Ecco le risposte ai quesiti più frequenti, fornite dalla Guida sul leasing abitativo.
1. Chi è proprietario dell'immobile?
La società di leasing finché l'utilizzatore non esercita l'opzione di riscatto, dopodiché la proprietà viene trasferita all'utilizzatore.
2. È d'obbligo esercitare l'opzione di acquisto?
No, è una facoltà: se non si esercita si dovrà restituire la casa alla società di leasing.
3. In che modo il cliente dimostra di possedere i requisiti per le detrazioni Irpef previste?
Tutti i requisiti richiesti per le detrazioni Irpef sono facilmente verificabili dall'Agenzia delle Entrate. Il reddito è quello Irpef dell'utente.
4. Che succede se ad acquistare è una coppia dove ciascuno possiede i requisiti di reddito ed età?
Entrambi possono detrarre il 19% dei canoni e del riscatto, ma con massimale dimezzato.
5. Sul contratto di leasing si deve pagare l'imposta sostitutiva dello 0,25% come nel mutuo?
No, non è prevista alcuna imposta sostitutiva.
6. Che succede se il contratto di leasing viene stipulato prima dei 35 anni ma l'età viene superata prima del 31 dicembre 2020?
Nulla. Le condizioni di età e reddito devono essere soddisfatte solo alla stipula del contratto.
7. Chi paga Imu e Tasi col leasing prima casa?
Per legge sono a carico dell'utilizzatore: se però questi usa direttamente l'abitazione come dimora abituale (e non si tratta di case censite come A/1, A/8 e A/9) non sarà tenuto a pagarle.
8. Gli incentivi valgono per qualunque casa?
Sì, per quanto riguarda le detrazioni Irpef; no, per quanto riguarda il registro all'1,5%, non applicabile alle case A/1, A/8 e A/9.
9. Se il cliente ha più di 35 anni può acquistare l'abitazione principale in leasing?
Chiunque può stipulare il leasing abitativo a prescindere da età, reddito e proprietà di altre case; subordinate sono solo le agevolazioni fiscali.
10. Che succede se il contratto di leasing è risolto perché il cliente non paga i canoni di leasing?
Il concedente ha diritto alla restituzione del bene che poi venderà con procedure competitive.