Il cda di Banco Bpm ha preso atto dell’offerta di Mps, che non è «stata previamente concordata con Banco Bpm né da quest’ultima sollecitata» e ha rilevato che l’offerta «per sua natura rappresenta un’operazione strutturalmente diversa da quella proposta da Banco Bpm» a inizio giugno «in quanto si configura come un’acquisizione e non una fusione tra le due banche» e inoltre «non presenta un premio per gli azionisti di Banco Bpm». Il cda, si legge in una nota, «effettuerà le valutazioni di propria competenza sull’offerta e renderà note le proprie determinazioni al riguardo nei termini e con le modalità previsti dalla normativa applicabile».
Il risiko bancario resta comunque al centro dell’attenzione di Piazza Affari dove l’opas di Intesa Sanpaolo su Mps resta a premio del 2,3%. La seduta di martedì 25 è stata positiva per il Monte (+0,5% a 11,67 euro) che ha invece risposto nei giorni scorsi con le due Ops nei confronti di Banca Generali (+0,3% a 66,6 euro) e su Banco Bpm (-0,49% a 16,22 euro). (riproduzione riservata)
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