Da un punto di vista geografico, tutte le regioni italiane contano vari circoli, ma lo sviluppo maggiore si è avuto inizialmente nel Nord del Paese per poi spostarsi al Sud. Puglia e Sicilia per esempio oggi hanno solo quattro circoli a testa, ma molti progetti sulla carta per aprirne di nuovi. «A sostenere il comparto è poi anche la domanda estera, in crescita nonostante la decisa concorrenza di Spagna e Portogallo», spiega Daniele Mancini di Casa.it: «Inglesi, francesi svedesi e soprattutto tedeschi sono quelli che più amano l'Italia anche dal punto di vista golfistico e lo dimostrano con la ripresa degli acquisti nelle zone loro più care come il lago di Garda e la Franciacorta».
Ma il merito della ripresa del settore residenziale nelle località del golf va anche della buona tenuta dei prezzi che le abitazioni hanno dimostrato nella fase più acuta della crisi. Quest'ultima non ha certo risparmiato le quotazioni di questo tipo di abitazioni che negli ultimi cinque anni hanno subito cali del 10-15%. Ma la variazione a 10 anni è comunque più alta: tra il 30 e il 70% in più rispetto ai prezzi di partenza del 2004. Insomma chi ha comprato allora, oggi è ancora in guadagno.
Quanto alle mete preferite, va innanzitutto sottolineato che la presenza di campi da golf nelle località turistiche sia di mare che di montagna, campagna o lago, fa sempre lievitare la domanda di ville e appartamenti in locazione. Da qui la convenienza dell'acquisto a fini di investimento e la preferenza per le località e il tipo di immobili più adatti all'affitto.
Oggi le preferenze, degli italiani come degli stranieri, vanno verso alloggi di piccole dimensioni, tra 70 e 90 metri quadrati, anche perché la maggior parte del tempo si passa sul campo da gioco e nelle zone comuni. Proprio questi due sono infatti elementi fondamentali per il successo delle strutture residenziali legate al golf. Chi compra, infatti, è molto attento al tipo di percorso e alla sua difficoltà. La prima grossa discriminante è data dal numero di buche del campo, 18 per la maggior parte, 36 per i top green come il Golf Club Margara (in provincia di Alessandria) e il Golf Club Monticello (in provincia di Como). Con l'aumentare del numero di buche sale anche il prezzo degli immobili.
«L'altro aspetto tenuto in grande considerazione da chi fa un investimento del genere è il servizio che offre la struttura», sottolinea Mancini: «ristorante, piscina, manutenzione giardino, pulizie e anche aree per i bambini sono alcune delle attenzioni che richiedono i golfisti, insieme alla volontà di far parte di un ambiente elitario».
Quanto ai prezzi, all'interno del comparto si possono riconoscere diversi trend a secondo del tipo di meta. Nelle località di grande pregio, per esempio, il valore degli immobili mostra maggior tenuta che altrove a prescindere dalla vicinanza al circolo del golf. È il caso di Punta Ala in Toscana, splendida località dove prezzi e affitti delle abitazioni sono sempre elevati, e lo stesso vale in Sardegna per il Pevero, in Costa Smeralda. In questo caso è la meta di altissimo livello a far crescere le quotazioni delle case: il golf è solo un elemento in più, un optional che attira una domanda di alto standing, disposta a spendere anche 40 mila euro per affittare una villa nel mese di agosto o dove i prezzi delle ville sono nell'ordine di diversi milioni di euro.
In altre località invece i prezzi delle abitazioni vicine o all'interno del circolo sono cresciuti e hanno mostrato maggior tenuta rispetto a quelli a pochi chilometri di distanza. È il caso di Margara, Monticello, Carimate, Croara e l'isola d'Elba. Infine l'ultimo gruppo include i circoli che non hanno sufficiente appeal per attirare la clientela con maggiori disponibilità e quindi nel periodo di crisi hanno sofferto più delle precedenti.
Ecco comunque le quotazioni in alcuni dei principali circoli italiani secondo quanto emerge da un'analisi del Centro Studi di Casa.it. Si parte da nord col Golf Club Croara (Piacenza): situato vicino Gazzola, a 17 chilometri da Pianello Val Tidone, la località negli ultimi anni ha visto crescere la domanda di casali e rustici specie da parte dei milanesi in cerca di un rifugio in campagna per il week end. I prezzi sono molto competitivi: case in sasso da ristrutturare costano meno di 1.000 euro/mq nell'alta Val Tidone, mentre le ville monofamiliari nuove vanno da 1.600 a 2.000 euro/mq. Prezzi ancora più alti toccano le ville di inizio '900 completamente restaurate, con vasti terreni circostanti.
Segue il Golf Club Garlenda (Alassio): solo 8,5 i chilometri separano questo percorso a 18 buche dalla rinomata località marina della riviera di Ponente. Ad Alassio prezzi e affitti delle case sono naturalmente molto più alti rispetto a quelli che si rilevano nelle immediate vicinanze del circolo o al suo interno. I valori massimi in quest'ultimo caso non superano i 3.000 euro/mq, meno della metà rispetto al centro di Alassio dove oggi per comprare occorrono tra 6.000 e 9.000 euro/mq, con punte di a 12.000 per abitazioni agli ultimi piani nel Budello, il carruggio antico che attraversa l'intera città e parallelo al litorale.
All'Elba il Golf Club Acquabona è nell'interno dell'isola, a metà strada tra Portoferraio e Porto Azzurro. In questo caso la presenza del campo da golf rappresenta più che altro un plus per chi cerca casa in una bella località ed è amante della disciplina sportiva, ma in generale i prezzi nelle due località marine vicine sono poco influenzati dalla vicina struttura sportiva.
Stesso discorso per Porto Cervo, a una decina di chilometri dal Golf Club Pevero dove i prezzi delle abitazioni vanno da 7.000 a 10 mila euro/mq per gli appartamenti nella zona centrale del vecchio porto, ma superano facilmente questi valori nel caso delle splendide ville nelle vicinanze. Più bassi i prezzi a Cannigione dove oscillano intorno a 4.000-4.700 euro/mq, mentre salgono nella zona di Poltu Quatu dove si toccano i 7.000 euro/mq.
Tra i golf club italiani che sono riusciti a realizzare il connubio campo-residenze di livello rientra sicuramente Bogogno in provincia di Novara. Intorno al circuito da 36 buche sorgono 300 unità abitative tra villette (130-400 metri quadri) e vecchie cascine (80-250 metri quadri) con prezzi che variano tra i 4.300 e gli oltre 6.000 euro/mq delle ville più nuove e prestigiose.
Seppur in crescita rispetto agli anni '90 il Sud Italia è ancora carenti di strutture, sia di gioco che residenziali. Spazi e panorami mozzafiato non sono bastati finora a garantire uno sviluppo più intensivo. Le strutture più interessanti sono quelle in Basilicata con il Golf Club Metaponto, in Puglia con il San Domenico Golf vicino a Bari in Sicilia con il complesso Le Madonie in provincia di Palermo. Sicuramente i campi del Nord Italia e in particolare in Piemonte, Lombardia e Veneto sono oggi i più rinomati, ma non vanno sottovalutate le potenzialità di Toscana, Puglia, Sardegna e Sicilia dove decine di progetti dovrebbero decollare nel giro di qualche anno. «Per chi compra fondamentale è scegliere una meta forte dal punto di vista immobiliare», conclude Mancini: «in caso contrario difficilmente il valore dell'abitazione si apprezzerà nel tempo, a prescindere dal contesto golfistico». (riproduzione riservata)
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