Villa d’Este, motori e meraviglia: le auto da sogno sul Lago di Como
Su quel ramo del Lago di Como, tra auto leggendarie, concept futuristici e ospiti internazionali, è andata in scena la 96ª edizione del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este. Un weekend di stile, passione e bellezza che celebra l’arte dell’automobile
Il Lago di Como scintillante. Il cielo blu con le nuvole che corrono. Il leggendario tenore Jonas Kaufmann che al tramonto canta Volare per un gruppo di happy few che sorseggiano champagne. Sullo sfondo, lo scenario inconfondibile di uno degli alberghi più sognati e nel mondo. È iniziata così la 96ª edizione del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, a Cernobbio, uno dei più prestigiosi appuntamenti dedicati al collezionismo di automobili. Tre giorni (23-25 maggio) d’incontri, pranzi, cene, sfilate di auto, presentazioni di nuovi modelli.
Lusso, relax, voglia di farsi ammirare, ma non solo. Dietro questo imponente evento, da 25 anni sotto la regia del Bmw Group Classic, prima come sponsor e, dal 2005, come organizzatore, ci sono grandissimi investimenti, finanza, business relations, sponsor.
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A fare da padroni di casa, Helmut Käs, capo del Bmw Group Classic e presidente del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, e Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di Bmw Italia, che fra i suoi ospiti ha accolto l’attore Pierfrancesco Favino, grande appassionato di motori, che ha tra l’altro interpretato Clay Regazzoni in Rush.

«Il Concorso d’Eleganza è una piattaforma straordinaria che ha la capacità unica di sintetizzare il passato, il presente e il futuro non solo dell’automobile, ma anche dell’eleganza», spiega Massimiliano Di Silvestre. «Qui ci sono automobili di tutti i brand che hanno fatto grande la storia dell’auto».

Tutti gli ingredienti per far sentire chi partecipa parte di un club internazionale ed esclusivo di gentleman driver, che hanno codici di comportamento, saluto, abbigliamento... Gli «entrant» qui sono l’equivalente degli armatori nel mondo nautico, i padroni, e arrivano dall’Italia, dalla Germania, dall’Inghilterra, dalla Danimarca, dagli Stati Uniti, dall’India, dall’Australia, dal Far East…

Quanto valga il parco macchine che ogni anno viene trasportato sul Lago di Como da ogni angolo del mondo e con ogni mezzo non è dato a sapersi, perché tra le 54 macchine, suddivise in otto categorie, che concorrono ci sono pezzi che partono da decine di milioni di euro e possono superare i 100. Davide Bertilaccio, ceo di Villa d’Este Hotels, ha solo detto: «So bene per quanto abbiamo assicurato il parco macchine di questi tre giorni...». Mr Ralph Lauren, per esempio, ha fatto arrivare una Alfa Romeo 8C 2900 MM del 1938, protagonista di leggendarie Mille Miglia, quotata 20 milioni di euro, che ha sfilato per la categoria Sculpture in motion.

Che cosa si può inventare di più? Ed ecco che, dopo cena, tra giochi di luce e musica, entra in scena la Bmw Concept SpeedTop, elegante livrea amaranto-marrone che richiama i tramonti, concept car sportiva con carrozzeria coupé, potentissimo motore V8 da 600 cavalli, già Euro 7, presto prodotta in 70 esemplari, destinati a collezionisti davvero speciali. «È un esercizio di straordinaria tecnologia, che rivoluziona il concetto di touring», racconta Massimiliano Di Silvestre.


Una Gran Turismo che non entrò in produzione per i costi industriali insostenibili, un manifesto ante litteram del design della casa. Il premio Best of Show, il più importante, è andato a una bella italiana: l’Alfa Romeo Tip B (P3) del 1934, progettata da Vittorio Jano, la prima vera monoposto da Gran Premio. Il giorno successivo, tutti a Villa Erba, con l’asta di auto d’epoca e nuovi racconti per alimentare il sogno. Ma anche il presente e il futuro delle quattroruote. (Riproduzione riservata)
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