Ieri sera, il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, ha informato il presidente Sergio Mattarella del fatto che i colloqui tra i partiti politici non sono riusciti a raggiungere un accordo su un nuovo mandato per Giuseppe Conte. Secondo Unicredit, i colloqui hanno confermato l'esistenza di ampie divergenze su diverse questioni, tra cui la giustizia, la spesa sanitaria, le infrastrutture e l'assegnazione di posizioni chiave. “Il presidente Mattarella ha quindi intrapreso un'azione immediata, decidendo di optare per la formazione di un governo istituzionale invece di indire elezioni anticipate in questa fase”, evidenziano gli analisti dell’istituto.
“Come previsto, Mattarella ha escluso la possibilità di andare alle urne alla luce dell'attuale emergenza sanitaria ed economica, sottolineando ancora una volta e l'urgenza con cui il Piano Italiano di Ripresa e Resilienza dovrà essere finalizzato nei prossimi mesi”, evidenziano gli strategist, anche e soprattutto facendo leva sulla necessità di utilizzare rapidamente queste risorse per evitare di perderle.
Mattarella ha incontrato l'ex presidente della Bce, Mario Draghi, a mezzogiorno, per offrirgli il mandato di formare un governo istituzionale chiamato ad affrontare le sfide chiave per il Paese. Unicredit, tuttavia, sottolinea la forte incertezza di una situazione in cui l'ago della bilancia è rappresentato dal Movimento 5 Stelle, che al momento sembra aver chiuso la porta all'ipotesi di Draghi premier. Se i pentastellati passassero all'opposizione, diventerebbe cruciale la Lega, che ha manifestato invece una parziale apertura. Dato l'alto profilo di Draghi e la pressione esercitata dal capo dello Stato, Unicredit vede come probabile la formazione di un governo istituzionale che verrà visto, "specie dagli investitori, come una soluzione molto positiva nel breve termine".
Questo governo, secondo gli analisti, avrebbe bisogno in primis del sostegno dello spettro politico. La situazione, tuttavia, resta altamente incerta. “Il Partito Democratico è l'unico partito politico che finora ha confermato il proprio sostegno alla decisione di Mattarella, mentre questo è probabilmente implicito per Forza Italia, che era già alla ricerca di una soluzione diversa da un governo Conte III”, evidenziano gli analisti.
Draghi, che ha accettato con riserva l'incarico di formare un nuovo governo, dovrà ora confrontarsi con le forze politiche in campo, con la speranza che si possa trovare unità e compattezza per far fronte alla crisi. “Per questo”, sottolineano da Unicredit, “la questione chiave riguarderà la posizione del Movimento 5 Stelle, che è il partito con il maggior numero di seggi in parlamento e ha avuto un ruolo chiave nella formazione dei due governi precedenti nella legislatura attuale”.
La notizia che all'ex presidente della Bce sia stato chiesto di formare un governo per porre fine allo stallo politico in Italia "ha prodotto effetti postivi sugli spread dei Btp questa mattina", evidenziano da Union Bancaire Privée. La novità "non solo ha il potenziale per ridurre l'incertezza politica, in quanto, se avrà successo, porrà fine a qualsiasi timore di elezioni anticipate, ma fornisce anche speranza per la futura leadership dell'Italia data l'impressionante esperienza di Draghi alla Bce", argomenta Mohammed Kazmi, portfolio manager di Ubp. "I mercati hanno fiducia in Draghi alla luce anche delle sue azioni passate quando dimostrò chiaramente di conoscere le dinamiche di mercato, il che aiuterà ulteriormente a mantenere gli spread dei Btp sotto controllo", evidenzia il gestore. (riproduzione riservata)