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Scott Bessent
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Usa, Bessent rassicura: gli europei non venderanno i titoli di Stato americani

di Raffaele Crocitti
20 gennaio 2026, 11:20 Ultimo aggiornamento: 11:27

Il segretario al Tesoro americano commenta in merito alla possibilità che l’Europa, primo creditore americano, scelga azioni ritorsive contro Washington disfacendosi dei suoi asset a stelle e strisce | Perché l’Europa ha una potente arma contro gli Usa: 12,6 trilioni di asset e 2,8 trilioni di Treasury

Scott Bessent, segretario al Tesoro americano, presente oggi al World Economic Forum di Davos, ha dichiarato, in merito alla possibilità paventata in questi giorni che gli Stati europei vendano i titoli di Stato americani come ritorsione alle politiche aggressive di Trump, tra dazi e Groenlandia: «Penso che qui ci sia una narrazione completamente fuorviante. Sfida ogni logica».

Le parole di Bessent sembrano orientate a smorzare le tensioni, da un lato, ma potrebbero far trasparire dei timori da parte degli Usa in merito al concretizzarsi di questo scenario.

Secondo il Financial Times, infatti, i Paesi Nato europei detengono in portafoglio 2,84 trilioni di Treasury Usa, per un totale di 12,6 trilioni di asset americani, secondo i dati della Fed citati dal quotidiano britannico: un’arma finanziaria di assoluta rilevanza.

Le dichiarazioni di Scott Bessent

Nonostante la continua benzina sul fuoco lanciata da Donald Trump, Bessent commenta in merito ai rapporti Usa-Europa: «Non sono mai state così stretti». E sull’attacco europeo al debito pubblico americano: «Le economie stanno bene. Abbiamo un accordo commerciale molto valido».

Il segretario Usa ha poi sottolineato la forza dell’economia americana nel contesto globale: «Il mercato del debito americano ha le migliori performance al mondo. È il mercato più liquido ed è la base di tutte le transazioni finanziarie».

Secondo il segretario al Tesoro Usa, i partner commerciali devono «fare un respiro profondo e a lasciare che le cose facciano il loro corso. La cosa peggiore che i Paesi possano fare è intensificare lo scontro con gli Stati Uniti».

L’Europa, in definitiva, ha una forza militare assai inferiore rispetto agli Stati Uniti, ma è il suo primo creditore a livello mondiale. Nella giornata di domani, mercoledì 21 gennaio, Trump interverrà a Davos e cresce l’attesa per dichiarazioni sul punto da parte del presidente. (riproduzione riservata)



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