Tesoro verso il via libera alle modifiche del protollo Acri-Mef. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza a fine agosto dal dicastero guidato da Giancarlo Giorgetti, a cui spetta la vigilanza sul settore delle fondazioni di origine bancaria, dovrebbe partire una proposta di testo indirizzato all’Acri che poi il presidente Giovanni Azzone sottoporrà ai propri associati. L’ok con la firma delle fondazioni chiuderebbe un processo di revisione iniziato a maggio. Il protocollo Acri-Mef è il sistema di regole del 2015 che norma il settore degli enti anche azionisti delle principali banche italiane. Sono 86 le fondazioni iscritte all’Acri, soggetti che vanno da pochi milioni di patrimonio agli oltre 11,5 miliardi di Cariplo. Qualche settimana fa Azzone aveva fatto un punto con i presidenti dei principali enti per informarli sullo stato delle trattative. Già a metà giugno, in occasione del congresso nazionale dell’Acri, le parti erano a buon punto con un’intesa a portata di mano e nelle ultime settimane ci sarebbe stata l’accelerazione per l’ultimo miglio. Secondo le indiscrezioni il nuovo protocollo – che deve traghettare il settore delle fondazioni nell’era del risiko bancario che alimenta i corsi azionari – potrebbe alzare di un terzo il limite del 33% sulla concentrazione del patrimonio investito nella banca conferitaria. Il nuovo tetto sarebbe attorno al 44% del patrimonio concentrato in singole esposizioni rispetto al totale attivo, una soluzione che introdurrebbe anche quella flessibilità (ben vista anche dal Mef stesso) per permettere alle fondazioni di adeguarsi (entro 1,5-2 anni) vendendo azioni senza compromettere però la stabilità delle banche. Sulla governance, invece, che è l’altro punto centrale della revisione su cui questi mesi si sono confrontate le strutture del direttore generale del Mef Francesco Soro e di quello dell’Acri Giorgio Righetti, sempre secondo i rumors si starebbe convergendo verso un’ipotesi di sei anni (dagli attuali quattro) di mandato per gli organi amministrativi, prevedendo casistiche specifiche per chi ha iniziato l’incarico a metà di una consigliatura. (riproduzione riservata)