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Ursula von der Leyen
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Ue, von der Leyen apre agli agricoltori: da Bruxelles accesso anticipato a 45 miliardi per la Pac. Per l’Italia 10 miliardi in più

06 gennaio 2026, 17:20 Ultimo aggiornamento: 07 gennaio 2026, 11:24

La Commissione promette di rafforzare il sostegno agli agricoltori europei. Così von der Leyen spera anche di ottenere il via libera di Roma all’accordo con il Mercosur. La premier Meloni: Italia ascoltata

Più risorse e in anticipo per placare le proteste degli agricoltori e ottenere anche il via libera dall’Italia all’accodo di libero scambio con il Mercosur, il mercato sudamericano da 270 milioni di consumatori. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, promette di mobilitare immediatamente 45 miliardi per i contadini e ricorda di aver raddoppiato a 6,3 miliardi le risorse anti-crisi.

L’offerta è messa nero su bianco in una lettera indirizzata a Nikos Christodoulides, presidente di Cipro, che da gennaio ha assunto la presidenza di turno dell’Ue al posto della Danimarca. Messaggio spedito anche alla presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola

Le concessioni di Ursula

Nella lettera von der Leyen scrive che la Politica Agricola Comune (Pac) resterà «il principale strumento dell’Ue per garantire un reddito equo agli agricoltori, assicurare la sicurezza alimentare a lungo termine e migliorare l’attrattività e le condizioni di vita nelle aree rurali». Obiettivi che la presidente della Commissione vuole raggiungere stanziando nel prossimo bilancio pluriennale dell’Ue - quello dal 2028 al 2034 - quasi 294 miliardi.

Gli Stati membri avranno anche accesso anticipato a due terzi dei fondi (circa 45 miliardi) per la revisione intermedia, che saranno disponibili già dal 2028. Mentre il rafforzamento della riserva anti-crisi permetterà di stabilizzare il mercato agricolo «in caso di disastri naturali, eventi climatici avversi o malattie animali». 

Nella lettera, inoltre, von der Leyen ribadisce che almeno il 10% delle risorse di ciascun Piano Nazionale e Regionale (in futuro i fondi Ue saranno erogati dopo la presentazione di appositi progetti in stile Pnrr) sarà destinato alle aree rurali per garantire «un approccio politico globale alle sfide che esse devono affrontare». Un mix di «strumenti politici e di bilancio che fornirà un livello di sostegno senza precedenti», rendendo il settore «più competitivo e meglio attrezzato per affrontare le sfide globali».

Le richieste di Meloni

Le concessioni fatte da Bruxelles servono innanzitutto a placare le proteste dei contadini, preoccupati per le minori risorse (circa 86 miliardi di pagamenti diretti in meno) ricevute dal nuovo budget Ue, che le ha dirottate verso la difesa. Gli agricoltori hanno contestato anche l’accorpamento dei fondi di coesione e della Pac in un unico veicolo, ma anche su questo punto la Commissione avrebbe fatto un passo indietro dopo che l’Italia (con la Francia) ha criticato l’accorto con il Mercosur. 

L’intesa era pronta per essere firmata a dicembre in Brasile, ma senza Roma mancava la maggioranza qualificata necessaria. La premier Giorgia Meloni ha fatto sue le istanze degli agricoltori e ha preteso che la Pac fosse potenziata e trasformata di nuovo in una voce autonoma del bilancio. Richieste accompagnate anche dal rafforzamento delle condizioni di reciprocità, per evitare un’invasione di prodotti sudamericani con standard qualitativi inferiori, a danno degli agricoltori europei.

Meloni: Italia ascoltata

«Accolgo con soddisfazione la decisione della Commissione di modificare, come chiesto dall’Italia, la proposta di nuovo quadro finanziario pluriennale per rendere disponibili, già dal 2028, ulteriori 45 miliardi per la Pac», dichiara la presidente del Consiglio in una nota.

«Assieme alle risorse aggiuntive assegnate a novembre per venire incontro al Parlamento Europeo, quest’iniziativa non solo raggiunge l’obiettivo di confermare anche per il futuro il livello attuale di finanziamento, ma mette a disposizione risorse aggiuntive. Si tratta di un passo in avanti positivo e significativo nel negoziato che porterà al nuovo bilancio Ue, che dimostra che la linea di buon senso a sostegno dell’agricoltura europea - portata avanti con determinazione dal governo italiano - trova sempre maggiore ascolto a Bruxelles».

Lollobrigida: all’Italia 10 miliardi in più

Soddisfatto anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida: «Quelle che arrivano da Bruxelles sono buone notizie e confermano la serietà del nostro lavoro. Ci eravamo opposti e abbiamo guidato il fronte del no alla proposta di revisione della Pac, che destinava all’Italia solo 31 miliardi nonostante gli sforzi del vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto, che ringrazio. Oggi possiamo dire che non solo viene cancellato il taglio del 22% alle risorse dedicate all’agricoltura nel 2028-34, ma viene addirittura aumentata di un miliardo la dotazione rispetto al 2021-27».

Cosa altrettanto importante, aggiunge il ministro, «è che nella sostanza non saranno più i governi a decidere a quale settore dedicare le risorse, ma è la Commissione a stabilire l’ammontare da destinare in via esclusiva al settore primario. Così facendo la specificità della Pac è sostanzialmente salva. E con 40,7 miliardi, quasi dieci miliardi in più rispetto alla proposta originaria, gli agricoltori italiani potranno svolgere la loro funzione di garante della sovranità alimentare e di custodi del territorio, vedendo riconosciuto un giusto reddito. L’Europa inoltre non tradisce lo spirito dei padri fondatori e dedica le giuste risorse a un settore che negli ultimi anni è stato colpevolmente considerato residuale».

Le tappe verso il Mercosur

La Commissione insomma si è piegata a Meloni e ora l’ok definitivo dell’Italia al Mercosur è previsto venerdì 9 gennaio nella riunione del Coreper, il comitato dei Rappresentanti Permanenti degli Stati membri a Bruxelles. Un primo via libera è atteso in realtà domani pomeriggio, mercoledì 7 novembre, al vertice dei ministri dell’Agricoltura dell’Ue. Così von der Leyen potrà volare in Paraguay il 12 gennaio (avrebbe già comprato il biglietto aereo) per firmare l’accordo che coinvolge anche Argentina, Brasile e Uruguay. (riproduzione riservata)



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