L'azionario milanese chiude in netto calo (Ftse Mib -2,55%), in accordo con i principali listini europei. A pesare sui mercati, è l'aumento dei timori legati all'introduzione di nuove tariffe da parte del presidente statunitese Donald Trump, che interesseranno 70 Paesi, a partire dal 7 agosto.
Sul fronte macroeconomico, l'Eurozona ha reso noto l'indice Pmi del settore manifatturiero relativi al mese di luglio, che è salito a 49,8 punti rispetto ai 49,5 punti di giugno.
Negli Stati Uniti, a luglio il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,2%, mentre la retribuzione media oraria è aumentata dello 0,3%. Nello stesso mese, l’indice Pmi manifatturiero è sceso a circa 49,8 punti, in calo rispetto ai 52,9 punti rilevati a giugno.
A piazza Affari, corre Safilo che chiude a +11,93%, dopo un primo semestre sopra le attese, con risultati in crescita del 2,3% con vendite a 537,6 milioni di euro.
In netto rialzo anche Campari, che ha segnato un +7,95%, dopo conti semestrali solidi.
Enel leggermente al ribasso (-0,56%), con Morgan Stanley che taglia il rating da overweight a equal-weight e riduce il prezzo obiettivo a 8,40 da 8,80 euro.
Seduta negativa per Pirelli, che ha segnato un calo del 2,64%.
In calo anche Ferrari, che scivola dell'1,56%.
Sul fronte bancario, soffrono Intesa Sanpaolo ha perso il 5,57%, Finecobank (-5,80%) e Bper Banca (-3,94%)
edl