Andrea Orcel cerca una sponda politica per provare a mandare in buca le operazioni straordinarie annunciate nei mesi scorsi, cioè la scalata a Commerzbank e soprattutto l’ops su Banco Bpm. Lunedì 3 marzo il ceo di Unicredit è a Roma per una serie di incontri con funzionari del governo.
Nei mesi scorsi le mosse di Orcel sono state accolte con freddezza dal governo. In particolare non è piaciuto il blitz su Banco Bpm che il Tesoro avrebbe voluto coinvolgere nel progetto del terzo polo del credito a trazione Mps (ora lanciata all’assalto di Mediobanca con un’ops).
La tempistica degli incontri del 3 marzo non sorprende. Nel vivo l'esame del governo Meloni sull'operazione Unicredit-Banco Bpm. Dopo la pre-notifica di dicembre e la notifica del 4 febbraio, il comitato Golden Power ha avviato l'istruttoria e nelle prossime settimane potrebbe convocare i rappresentanti delle due banche per un'audizione.
Anche se la procedura prevede il coinvolgimento di più ministeri sotto il coordinamento di Palazzo Chigi, un ruolo chiave sarà giocato dal Mef. Del resto, subito dopo il lancio dell'offerta pubblica, l'intervento dell'organo che tutela i settori strategici dell'economia da problemi di sicurezza e ordine pubblico era stato invocato proprio dal ministro Giancarlo Giorgetti, che pure ha poi escluso un potenziamento dello strumento con decreto ad hoc.
Per ora le carte sono coperte e lo resteranno probabilmente sino al termine dell'istruttoria, atteso dopo i 45 giorni canonici (estendibili per altri 30 in caso di richiesta di informazioni alla società e a terzi) e quindi entro fine aprile. Una bocciatura appare improbabile, soprattutto perche Unicredit è una banca italiana anche se partecipata da alcuni dei principali investitori internazionali. Per il parere finale il governo Meloni starebbe studiando però alcuni precisi paletti (in gergo remedies).
Altro tema nel radar del governo e di Unicredit è quello di Generali. Piazza Gae Aulenti ha annunciato l’acquisto del 5,2% della compagnia (di cui una parte sostanziale in azioni proprie), un pacchetto che potrebbe rivelarsi decisivo alla prossima assemblea. Definendo la quota rilevata come una pura partecipazione finanziaria Orcel non ha ancora scoperto le carte su come voterà. (riproduzione riservata)