Villa Porto Felice, il longevity retreat che non c’era
Longevity. Una parola che sta sempre più entrando nel lessico quotidiano, che rappresenta uno stile di vita da adottare attraverso pratiche salutari, esercizio fisico e una serie di terapie e trattamenti avanzati. Facile a dirsi, più difficile a farsi. Anche perché per essere indirizzati verso la strada di una lunga vita e sana bisogna affidarsi a degli esperti. E proprio questo primo step è quello più difficile da superare: l’idea di affrontare un percorso in una struttura sì a cinque stelle, ma dall’aspetto più simile a una clinica, rappresenta un blocco mentale.

Nel panorama sempre più ampio dei longevity retreat ecco apparire un nuovo indirizzo che sembra cucito addosso a tutte quelle persone che si avvicinano per la prima volta a questo percorso con un po’ di timore: Villa Porto Felice. E già il nome dice tutto.
Villa Porto Felice, il longevity retreat che non c’era

In uno degli angoli più spettacolari del Lago di Como, a Tremezzina, si trova, infatti, una meravigliosa villa costruita da un ammiraglio americano agli inizi del 900 (da qui i dettagli nautici dell’architettura), ristrutturata agli inizi del 2000 da Sophie Rossetti, imprenditrice dell’ospitalità, globetrotter ed eclettica padrona di casa, per farla diventare la casa estiva di famiglia.

Oggi Sophie ha deciso di trasformarla in un accogliente rifugio all’insegna della longevity, della privacy e del bello. La particolarità di Villa Porto Felice è quella di ospitare solamente massimo 8 persone alla volta, in quattro suite arredate con pezzi di design e d’arte che sembrano usciti da una rivista di interior, quindi grantendo privacy assoluta, e offrire un programma di rigenerazione fisica e mentale di quattro giorni, senza vincoli di date.
Il programma

La proposta si basa su un assessment iniziale e un master trainer per valutazione funzionale e antroprometrica; sessioni fitness coaching dedicate; analisi con wellness e rebalancing coach attraverso test con oli essenziali e mappatura energetica secondo la Medicina Tradizionale Cinese.

Senza dimenticare i vari trattamenti offerti: bioenergetici con stimolazione olfattiva; riflessologia plantare; cromo puntura e aromaterapia integrata. Ma anche il face manual lifting brevettato, VisO’Key, i trattamenti bioenergetici con stimolazione olfattiva e quelli realizzati con i prodotti a base della proteina della seta, la sericina integra, capace di rigenerare la pelle del 250% in 72 ore.

Ma c’è spazio anche per il gusto, con la cucina dello chef nutrizionista, pronto a accogliere gli ospiti nella sua cucina di 100 mq per lezioni private. Perché il trucco poi, dopo questi giorni, è riuscire a mantenere le buoni abitudini anche una volta tornati a casa… Il tutto in un contesto unico, familiare, dove si assapora la Dolce vita del Lago di Como.
La Dolce vita sul Lago di Como

Un approccio diverso, senza banconi per il check-in, senza quell’aspetto asettico che spesso caratterizza le beauty clinique. Qui sembra di entrare in una casa, anzi, dove ogni particolare è curato nei minimi particolari. Dalle carte da parati nelle suite affacciate sul lago ai mobili di design di Vitra, Cassina e Moroso, circondati da opere di Lloyd Wright, Philippe Johnson e Van Der Rohe.

E poi, tra un trattamento e l’altro, rilassarsi nella piscina coperta o nella sala wellness, affacciate sul curatissimo parco pieno di fiori e alberi, con piscina per la bella stagione e campo da tennis. E la sera, trascorrere del tempo nei salotti ascoltando gli interventi di keynote speaker (artisti, filosofi, scrittori e sportivi), invitati qui dalla splendida padrona di casa Sophie. Finiti i quattro giorni sarà difficile tornare a casa. Ma si sa, che su questa riva del Lago di Como c’è sempre un porto sicuro dove tornare… (Riproduzione riservata)
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