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Un secolo di golf, un club da sogno e un torneo esclusivo: il ritorno dell’eleganza italiana sui green di Stresa

A cent’anni dal primo Open d’Italia, il Golf Club Alpino di Stresa rilancia la sua storia con la Pro-Am voluta da Claudio Marenzi e Herno: un evento che unisce campioni, tradizione e futuro del golf italiano

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A Stresa, tra i fairway alberati del Golf Club Alpino, con vista sul Lago Maggiore, il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso. In queste colline il golf italiano ha mosso i suoi primi passi. Era il 1925 quando si disputò il primo Open d’Italia: solo tre iscritti, tutti in giacca e cravatta! Alla prima edizione, ne seguirono altre due, nel 1926 e nel 1927.

Un secolo di golf, un club da sogno e un torneo esclusivo: il ritorno dell’eleganza italiana sui green di Stresa

A distanza di un secolo, questo sport continua a intrecciarsi con il presente grazie a una gara speciale, la Pro-Am del Golf Club Alpino di Stresa, un’iniziativa nata grazie a Herno, eccellenza italiana dell’abbigliamento, con l’obiettivo di restituire centralità a un patrimonio sportivo spesso poco raccontato. Iniziativa che rientra nel progetto triennale ideato da Claudio Marenzi, presidente del Golf Club Alpino di Stresa e del Gruppo Herno, grande sportivo, sciatore e golfista.

Sulla Jaguar E-Type cabrio del 1962, Claudio Marenzi, presidente di Herno e del Golf Club Alpino di Stresa, dove si è tenuta la seconda edizione della Pro-Am sponsorizzata da Herno.
Sulla Jaguar E-Type cabrio del 1962, Claudio Marenzi, presidente di Herno e del Golf Club Alpino di Stresa, dove si è tenuta la seconda edizione della Pro-Am sponsorizzata da Herno.

«È un percorso che abbiamo immaginato su più anni perché crediamo che la memoria sportiva debba essere coltivata con continuità e trasformarsi in un’opportunità di crescita per tutto il movimento golfistico», racconta Claudio Marenzi che, più che un golfista, si considera «un giocatore dell’Alpino, un piccolo club storico e romantico, rimasto a 9 buche come lo era all’origine. Vogliamo che Stresa diventi un luogo in cui la tradizione incontra il talento e in cui i giovani professionisti possano trovare visibilità e riconoscimento accanto alla storia di questo grande torneo».

Un secolo di golf, un club da sogno e un torneo esclusivo: il ritorno dell’eleganza italiana sui green di Stresa

Così, sui green dello storico percorso, lo scorso 20 giugno si sono trovati alcuni nomi di primo piano del panorama internazionale e italiano. Dal belga Nicolas Colsaerts (sopra), vincitore di tre tornei del DP World Tour e protagonista della Ryder Cup europea del 2012, all’americano Jeff Overton (sotto, sul green con Claudio Marenzi) anche lui con un passato nella competizione più prestigiosa del golf mondiale, a molti dei professionisti protagonisti dell’Open d’Italia, che si è tenuto a fine giugno al Circolo Golf Torino: da Aron Zemmer a Gregorio De Leo, da Stefano Mazzoli a Lorenzo Scalise, oltre a Jacopo Vecchi Fossa, Matteo Cristoni, Alessandro Nodari, Federico Zucchetti e Alessandro Tadini.

Un secolo di golf, un club da sogno e un torneo esclusivo: il ritorno dell’eleganza italiana sui green di Stresa

Più che un torneo, la Pro-Am di Stresa si conferma un appuntamento capace di unire tradizione, talento e territorio. Con un desiderio, quello del presidente Claudio Marenzi, ma condivisibile da tutti gli appassionati: «Vorrei che, un giorno, questo piccolo evento diventasse grande, contribuendo alla crescita e al consolidamento del golf in Italia». (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 22/07/2026 06:06
Ultimo aggiornamento: 22/07/2026 06:06
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