Altro colpo di genio di Warren Buffett. L’oracolo di Wall Street, ha deciso di incassare parte del suo investimento in VeriSign, realizzando una plusvalenza miliardaria dopo oltre un decennio di fedeltà al titolo. La sua holding, la Berkshire Hathaway, ha infatti venduto circa un terzo della sua partecipazione nella società specializzata in infrastrutture Internet e registrazione di nomi di dominio, realizzando una lauta plusvalenza da quando, nel 2012, ha iniziato ad accumulare azioni.
VeriSign gestisce 169,8 milioni di nomi di dominio .com e .net ed elabora ogni giorno oltre 428,1 miliardi di query Dns. L’ampiezza delle sue attività e il suo enorme «moat» (barriera competitiva) sono proprio le qualità che Buffett cerca in un’azienda. Nel primo trimestre del 2025 il gruppo ha registrato ricavi per 402 milioni di dollari (+4,7% su base annua), un utile netto di 199 milioni e un utile per azione di 2,10 dollari, rispetto a 194 milioni e 1,92 dollari nello stesso periodo del 2024.
La cessione di 4,3 milioni di azioni VeriSign al prezzo di 285 dollari ciascuna ha generato un incasso lordo di 1,23 miliardi di dollari, riducendo la quota in mano alla Berkshire dal 14,2% al 9,6%, quindi sotto la soglia del 10% che comporta obblighi regolamentari. Inoltre, secondo quanto riferito dalla società, con sede a Reston in Virginia, il conglomerato di Buffett potrebbe cedere ulteriori 515.032 azioni.
Il prezzo di vendita a 285 dollari rappresenta uno sconto del 6,8% rispetto al prezzo di chiusura di VeriSign a Wall Street del 28 luglio a 305,98 dollari. Nelle contrattazioni after-hours, il titolo è poi sceso del 6% a 287,40 dollari (+47,8% nel corso dell’anno). Le azioni restanti detenute da Berkshire (al 31 marzo possedeva circa 13,3 milioni di azioni di VeriSign) saranno soggette a un periodo di lockup di un anno. Berkshire continua a vendere azioni da dieci trimestri consecutivi nonostante abbia una disponibilità di cassa pari a 347,7 miliardi di dollari (dato di fine marzo).
Buffett è una delle figure più leggendarie di Wall Street. L’amministratore delegato di lunga data della Berkshire Hathaway ha trasformato la holding in un colosso che opera in moltissimi settori, tra cui immobiliare, assicurazioni, energia, beni di consumo e sanità. Sotto la sua guida il portafoglio della Berkshire ha registrato un rendimento del 5.502.284% dal 1965 alla fine del 2024. Per fare un confronto, nello stesso periodo l’indice S&P 500 (compresi i dividendi) è cresciuto del 39.054%. Ora, a 94 anni, Buffett ha annunciato il suo meritato pensionamento entro fine anno. Verrà sostituito vicepresidente Greg Abel, 63 anni. L’oracolo di Omaha manterrà, comunque, il ruolo di presidente.
La sua filosofia si è sempre basata sull'acquisto di aziende di qualità con vantaggi competitivi distintivi. Investe nel lungo periodo, spesso mantenendo le azioni per decenni, e preferisce società con una gestione solida, utili affidabili e dividendi costanti come Coca Cola. La Berkshire possiede 400 milioni di azioni del colosso americano delle bevande, pari a una partecipazione del 9,3%, per un valore totale di 28,45 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)