Dopo la conversione dei derivati in azioni e la salita al 20%, Unicredit potrebbe presto fare ulteriori progressi nel capitale di Commerzbank. Secondo fonti finanziarie, la banca guidata da Andrea Orcel starebbe ragionando sulla conversione del restante 8% che ancora detiene in strumenti finanziari per posizionarsi così al 28%, a un soffio dalla soglia d’opa. La scalata di Piazza Gae Aulenti però agita i tedeschi.
I dipendenti di Commerzbank hanno scelto di bussare alle porte di Bruxelles. Una delegazione di rappresentanti dei lavoratori ha incontrato membri del Parlamento Europeo per manifestare le proprie preoccupazioni sull’operazione. Secondo Nina Olderdissen, membro del consiglio di sorveglianza della banca tedesca, «un’acquisizione non costituirebbe un progresso verso un’unione bancaria europea».
Nel suo intervento, ha sottolineato che quella che può apparire come un’integrazione europea in realtà «nasconde rischi significativi per dipendenti, clienti e investitori su entrambi i fronti, senza alcun valore aggiunto tangibile». Nei giorni scorsi anche il cancelliere Friedrich Merz è tornato a colpire duramente il progetto nel corso della tradizionale conferenza stampa estiva. Il premier tedesco ha definito l’iniziativa italiana «ostile, non concordata e inaccettabile», ricordando il ruolo sistemico di Commerzbank nel sostegno alle piccole e medie imprese tedesche, anche all’estero. (riproduzione riservata)