La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito, con 6 voti favorevoli e tre contrari, che l'International Emergency Economic Powers Act non conferisce al presidente Donald Trump l'autorità di imporre dazi.
A livello macroeconomico, da segnalare una serie di dati in arrivo dagli Stati Uniti: la crescita economica, misurata dal prodotto interno lordo (Pil), ha registrato un aumento dell'1,4% nel quarto trimestre, dopo il +4,4% del trimestre precedente. La lettura ha deluso le attese degli esperti, che prevedevano un incremento del 2,8%.
L'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (Pce) statunitense è salito del 2,9% su base annua, 0,1 punti percentuali in più rispetto alle attese, mentre l'indice core, che esclude cibo ed energia, è aumentato del 3% a dicembre. Infine, l'indice Pmi manifatturiero è sceso a 51,2 punti a febbraio, rispetto ai 52,4 punti del mese precedente. Il dato si è rivelato inferiore alle attese degli analisti, che prevedevano una conferma a 52,4 punti.
A piazza Affari, vola Moncler (+13,41%) dopo i risultati relativi all'esercizio 2025. Il brand di lusso ha riportato un aumento dei ricavi e dell'utile netto, con una crescita nel canale direct-to-consumer nel quarto trimestre.
Conti anche per Unipol (+8,67%): il gruppo assicurativo ha registrato nel 2025 un utile netto consolidato superiore a 1,5 miliardi di euro (+36,8% a/a) e un utile netto di gruppo superiore a 1,2 mld di euro (+40,5% a/a).
Tra le utility, Tenaris registra un calo del 4,16% dopo i tagli di rating da parte di Equita Sim e Banca Akros.