Il Nikkei 225 chiude in calo dello 0,66% martedì 28 ottobre, con la Borsa di Tokyo in flessione dai massimi storici dopo il vertice tra Donald Trump e la premier giapponese Sanae Takaichi. Intanto, alle ore 7:40 italiane l’Hang Seng cede lo 0,66% e Shanghai lo 0,2%, mentre lo yen viaggia in rialzo dello 0,6% a quota 152 sul dollaro. Oro ancora in calo dell’1,2% a 3.792 dollari per oncia e futures sul Nasdaq piatti in attesa della Fed che nelle attese dovrebbe tagliare i tassi dello 0,25%.
Sul fronte corporate, giornata nera per Nidec, che a causa delle indiscrezioni del Nikkei è crollata del 20% dopo la decisione del listino di rimuovere il titolo e sottoporlo a vigilanza speciale per un’indagine contabile. Nel frattempo, la Bank of Japan si prepara a comunicare la decisione di politica monetaria entro la settimana: le attese del mercato puntano su una conferma dei tassi.
Nel loro primo incontro ufficiale a Tokyo, i due leader Trump e Takaichi hanno promesso di inaugurare una «nuova età dell’oro» per l’alleanza tra Washington e Tokyo, firmando accordi su commercio e minerali strategici. Trump, in visita in Asia per cinque giorni, ha elogiato Takaichi per la storica elezione a prima donna premier del Giappone, sottolineando la sua linea di continuità con l’ex primo ministro Shinzo Abe. «Sarà una relazione più forte che mai», ha detto il presidente americano, ricordando la vicinanza personale con Abe e affermando che «Takaichi sarà uno dei grandi premier del Giappone».
I due leader hanno siglato un’intesa per rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza, impegnandosi a «compiere ulteriori passi per una nuova età dell’oro» dell’alleanza, e un secondo accordo per garantire l’approvvigionamento di minerali rari e materie prime critiche, riducendo la dipendenza da Pechino attraverso investimenti congiunti nelle attività estrattive e di lavorazione.
Accogliendo Trump all’Akasaka Palace, Takaichi ha ringraziato il presidente per la sua «amicizia duratura» con Abe e per gli sforzi diplomatici recenti, tra cui la mediazione di un cessate il fuoco a Gaza e la pace siglata tra Thailandia e Cambogia. Secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, la premier giapponese avrebbe persino manifestato l’intenzione di nominarlo per il Nobel per la Pace.
La visita di Trump a Tokyo giunge dopo un periodo di tensioni nei rapporti bilaterali, segnato dai dazi del 25% imposti dal presidente americano sui prodotti giapponesi — poi ridotti al 15% in cambio di investimenti negli Usa — e dalle pressioni del Pentagono perché Tokyo aumenti la spesa militare.
Nella prima dichiarazione in Parlamento, Takaichi ha annunciato di voler anticipare di un anno l’obiettivo di portare la spesa per la Difesa al 2% del Pil, misura accolta positivamente da Washington. (riproduzione riservata)