Vodafone è pronta a salire al 100% di VodafoneThree, l’operatore più grande della Gran Bretagna nato dalla fusione delle due società completata a metà 2025. Il gruppo guidato dalla ceo Margherita Della Valle ha comunicato ufficialmente l’accordo durante la mattinata del 5 maggio, per un’operazione che vedrà l’uscita dalla joint venture di Ck Hutchison, il gruppo tlc cinese che controlla, tra le varie cose, anche WindTre in Italia.
L’accordo prevede il pagamento di 4,3 miliardi di sterline, pari a 4,9 miliardi di euro e tecnicamente prevede l’annullamento delle azioni ora possedute all’interno della jv da Ck Hutchison. L’operazione aumenterà la leva finanziaria netta pro forma del gruppo Vodafone di 0,4 volte.
La nota ufficiale di Vodafone specifica come l’integrazione abbia compiuto «progressi significativi» nel corso dell’ultimo anno, con «notevoli miglioramenti nella qualità della rete, realizzati in anticipo rispetto ai tempi previsti, con l'obiettivo di costruire la migliore rete 5G del Regno Unito». Il processo di integrazione dovrebbe generare entro l’anno fiscale 2030 sinergie di costi per circa 700 milioni di sterline all’anno.
«A un anno dalla fusione, il team ha compiuto notevoli progressi, massimizzando il pieno potenziale di VodafoneThree e cogliendo le significative sinergie. Sono lieta che ora avremo la piena proprietà di VodafoneThree, mentre implementeremo una delle reti 5G più avanzate d'Europa, forniremo la migliore esperienza cliente nel Regno Unito e genereremo valore a lungo termine per i nostri azionisti», ha commentato Della Valle.
A capo di VodafoneThree resta Max Taylor, che mantiene il ruolo di ceo della joint venture britannica.
L’operazione di buyout consente a Ck Hutchison di valorizzare quello che era l’asset più prezioso nel settore telco in Europa. A più riprese negli scorsi mesi era sorta l’ipotesi di una possibile quotazione delle partecipazioni nel settore in Europa da parte del gruppo cinese, rumors che però non si sono concretizzati almeno per il momento.
Anche in Italia sono circolate a più riprese le voci di una possibile operazione di concentrazione tra WindTre e Iliad Italia, con dialoghi preliminari che però non si sono mai concretizzati. Le vie di un disimpegno dall’Italia, l’altro grande Paese in cui Ck Hutchison è presente, e la quotazione delle partecipazioni europee sembravano alternative. Chissà che il buyot del 49% di VodafoneThree non possa sbloccare la situazione per un possibile passo avanti del risiko tlc anche in Italia. (riproduzione)