prospetta piuttosto scarna in termini di dati. L'unica lettura degna di nota riguarderà la fiducia delle famiglie, rilevata dall'Università del Michigan a novembre, prevista in ulteriore rialzo.
Nel frattempo all'interno della Fed, dopo l'ufficializzazione del cambio al vertice voluto dal presidente Donald Trump, continua il turnover: William Dudley, il presidente della Federal Reserve di New York, si dimetterà a metà del 2018, sei mesi prima della scadenza naturale del suo termine a gennaio 2019. Secondo alcune fonti l'addio anticipato di Dudley è stato pianificato da tempo e non ha nulla a che fare con la decisione di Donald Trump di non confermare Janet Yellen alla guida dell'istituto dopo la scadenza del suo primo mandato. L'addio di Dudley segue quello del vicepresidente Stanley Fischer, che il mese scorso ha lasciato il posto a Randal Quarles.
Sul sentiment dei mercati stanno infine pesando, anche se in misura leggera, le ultime dichiarazioni del Governatore della Banca centrale cinese, Zhou Xiaochuan, secondo il quale il sistema finanziario cinese ha diversi rischi davanti a sé e necessita di ulteriori riforme e di maggiore apertura per poterli affrontare. Il banchiere ha spiegato che "Il nostro sistema finanziario è tutto sommato buono, sebbene sia soggetto a rischi nascosti, complessi e potenzialmente improvvisi, contagiosi e dannosi".
Tra i singoli titoli in evidenza oggi, parte bene Broadcom (+1,37%) che ha presentato un'offerta per il fornitore di chip per smartphone Qualcomm in una transazione valutata 130 miliardi di dollari.
Tonfo per Sprint e T-Mobile (che hanno aperto rispettivamente a -13,34 e -5,28%), dopo aver annunciato sabato scorso di aver annullato i colloqui di fusione per creare una più forte società wireless Usa. Il titolo Sprint perde l‘11,5% nel pre-borsa.
Amazon (+0,45%) sta tagliando i prezzi dei prodotti dei venditori terzi sul suo sito Web. Lo "sconto fornito da Amazon" si applica su vari prodotti, compresi giochi e gadget tecnologici in vista della stagione delle feste, nel tentativo di competere con rivali come Wal-Mart.
Vendite su Twitter (-1,66%) nonostante il giudizio di Citigroup, che ha alzato il rating da sell a neutral e il target price da 15 a 20 dollari.
Buona partenza per Anthem (+2,4%), che nominerà Gail Boudreaux come nuovo ad al posto di Joseph Swedish, che si dimetterà dopo oltre quattro anni alla guida di una delle più grosse assicurazioni sanitarie Usa.
Infine, Netflix (+0,2%) ha chiuso i rapporti con Kevin Spacey, tra i suoi attori di punta e protagonista dalla popolare serie "House of Cards", dopo le diverse accuse di molestie sessuali nei suoi confronti.