I principali indici statunitensi (Dow Jones e Nasdaq +0,14%) aprono in leggero rialzo in una prima seduta settimanale segnata dall'instabilità politica in Europa. Tra gli investitori cresce il nervosismo a causa dell'incertezza dovuta agli sviluppi della situazione politica in Germania, dopo che sono falliti i colloqui per la formazione di una coalizione di Governo. Il Partito liberale tedesco (Fdp), che si è ritirato dalle negoziazioni per la formazione della coalizione di governo, potrebbe dare supporto a un esecutivo di minoranza, secondo quanto ha dichiarato Marco Buschmann, esponente di spicco del Fdp. “La fine delle negoziazioni fa ritornare in gioco la tematica dell'incertezza politica nell'Eurozona”, ha confermato Tilmann Galler, strategist di Jp Morgan Asset Management. “La posizione di Angela Merkel sembra essersi indebolita, e potrebbe aver lasciato paralizzata la Germania”, ha aggiunto. Considerando anche la recente crisi catalana e l'avanzata dei partiti euroscettici in Italia, il blocco politico di Berlino non fa che gettare benzina sul fuoco circa le preoccupazioni sul destino dell'Eurozona.
Gli investitori rimangono inoltre concentrati sull'implementazione della riforma fiscale voluta dall’amministrazione Trump. Al termine della scorsa settimana la bozza ha avuto l'ok del Finance Committee del Senato, che ora si prepara al voto dell'assemblea. Al suo interno la maggioranza repubblicana presenta un margine piuttosto ridotto (52 contro 48 democratici) e non tutti i repubblicani concordano con i dettagli della bozza di legge. Rimangono dunque i dubbi sulla tenuta della maggioranza perché, come affermato dagli economisti di Intesa Sanpaolo "c'è già una dichiarazione di voto contrario da parte di Johnson, a cui si aggiungono dubbi riguardo a Collins e Corker. I repubblicani hanno una maggioranza di solo due voti, anche se in caso di paritá avrebbero il voto del vice-presidente Pence, che però non sarebbe sufficiente con tre defezioni".
Sul fronte macroeconomico, tutte le informazioni in uscita negli Stati Uniti saranno concentrate nella prima metà della settimana per via della chiusura dei mercati per il giorno del Ringraziamento. Il calendario di oggi, piuttosto scarno, prevede solamente la lettura relativa al super-indice, un valore aggregato e ponderato di dieci diversi indicatori economici (tra cui media settimanale dei sussidi alla disoccupazione e nuovi cantieri e permessi edilizi) già rilasciati nelle scorse settimane. Il valore è aumentato dell'1,2% a livello mensile a ottobre, ben al di sopra del consenso degli economisti che si attendevano una crescita dello 0,3%.
Tra i singoli titoli quotati a New York, General Electric perde lo 0,71%. La società si sta preparando a riplasmare il board, estromettendo molti membri di lungo corso vicini all'ex ceo, Jeff Immelt. A rimpiazzarli saranno figure vicine a John Flannery, alla guida della conglomerata da agosto. Il board è previsto che venga ridotto da 18 a 12 membri, con tre nuovi ingressi e circa la metà degli attuali componenti a rischio. La scorsa settimana, Flannery ha detto di volere un consiglio di amministrazione più piccolo, "con alcuni nuovi membri con competenze chiave per l'evoluzione intrapresa dal gruppo".
Alibaba sale dell'1,17% dopo aver annunciato di aver acquisito una partecipazione complessiva (diretta e indiretta) del 36,16% nell'operatore di supermercati Sun Art Retail Group per 2,9 miliardi di dollari.
Marvell Technologies, in rialzo dell'1,95%, è vicina ad acquisire il produttore di chip Cavium per circa 6 miliardi di dollari, un deal da cui nascerebbe un competitor temibile per Intel e Broadcom. Le due compagnie vogliono annunciare ufficialmente l'operazione oggi. Il deal prevede per il 50% cash e per la restante metà azioni e valuta Cavium 80 dollari ad azione, con un premio del 17% rispetto agli di inizi novembre.
Cardinal Health viaggia in calo dell'1,88% dopo che Morgan Stanley ha tagliato il prezzo obiettivo, spiegando che il segmento medicale è troppo esposto ad Amazon rispetto ad altri rivali.
Bene Square (+2,65%) dopo che Credit Suisse ha migliorato il target price.
Foot Locker (+2,11%) e Applied Materials (+1,58%) continuano la loro marcia dopo i risultati decisamente migliori delle attese pubblicati al termine della scorsa settimana.