Un weekend a Nordelaia, relais di charme nel Monferrato
Tradizione artigiana italiana e un lusso da countryside british contraddistinguono Nordelaia, piccolo scrigno di benessere e bellezza con sole 12 camere. e un universo gourmet
Alle spalle ci sono i boschi, i parchi e i castelli dell’Alto Monferrato, mentre di fronte lo sguardo si perde tra le colline in direzione del Mare ligure.

Situato accanto al borgo medievale di Cremolino, il relais di charme Nordelaia è un piccolo scrigno di benessere, bellezza e attenzione alla natura. La struttura di sole 12 camere è stata ricavata da un cascinale del XIII secolo, oggi di proprietà inglese, ed è circondata da cinque ettari di terreno vitato. Un panorama a perdita d’occhio su cui si affacciano le piscine dell’area Spa, uno dei luoghi simbolo di questa oasi.

Le stanze alternano omaggi alla tradizione artigiana italiana grazie all’uso di legno rustico, ferro battuto e pietre naturali a un lusso da countryside british, con letti a baldacchino, vasche da bagno free standing, velluti e ottone. Accanto all’edificio originario, una nuova edificazione contemporanea con vetrate a tutta altezza ospita all’ultimo piano le due design room, Black e White, e in tutto il resto dello spazio l’universo gourmet di Nordelaia al cui centro c’è il ristorante LORTO.

Qui, il progetto gastronomico è stato avviato grazie alla consulenza dello chef Andrea Ribaldone e affidato al giovane talento brit Charles Joshua Pearce, executive chef che punta sull’incontro tra Piemonte e Liguria, sulla valorizzazione degli scarti di lavorazione, sui prodotti locali e su un piglio fresco e internazionale, frutto delle esperienze a Londra, San Francisco e Milano.

Anche grazie al suo lato gourmet, lo spirito generativo di Nordelaia, relais stagionale nato dall’amore di una famiglia inglese per questo lembo di Piemonte, si sta via via trasformando in un hub di scambio tra culture ed esperienze.

I tre menù di LORTO sono un omaggio a questo crocevia di luoghi, tradizioni, paesaggi: Acqua è dedicato al pesce, Terra ai vegetali stagionali e il percorso Degustazione affronta un viaggio fra i piatti signature dello chef, tra tutti la Verza 2.0, che unisce due ingredienti contadini della tradizione italiana come il cavolo e il pollame in una rivisitazione eclettica.(Riproduzione riservata)
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