skin track
L'ad di Bnl, Elena Goitini
L'ad di Bnl, Elena Goitini
Banche Leggi dopo

Bnp Paribas resta fuori dal risiko tricolore ma punta a rafforzare Bnl. Il piano strategico sarà svelato il prossimo 18 novembre

di Camilla Conti
12 settembre 2026, 11:18

I francesi preparano una rivoluzione per l’istituto romano, ridisegnando il modello distributivo e puntando su digitalizzazione e servizi a distanza

Mentre il risiko bancario italiano si consuma tra opas, fusioni annunciate e nuovi equilibri azionari, Bnp Paribas è rimasta sostanzialmente fuori dalla mischia. Ma questo non significa stare immobile. Anzi. Dietro le quinte Parigi sta preparando una trasformazione profonda di Bnl, la banca romana acquistata vent’anni fa, che potrebbe ridisegnarne il modello distributivo molto più di quanto farebbe un’acquisizione.

L’agenda dei prossimi mesi

L’appuntamento è già fissato: il 18 novembre l’istituto presenterà agli investitori il piano strategico al 2028 in uno dei «Deep Dive» organizzati da Bnp Paribas. Sarà lì che verranno messi sul tavolo obiettivi economici, redditività ed efficienza. Ma le prime mosse sono già partite e indicano chiaramente la direzione: meno banca tradizionale per la clientela di massa, più digitale e servizio a distanza; contemporaneamente, più uomini e risorse concentrati sui clienti e sui mestieri a maggiore valore aggiunto, dal private banking alla gestione patrimoniale fino alle pmi e al corporate. Il passaggio più delicato riguarda proprio il retail. Circa 200 mila clienti oggi gestiti attraverso la rete fisica potrebbero essere progressivamente indirizzati verso il remote banking. Non significherebbe, secondo fonti vicine al dossier, abbandonare il cliente, ma cambiare il livello di assistenza: il digitale e le strutture a distanza dovrebbero assorbire le esigenze più standardizzabili, liberando tempo dei gestori nelle filiali per i rapporti nei quali la consulenza personale crea maggiore valore.

La stessa logica dovrebbe essere applicata al mondo delle imprese, con una revisione dei confini fra business, pmi, corporate e large corporate. Il principio è semplice: differenziare maggiormente il modello di servizio in funzione della redditività e della complessità del cliente. E spingere sul cross selling tra Bnl e le altre fabbriche prodotto di Bnp in Italia.

Il confronto con i sindacati

Al centro della macchina ci sarà anche la nascita di una struttura unica per la banca a distanza, attraverso la confluenza, dal gennaio 2027, delle attuali attività del Client Service Center e di Direct. È uno dei primi tasselli formali del nuovo piano industriale e, non a caso, ha già aperto il confronto con i sindacati. Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin hanno definito il progetto una trasformazione destinata a incidere profondamente sull’organizzazione commerciale, sui portafogli dei clienti e sui ruoli professionali, chiedendo garanzie sulla tenuta dell’occupazione, contro la mobilità forzata e sulle pressioni commerciali.

Quello che Bnp sta preparando in Bnl - presieduta da Claudia Cattani e guidata da Elena Goitini - non è un caso isolato, ma un pezzo della trasformazione che il gruppo sta portando avanti nelle principali reti europee. In Belgio Bnp Paribas Fortis ha già indicato una strada molto netta: accelerazione dell’intelligenza artificiale e dell’automazione, con l’obiettivo di arrivare entro il 2028 a un volume di attività automatizzate equivalente al lavoro di circa mille persone. A fine giugno gli strumenti di AI producevano già un output equivalente a 370 addetti full time, con oltre 90 casi d’uso operativi.

La posta in gioco

La posta in gioco per Bnl è anche nei numeri. Nel secondo trimestre la banca ha registrato 175 milioni di euro di utile ante imposte, in calo del 5,7%, con ricavi a 679 milioni (-1,6%) e costi operativi saliti del 2,6% a 437 milioni. In compenso il credito alle imprese è cresciuto del 5,7% e le masse del private banking hanno raggiunto 51 miliardi, con un progresso del 9,5%. Dati che spiegano bene dove il gruppo francese guidato da Jean-Laurent Bonnafé intravede il potenziale di crescita: meno capitale umano assorbito dalle attività standard e maggiore capacità commerciale sui segmenti che generano commissioni e redditività. La partita italiana diventa così un laboratorio importante anche per gli obiettivi complessivi del gruppo. Bnp punta al 2028 a un return on tangible equity superiore al 13% e a un cost/income sotto il 56%, preparando contemporaneamente il nuovo piano strategico 2027-2030. L’efficienza, anche attraverso l’intelligenza artificiale, sarà uno dei pilastri. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)