Vacanze di Natale, parte seconda: i migliori resort da scoprire
È ufficialmente iniziata la stagione sugli sci, après-ski nei rifugi e cene negli chalet riscaldati dal fuoco del camino. Ecco gli indirizzi al top
Si dice vacanze di Natale e il pensiero corre subito a Cortina, location perfetta per i film delle feste, da sempre regina indiscussa delle Dolomiti e del lifestyle, e, quest’anno ancor di più, sotto i riflettori per le Olimpiadi. Inutile parlare delle piste, si devono provare, in particolare l’Olimpia delle Tofane, o Stratofana Olimpica, che ospita dal 1956 gare femminili di Coppa del Mondo di discesa libera e supergigante.

Così come l’esperienza di passeggiare in corso Italia, tra boutique e gallerie d’arte illuminate, perdersi alla Cooperativa, per poi fermarsi ad assaggiare le specialità al lampone della pasticceria Embassy o la torta Flocken da Lovat, e poi l’après-sky, con vin brulé o calici di Champagne in location che al tramonto si trasformano in salotti open-air, come la terrazza dell’Ancora Cortina, lo storico albergo rilevato e riaperto quest’anno da Renzo Rosso, con gestione affidata a Egnazia Ospitalità Italiana (qui sopra).

Per un’esperienza autentica e per gli amanti del relax, perfetto l’Hotel De Len, nella via parallela a corso Italia: nato da un importante lavoro di ristrutturazione, firmato dallo studio Gris+Dainese, dello storico Hotel Impero, colpisce per la facciata, che ricorda un vecchio fienile, realizzata in legno, sapientemente accostato a materiali moderni come l’acciaio e il vetro. Ma la vera sorpresa si ha all’interno, dove gli ospiti delle 22 tra camere e suites possono concedersi una pausa di benessere assoluta nella Spa con vista sulla Faloria e sul campanile di Cortina. Da provare la vasca idromassaggio esterna.

Il fil rouge delle vacanze sulla neve, quest’anno, pare essere la ristrutturazione di edifici storici vocati all’hôtellerie. È il caso anche di Villa Klainguti (sopra), a Celerina, altra meta del jet set: la nuova villa privata gestita dall’hotel Cresta Palace Celerina è, infatti, uno dei tesori architettonici più affascinanti della regione, legata indissolubilmente alla storia della famiglia Klainguti, una delle casate patrizie più prestigiose di Pontresina. La dimora, costruita nel 1882, è stata recentemente riportata al suo antico splendore grazie a un importante intervento di restauro e riconversione dello Studio C Architects con Pia Schmid: all’esterno la villa conserva il fascino delle residenze Art Nouveau della Svizzera, mentre all’interno, nei suoi 646 metri quadrati, rivela l’anima accogliente di una casa di famiglia.

E, in effetti, si tratta proprio di una casa, perché viene affittata interamente: ideale per un gruppo di amici (le camere sono cinque, per un massimo di 11 ospiti) che vogliono trascorrere una vacanza insieme, ma senza rinunciare alle comodità dei grandi alberghi. Oltre a una zona benessere (con sauna, bagno turco, vasche idromassaggio e una sala massaggi by Vita Pura), la lounge con camino e una sala cinema, si può avere chef privato e housekeeper per l’organizzazione quotidiana e dei servizi personalizzati. Oltre alla possibilità di usufruire dei servizi del vicino Cresta Palace Celerina. What else?

Cambio di facciata e di nome, ma l’accoglienza rimane fedele all’originale, anche per lo storico Rosa Alpina, a San Cassiano, simbolo di ospitalità dal 1939 sotto la guida della famiglia Pizzinini, continua a esserlo anche oggi come Aman Rosa Alpina. Tra le novità della prima stagione invernale sicuramente da segnalare il lato gastronomico, con l’executive chef Gianluca Salvato, interprete di una cucina profondamente legata al territorio, e l’apertura del ristorante Akari, per provare l’esperienza Shabu Shabu (hot pot) e menù giapponese raffinato, accompagnato da rare selezioni di sake.

Fiore all’occhiello di ogni resort di Aman Group sicuramente il benessere: ecco allora il Centro benessere Aman Spa, 1.684 metri quadrati su due livelli dove rilassarsi dopo aver passato la giornata sugli oltre 1.200 km di piste del Dolomiti Superski. Da provare il massaggio Alpine Muscle Relief, studiato in esclusiva per l’Aman Rosa Alpina.

Ha cambiato proprietà due anni fa, invece, il Grand Hotel Courmayeur Mont Blanc, diventando parte della catena R Collection Hotels che ha rinnovato gli interni pensandoli come a un luogo dove l’ospite può trascorrere l’intera giornata. I quattro chalet, interconnessi tra loro e caratterizzati da grandi vetrate per dare continuità tra interni ed esterni, ospitano uno la clubhouse centrale, con Centro Benessere Erre Spa, piscina coperta, palestra, ristorante La Fourchette e lounge bar Equinox; gli altri tre le camere e le suite di diverse tipologie (la Grand Suite Mont Blanc di 85 metri quadrati ospita fino a sei persone).

Rimanendo ai piedi del Monte Bianco, ecco un altro nome dell’ospitalità che ha aperto da pochi anni (era il 2019) ed è diventato subito punto di riferimento per gli habitué di Courmayeur: Le Massif, di Italian Hospitality Collection. L’Hotel, con 80 tra camere e suite, Spa, il ristorante Chétif (per cene à la carte) e il Lounge e Fish Bar Del Gigante, si trova in una posizione comodissima, di fronte agli impianti di risalita e a breve distanza dalla principale via dello shopping, via Roma, mentre il bar e ristorante La Loge du Massif sorge direttamente sulle piste, sulle pendici di Plan Checrouit, perfetto ritrovo per un pranzo gourmet e per concludere la giornata sugli sci con un aperitivo, ma anche per una cena romantica.

Il secondo viaggio tra i migliori alberghi di montagna si conclude in Francia, direttamente sulle piste delle Tre Valli, fortunati ospiti dei 13 chalet, da una a cinque camere da letto, tutti con private butler e, a richiesta, uno chef dedicato, di Ultima Hotel Courchevel, parte di Ultima Collection. Per non farsi mancare niente, la struttura ospita due Spa, una piscina interna ed esterna, sauna, hammam e vasca idromassaggio. (Riproduzione riservata)
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