La Bce dà disco verde all’ops di Unicredit su Banco Bpm, anche se sull’operazione pendono sempre le incognite legate all’opa Anima. Francoforte e Banca d'Italia hanno autorizzato Unicredit ad acquisire, in caso di successo dell’offerta, il controllo diretto del Banco e il controllo indiretto e la partecipazione qualificata indiretta di banche, società finanziarie e società di gestione del risparmio del gruppo Banco Bpm e del gruppo Anima.
La Vigilanza ha inoltre concesso l'autorizzazione all'acquisizione di partecipazioni dirette e indirette che, complessivamente, superino il dieci per cento dei fondi propri a livello consolidato del Unicredit.
Le autorizzazioni ricevute «rappresentano l'ultimo passaggio necessario per consentire alla Consob di ultimare l'iter di approvazione, attesa per la prossima settimana, del documento di offerta. A seguito della delibera dell'assemblea straordinaria del 27 marzo, il cda sarà convocato il 30 marzo per esercitare la delega di aumento di capitale funzionale all'offerta lanciata sul Banco.
Piazza Gae Aulenti però avverte: la banca «continuerà a valutare gli sviluppi recenti con la dovuta attenzione - in particolare, ma non solo, per quanto riguarda la prosecuzione dell'offerta di Bpm su Anima senza il beneficio del Danish Compromise - in coerenza con il proprio comunicato stampa del 27 marzo. Tutte le condizioni sospensive dell'offerta rimangono invariate».
Unicredit ha infatti sollevato forti perplessità sull’operazione Anima in assenza di Danish Compromise. Nel comunicato diffuso dopo l’assemblea li ceo Andrea Orcel aveva preso di mira Piazza Meda: è ragionevole ritenere che la posizione della Bce «possa avere implicazioni negative per il rendimento del capitale allocato da Banco Bpm all'acquisto di azioni di Anima e per il capitale regolamentare - Cet1 - della stessa Bpm, con possibili ripercussioni negative sulla sua futura crescita e sulle sue future distribuzioni», ha dichiarato Orcel.
Prima di sciogliere la riserva il banchiere (che venerdì 28 ha incassato l’ok della Bce sul deal) vorrà conoscere l’esito dell’opa Anima e i suoi effetti patrimoniali oltre ai risultati trimestrali del Banco, soprattutto in termini di margine di interesse e qualità del credito. (riproduzione riservata)