Lunedì nero per le Borse a livello globale, con vendite diffuse sull'azionario in scia all'adozione di posizioni più caute da parte degli investitori. Diversi i temi che hanno portato al sell-off più importante dall'inizio della pandemia Covid nel 2020, tra cui l'esacerbazione del conflitto in Medio Oriente, la rotazione e conseguente uscita dal settore Tech e le preoccupazioni per lo stato di salute dell'economia statunitense. Il Ftse Mib lascia sul terreno il 2,27% a 31.293 punti, maglia nera in Europa con le banche, mentre il Vix - l'indice che misura la volatilità dell'S&P 500 - sale del 49,25% a quota 34,91 punti.
A Piazza Affari nessuna blue chip chiude in territorio positivo. Nexi si posiziona come fanalino di coda (-6,05%), mentre tra le banche (reduci degli importanti cali di venerdì) a segnare i ribassi più importanti sono B.Mps (-3,15%), Bper (-2,7%), Unicredit (-2,54%) e Mediobanca (-1,74%).
Il contesto di mercato negativo spinge al ribasso anche Anima H. (-3,07%), la cui raccolta netta nel gestito ex Ramo I a luglio ha toccato quota 973 mln euro (690 mln da inizio anno).
Chiude poi sulla parità Fincantieri (-0,06%). La jv con Leonardo Spa, Orizzonte Sistemi Navali, nell'ambito del programma Opv (offshore patrol vessel) della Marina Militare italiana, ha ricevuto la notifica relativa all'esercizio dell'opzione per la costruzione del quarto pattugliatore di nuova generazione e relativo supporto logistico. Il valore complessivo dell'operazione è pari a circa 236 milioni di euro.
Anche Maire riesce a contenere i cali rispetto al mercato (-1,58%). Nextchem si è aggiudicata insieme a PT Tripatra Engineers and Constructors uno studio di fattibilità per un progetto di Sustainable aviation fuel (Saf) a Sei Mangkei, in Indonesia.
Tinexta, dal canto suo, cede il 17,93% in chiusura dopo la revisione al ribasso della guidance in scia al mancato contributo nel mercato domestico degli incentivi a Industria 4.0 e 5.0 e, all'estero, alle difficoltà incontrate dalla neoacquisita Abf in Francia.