Undici milioni di edifici oggi in classe energetica F e G. E' il numero di quelli che, secondo le stime di Gabetti Lab, potrebbero beneficiare del bonus 110% varato dal governo per l'efficientamento degli immobili. «Ipotizzando un salto medio di 3,2 classi energetiche, la riduzione delle emissioni di Co2 potenziale a fronte degli interventi di riqualificazione è del 51%, ovvero 80 milioni tonnellate all'anno», spiega l'analisi di Gabetti secondo cui la possibile riduzione di C02 (kg/m2 anno) di un condominio medio è intorno a 16,92 Kg di CO2 mq/anno. «I vantaggi indotti dalla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio residenziale non sono soltanto di natura fiscale», continuano gli esperti. «Accanto a questi, infatti, vanno considerate tutte quelle connesse». Si va dal miglioramento del comfort abitativo alla riduzione di gas con conseguente risparmio in bolletta, dalla messa in sicurezza degli edifici al miglioramento estetico delle facciate, fino al rilancio dell'attività edilizia e all'aumento del valore di mercato dell'immobile. L'avvio su larga scala di un processo di riqualificazione degli immobili in termini di risparmio energetico potrebbe dunque generare una notevole ricaduta positiva per l'intera economia offrendo, al tempo stesso, un incremento di valore per il proprietario degli edifici sottoposti a interventi. (riproduzione riservata)