Unidata chiude il 2025 con ricavi totali pari a 109,5 milioni di euro, in aumento dell’8% rispetto ai 101,3 milioni del 2024, confermando un percorso di crescita organica nel core business delle telecomunicazioni e dei servizi digitali.
L’Ebitda adjusted si attesta a 29,4 milioni, in progresso del 3% su base annua, mentre il margine operativo lordo si posiziona intorno al 27%, in lieve flessione rispetto al 28% dell’anno precedente, riflettendo una fase di espansione accompagnata da investimenti e sviluppo delle attività a maggiore valore aggiunto.
Nel corso dell’esercizio la società ha realizzato investimenti per 14,2 milioni, sostenendo in particolare lo sviluppo infrastrutturale e tecnologico.
Sul fronte finanziario, il gruppo evidenzia un miglioramento significativo della posizione debitoria. L’indebitamento finanziario netto scende a 37,7 milioni dai 43,8 milioni di fine 2024, grazie alla solida generazione di cassa operativa.
A incidere positivamente anche lo svincolo di un deposito da 2,4 milioni e la contabilizzazione di un provento finanziario non monetario pari a 1,9 milioni, legato alla rinegoziazione di un finanziamento da 50 milioni secondo il principio IFRS 9.
In crescita anche il patrimonio netto, che raggiunge 86,7 milioni rispetto ai 73 milioni dell’anno precedente, rafforzando ulteriormente la struttura finanziaria del gruppo.
Nel 2025 Unidata ha proseguito lo sviluppo della propria infrastruttura in fibra ottica, estendendo la rete per circa 900 chilometri e raggiungendo un totale di 8.500 chilometri, considerando anche la partecipata Unifiber.
La copertura ha raggiunto circa 530mila unità immobiliari tra residenziale e business, includendo importanti distretti industriali e direzionali, consolidando il posizionamento del gruppo nel mercato della connettività ad alta capacità.
Per il 2026 la società prevede un consolidamento dei risultati con una crescita progressiva nel corso dell’anno. Le stime del piano industriale 2026-2028 indicano ricavi compresi tra 114 e 116 milioni e un Ebitda adjusted tra 28 e 29 milioni, con un margine atteso intorno al 25%.
L’indebitamento finanziario netto è previsto in un range tra 37 e 39 milioni.
La strategia punta a una trasformazione in tech company, con un rafforzamento delle attività a maggiore valore aggiunto, tra cui cloud, smart IoT, data center e cybersecurity, leve considerate centrali per la creazione di valore sostenibile nel medio-lungo termine. (riproduzione riservata)