Asia contrastata, complici i dati americani e il ritorno della Fed. Alle ore 7:20 italianeil Nikkei sale dello 0,4%, Hong Kong perde lo 0,2%, mentre Shanghai sale dello 0,19%. L'oro viaggia in debolezza a a 1.813 dollari l'oncia, con il petrolio Wti americano che in 24 ore ha perso oltre un dollaro e mezzo scivolando a 68,48 dollari il barile. L'euro passa di mano a 1,1839, lo yen cede lo 0,15% a 109,65, la sterlina si muove laterale a 1,3899 mentre i mercati vendono il T bond decennale, il cui rendimento pasa dall'1,19% di inizio sessione asiatica all'1,195%, con i futures su Wall Street positivi per lo 0,2%.
L'indice Shanghai Composite è sceso dello 0,3% a 3.467 nei primi scambi di oggi dopo aver chiuso al massimo delle ultime due settimane nella sessione precedente, tra le preoccupazioni per la volatilità del mercato a breve termine poiché Pechino potrebbe continuare nella sua politica di revisione delle norme. Nel frattempo, Reuters ha scritto che la Cina sta cercato di domare l'aumento dei prezzi delle materie prime che hanno ridotto i margini dei produttori nel Paese.
Il fatto che alcune città in Cina abbiano intensificato le restrizioni ha ulteriormente intaccato la propensione al rischio, insieme alla notizia secondo cui ieri sono stati registrati 96 nuovi casi di virus, il dato più alto da gennaio. Negli Stati Uniti, Wall Street ha chiuso in ribasso a causa degli ultimi dati sull'occupazione tornata a crescere a luglio e di una dichiarazione da falco della Fed da parte di Richard Clarida, secondo cui la banca centrale potrebbe iniziare a ridurre gli acquisti di obbligazioni nel corso dell'anno e che le condizioni per aumentare i tassi di interesse potrebbero essere raggiunte entro la fine del 2022.
Il Nikkei 225 ha guadagnato lo 0,3% in avvio di sessione, salendo per la prima volta negli ultimi tre giorni grazie al report secondo cui l'attività dei servizi negli Stati Uniti è cresciuta a un ritmo record a luglio, con lo spostamento della spesa dalle merci ai servizi. A questo si aggiunga che Honda Motor ha aumentato la sua previsione di utile netto consolidato per l'anno che chiuderà a marzo 2022 per 670 miliardi di yen dai 590 miliardi di precedenti tra riduzioni dei costi e ripresa delle vendite di veicoli nuovi, principalmente in Nord America.
Per quanto riguarda la pandemia, la diffusione dei casi di virus in Giappone ha toccato un nuovo record a 14.207 nuove infezioni, di cui 4.166 a Tokyo. Intanto l'attività dei servizi si è ridotta anche a luglio, con i nuovi ordini in calo per il 18° mese consecutivo. Rakuten è cresciuto del 7,5% oggi dopo aver annunciato una partnership per costruire una nuova rete mobile in Germania.
Oggi i futures su Wall Street scambiano positivi sostenuti dall'attività servizi negli Stati Uniti cresciuta a un ritmo record a luglio. I mercati americani per ora ignorano i commenti da falco di Richard Clarida, membro della Fed, secondo cui la banca centrale potrebbe iniziare a ridurre l'acquisto di obbligazioni nel corso dell'anno. Passando ai rapporti sugli utili, Uber ha battuto le stime con l'utile per azione portato a 58 centesimi su 3,93 miliardi di entrate. Gli operatori ora guardaneranno con attenzione il dato relativo agli stipendi in uscita domani. (riproduzione riservata)