Mentre fusioni e acquisizioni ridisegnano la mappa del credito e aumentano la dimensione media degli operatori, resta aperto il tema della presenza sul territorio e soprattutto della capacità di finanziare quella trama di pmi che costituisce ancora l’ossatura dell’economia italiana.
È qui che la biodiversità bancaria smette di essere una formula astratta e diventa una questione di concorrenza, accesso al credito e presidio delle economie locali. La sfida, dunque, non è contrapporre grandi e piccoli istituti, ma evitare che regolamentazione, costi tecnologici e requisiti di vigilanza finiscano per produrre una selezione basata soltanto sulla scala. Un rischio particolarmente evidente per le banche territoriali, chiamate a sostenere oneri spesso molto simili a quelli dei grandi gruppi pur disponendo di strutture e masse assai diverse.
È su questo terreno che l’Abi chiede da tempo maggiore proporzionalità nelle regole europee. Lo sottolinea Camillo Venesio, vicepresidente dell’Associazione bancaria italiana: «Biodiversità significa fare affidamento su banche di varie dimensioni, con funzioni diverse e rivolte a differenti necessità, il che è particolarmente importante in Italia, dove la maggior parte delle imprese è piccola o molto piccola. Un certo grado di biodiversità bancaria contribuisce a sostenere in modo più efficiente le economie locali e ad evitare rilevanti problemi di concorrenza nei mercati locali; un recente studio di Banca d’Italia evidenzia che le banche piccole possono favorire l’accesso al credito per imprese con opportunità di finanziamento potenzialmente più limitate», sottolinea Venesio. Ricordando il forte impegno di Abi, «che ha presentato proposte concrete alle autorità italiane ed europee per promuovere semplificazione e proporzionalità delle normative e regolamentazioni, tenendo conto delle specificità delle banche di ogni dimensione, anche le più piccole, e superando l’approccio del one size fits all.
In un momento in cui la concorrenza globale si sta intensificando rapidamente, preservare condizioni di parità è leva decisiva per sviluppare e accrescere le opportunità di finanziamento e servizio, a supporto della competitività e della crescita economica». (riproduzione riservata)