Fra tifoni e tentativi di smantellare colossi, l'Asia apre in rosso. Alle ore 7:20 italiane il Nikkei perde lo 0,28%, Hong Kong il 2,32%, Shanghai lo 0,16%. L'oro scambia laterale a 1.791 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano sale dello 0,27% a 69,91 dollari il barile, con il dollaro che rialza la testa sulle maggiori valute e l'euro passa di mano a 1,1791, lo yen a 109,98, la sterlina a 1,3816. Piovono acquisti sul T bond Usa decennale che passa dall'1,341% iniziale all'1,334%, mentre i futures su Wall Street sono sulla parità. In rosso anche il Bitcoin, cede l'1% a 44.646 dollari.
L'Hang Seng sta guidando le perdite, affossato dalla notizia secondo cui Blackstone ha cancellato quella che sarebbe stata la più grande acquisizione immobiliare in Cina, scrive Reuters. Il colosso americano ha abbandonato il tentativo di delistare Soho China, lo sviluppatore di immobili quotato a Hong Kong. Le due società hanno spiegato che le precondizioni per sigillare l'offerta da 3,3 miliardi di dollari non sono state soddisfatte. Una di questi era che Pechino approvasse l'accordo.
Le azioni di Soho hanno ceduto il 36% oggi dopo che anche la proposta di Blackstone è fallita. Intanto anche il titano Evergrande, il secondo maggiore gruppo immobiliare in Cina, sull'orlo del default, sta perdendo il 5,25% a 3,43 dollari di Hong Kong.
Il tifone Chanthu si sta abbattendo intanto su Shanghai, costringendo alla chiusura di scuole, porti e cancellazioni di voli e oggi potrebbe bloccare l'attività sui mercati continentali. Ad attirare l'attenzione fra gli investitori è una storia del Financial Times secondo cui il governo cinese intende smantellare Alipay (Ant Group). Le azioni della controllante Alibaba Group Holdings, quotate a Hong Kong, hanno aperto in deciso ribasso (-5,8% a 15,82%), trascinando al ribasso l'Hang Seng.
Jeffrey Halley, analista di Oanda, spiega che le criptovalute sono in calo dopo che la Commissione per i servizi finanziari della Corea del Sud ha annunciato la scadenza del 24 settembre per gli scambi di valute digitali per registrarsi come società legali locali. "Il processo prevede la collaborazione con una banca del posto, che, ovviamente, è riluttante a farlo", spiega Halley. Il Bitcoin è calato nella sessione asiatica fino al 2,15% sotto quota 45.000 "e il quadro tecnico inizia a sembrare preoccupante. Una chiusura giornaliera attorno a 45.000 dollari rischia un calo della critpovaluta a 35.000 dollari", aggiunge l'analista.
Le banche cinesi hanno effettuato 1.220 miliardi di yuan di nuovi prestiti in yuan lo scorso agosto, rimbalzando dal minimo degli ultimi nove mesi di 1.080 miliardi di yuan a luglio, ma al di sotto del consenso del mercato, tra i dubbi sul fatto che la banca centrale fornirà più stimoli per sostenere il rallentamento della crescita del Paese. Dal lato della pandemia, ieri sono stati registrati 49 nuovi casi rispetto ai 46 del giorno prima. Gli investitori ora attendono una sfilza di dati economici dalla Cina relativi ad agosto in pubblicazione mercoledì, comprese le vendite al dettaglio, la produzione industriale e gli investimenti urbani. (riproduzione riservata)