Un piccolo aumento di capitale appena varato e poi un round di serie A che entrerà nel vivo in autunno. È questa la strada tracciata da Syrto AI, startup fondata da Massimo Fariello, ex chief strategy officer della statunitense Altair, quotata al Nasdaq. A giugno Syrto AI ha sviluppato un software di analisi finanziaria delle aziende.
«La nostra piattaforma nasce per tradurre in modo visuale i dati di bilancio, per far capire a colpo d’occhio se un’azienda merita fiducia», racconta Fariello a MF-Milano Finanza. «Confrontiamo le aziende attingendo ai dati camerali, ricostruiamo l’evoluzione di una società e utilizziamo l’intelligenza artificiale per prevederne lo sviluppo».
Il progetto che oggi porta avanti Syrto AI ha iniziato a prendere forma nel 2017, quando Fariello è tornato in Italia dagli Stati Uniti. «Finora abbiamo investito circa 2 milioni di euro, autofinanziandoci. Stiamo preparando un round di Serie A in autunno per portare a bordo investitori esterni dopo aver ottenuto una validazione di mercato con le nostre forze», aggiunge il fondatore. «Il nostro obiettivo è arrivare a break even nel dicembre 2025».
Intanto con la piccola ricapitalizzione di questo mese, dal valore di 580 mila euro, nel capitale sociale entra Zest, l’incubatore di startup quotato nato qualche mese fa dalla fusione di Digital Magics e L-Venture. Dopodiché, la società punta ad ottenere fondi freschi da qualche fondo di venture capital. Contatti informali sono già stati presi con alcuni operatori del settore, tutti italiani. Tra questi ci sarebbe, ad esempio, Cassa Depositi e Prestiti, anche se nessun accordo è stato finalizzato e le trattative con i vari player diventeranno più concrete nei prossimi mesi. Al momento l’ipotesi è di raccogliere un paio di milioni di euro, anche se il target potrebbe salire se la startup decidesse di accelerare i piani di espansione all’estero. «L’obiettivo è arrivare a 100 clienti quest’anno, per ora ci concentriamo sull’Italia ma stiamo avviando un processo di internazionalizzazione sull’asse Milano-Parigi-New York», conclude Fariello. (riproduzione riservata)