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Ulyssia, il superyacht residenziale da 300 metri con 80 residenze di lusso. Per vivere un’odissea contemporanea (senza mai disfarsi delle pantofole)

Nel 2029 salperà Ulyssia, un superyacht residenziale da oltre 300 metri con 80 appartamenti privati. Non una crociera, ma una nuova idea di casa: mobile, lussuosa, esclusiva. Per chi vuole abitare il mondo senza mai fermarsi davvero

di Marion Tanner
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Nel 2029, mentre molti continueranno a confrontarsi con il traffico del mattino, il cambio dell’ora legale e i rincari del riscaldamento, ci sarà una piccola comunità di eletti che inizierà una nuova quotidianità sul mare. Ma non su una qualunque imbarcazione da crociera: su Ulyssia, un’imponente nave residenziale lunga oltre 300 metri, che promette di trasformare il concetto stesso di casa, e forse anche quello di mondo.

Non si tratta di una crociera perpetua, ma di una forma di abitare nuova, pensata per chi ha già visto molto e possiede abbastanza da volersi concedere anche l’illusione dell’onnipresenza. Perché Ulyssia non è una vacanza, è una dimora. E come tutte le dimore, è fatta per essere vissuta con pantofole, ma anche con un certo contegno.

Ulyssia, il superyacht residenziale da 300 metri con 80 residenze di lusso. Per vivere un’odissea contemporanea (senza mai disfarsi delle pantofole)

A bordo, le residenze, sarebbe fuori luogo chiamarle cabine, sono progettate per riflettere gusti personali e abitudini raffinate. Ogni appartamento sarà curato come una suite d’albergo a cinque stelle, ma senza il distacco dell’hotel. I proprietari avranno spazi personalizzabili, cucina privata, servizio di maggiordomo (con discrezione), e una selezione di ambienti comuni che include ristoranti d’autore, centro benessere, teatro, galleria d’arte, piscina, biblioteca: come dire, l’essenziale.

L’idea è ambiziosa, certo. Ma anche perfettamente logica, in un’epoca in cui l’identità si costruisce più per sottrazione che per accumulo. Non più una villa in Toscana, un attico a Parigi e un riad a Marrakech, ma un unico spazio che si muove, con l’agio di chi non ha fretta. Perché a bordo di Ulyssia, sarà possibile assistere all’alba davanti alle coste del Madagascar o sorseggiare un cocktail al tramonto mentre si entra a Manhattan per gli US Open. Sempre restando a casa.

Ulyssia, il superyacht residenziale da 300 metri con 80 residenze di lusso. Per vivere un’odissea contemporanea (senza mai disfarsi delle pantofole)

Il viaggio, in questo caso, non è fuga ma cornice. E lo yacht non è più simbolo di ostentazione, ma di continuità: il modo più fluido e raffinato per abitare il mondo senza mai uscirne davvero. 

Ulyssia, il superyacht residenziale da 300 metri con 80 residenze di lusso. Per vivere un’odissea contemporanea (senza mai disfarsi delle pantofole)

Certo, l’accesso non sarà per tutti. L’acquisto di una delle residenze richiederà non solo un investimento economico importante, ma anche una certa predisposizione a vivere in movimento, e al tempo stesso in comunità. Seppure selezionata, quella di Ulyssia sarà pur sempre una società, con le sue regole implicite, i suoi riti, le sue conversazioni in terrazza al chiaro di luna.

Ma forse è proprio questa la nuova forma del lusso: non tanto possedere il mondo, quanto scivolarci attraverso con leggerezza, senza dover mai chiudere a chiave la porta di casa. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 13/05/2025 01:03
Ultimo aggiornamento: 13/05/2025 12:30
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