Vacanze di Natale: i migliori alberghi in montagna
Tra nuove aperture e icone dell’ospitalità, chalet privati e servizi su misura, gli indirizzi da provare
«La montagna non è solo nevi e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio tempo e misura», scrive Paolo Cognetti nel suo libro diventato best-seller Le otto montagne interpretando il pensiero di molti che scelgono l’alta quota per ritrovare se stessi, il contatto con la natura e per poter riappropriarsi di uno stile di vita lento, profondo e meditativo. Anche solo per una settimana, il tempo di una vacanza per ricaricarsi e tornare in città con uno spirito diverso, sperando duri il più a lungo possibile. Un desiderio captato anche dal mondo dell’ospitalità che nelle sue proposte ormai include experience di lusso sì, ma sempre più collegate al territorio. Gentleman ha selezionato sei resort ognuno con una caratteristica particolare, per una vacanza su misura. Sul prossimo numero, in edicola il 28 novembre, ci sarà il secondo viaggio, con altri indirizzi tutti da provare.
Guarda Golf Hôtel & Résidences, Crans-Montana

Si parte da Crans-Montana, in Svizzera, al Guarda Golf Hôtel & Résidences, indirizzo scelto soprattutto dai golfisti in estate (l’albergo, infatti, si affaccia direttamente sul campo realizzato da Jack Nicklaus) e dagli amanti del sci di fondo in inverno, quando i farway si trasformano in piste per lo sci slow. In una posizione che abbraccia la vallata sempre illuminata dal sole, è un rifugio perfetto per chi cerca una vacanza all’insegna del relax, grazie alla Spa completa di tutto (è l’unica in Svizzera ad utilizzare i prodotti La Colline, oltre al marchio Kos Paris) e del gusto, con il Ristorante Five (da non perdere il Grand Buffet du Dimanche).

Una volta arrivati, si può dimenticare la macchina: il centro del paese, con boutique di lusso accanto a negozi tipici, è a un minuto a piedi e le piste a cinque.
L’Apogée Courchevel

L’atmosfera glamour si sposta nel cuore di Jardin Alpin, una delle mete sciistiche più esclusive d’Europa, a L’Apogée Courchevel, parte del gruppo Oetker Hotels, situato nel punto più alto dell’ex trampolino olimpico di Courchevel 1850 con accesso diretto alle piste. La località non ha bisogno di tante presentazioni, considerando che alcuni tra gli scatti più belli e famosi di Slim Aarons l’avevano non solo come sfondo, ma come protagonista accanto al jet-set degli anni 80.

Così come L’Apogée Courchevel: nonostante sia stato aperto poco più di 10 anni fa, e` stato insignito del titolo di Palace: un onore riservato agli hotel a cinque stelle francesi che si distinguono per il loro design eccezionale, le amenities, la qualita` del servizio, la proposta gastronomica e la posizione eccezionale. E, a proposito di food, la novità della stagione, che inaugura il 12 dicembre, è il debutto di Beefbar, il celebre concept di steakhouse ideato da Riccardo Giraudi, presente nelle località più famose (a Milano, all’interno del Portrait).
Ultima Megève

Chi volesse più privacy, ma tutti i servizi cinque stelle degli alberghi, comprese esperienze tailor made, può prenotare uno dei 13 chalet di Ultima Hotel Courchevel, o, ancor meglio, spostandosi di comprensorio, uno chalet in esclusiva, quello di Ultima Megève: con vista sulle cime innevate del Monte Bianco, ha sette camere da letto e una camera comune per 4 bambini che sembra uscita da un libro di fiabe, un club privato, una wine cellar, una palestra e un centro benessere.

Casa Cook Madonna, Madonna di Campiglio

Due le novità di stagione. Casa Cook ha inaugurato quest’estate il suo primo albergo di montagna, Casa Cook Madonna, nel cuore di Madonna di Campiglio: sole 50 stanze, adults only (sopra i 16 anni), ispirato ai paesaggi delle Alpi italiani nella scelta dei materiali e dei colori, ha area wellness con Spa, sauna, palestra, una boot room high-tech e un ristorante curato dallo chef tre stelle Michelin Jacob Jan Boerma.
Ancora Cortina

La seconda nuova apertura è, invece, nella località che a breve sarà sotto le luci dei riflettori di tutto il mondo: Cortina, the place to be del 2026. Qui, Renzo Rosso ha rilevato lo storico Ancora Cortina (la gestione è affidata a Egnazia Ospitalità Italiana) e, con lo studio Charles & Co, guidato da Vicky Charles, design director di Soho House, è stato completamente ripensato: materiali naturali, legno e pietra, colori caldi e scelte di arredo che riflettono uno stile personale. 35 camere, suddivise in sette categorie, tutte diverse tra loro; ristorante, bar che diventerà il regno della mixology, la storica terrazza su corso Italia trasformata in un salotto open-air e il Brave Club, per lunghe notti di divertimento.

Chalet Cime Bianche, Cervinia

Per chi desiderasse, invece, un luogo più intimo e a contatto con la natura, ecco lo Chalet Cime Bianche, parte del gruppo The M Legacy, a Cervinia. Con accesso diretto alle piste (ski-in/ski-out), la struttura risale al 1791 e conserva tutto il fascino tipico di un rifugio alpino grazie anche a una sapiente ristrutturazione che è riuscita a mantenere lo spirito vintage unito a tutti i comfort moderni.

Due le soluzioni: o affittare uno dei tre appartamenti oppure prendere tutto lo chalet in esclusiva e godere con il gruppo di amici della terrazza panoramica di 200 metri con vista spettacolare sul Cervino. E poi, ski room, sala relax con tavolo da biliardo e da ping pong, servizio navetta con courtesy car e autista su richiesta, formula B&B, oltre tante esperienze outdoor per vivere la montagna. (Riproduzione riservata)
- Quali sono le caratteristiche uniche di ogni resort menzionato?
- Che tipo di esperienze sono offerte oltre allo sci?
- Come vengono valorizzati i prodotti locali in queste strutture?
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