skin track
Ue, il mercato dei capitali è fermo. Progressi limitati o nulli nei principali indicatori rispetto ai valori del 2015
Analisi Leggi dopo

Ue, il mercato dei capitali è fermo. Progressi limitati o nulli nei principali indicatori rispetto ai valori del 2015

08 gennaio 2026, 22:30

L’ufficio studi del Parlamento Europeo evidenzia i limitati miglioramenti su quotazioni, finanziamenti delle imprese e investimenti dei privati

L’avvio di un mercato europeo dei capitali è stato un obiettivo centrale dell’Ue a partire dal 2015, quando è stato lanciato il progetto della Cmu (Capital Markets Union). Da allora però i principali indicatori di mercato sono rimasti in gran parte invariati. Sono state varate numerose iniziative legislative che hanno avuto un impatto limitato o (in molti casi) nullo.

È quanto emerge da un’analisi dell’unità Egov del Parlamento Ue: «Occorre riflettere su come garantire che la Savings and Investments Union (Siu) non abbia le stesse carenze della Cmu», osservano gli autori della ricerca Marcel Magnus, Ronny Mazzocchi e Giacomo Loi. «Sebbene la Cmu sia stata avviata con grandi ambizioni, i modesti risultati ottenuti finora riflettono una combinazione di fattori politici e istituzionali. Nel corso del tempo le iniziative della Commissione si sono concentrate su misure politicamente realizzabili, tralasciando aree più controverse come la vigilanza».

In tal senso la Commissione ha presentato a dicembre proposte per affidare maggiori poteri all’Esma, anche se il cammino legislativo resta lungo. A fine dicembre è arrivato l’accordo del Consiglio Ue in tema di cartolarizzazioni.

Sullo sfondo restano gli ostacoli politici tra Paesi che impediscono la nascita di eurobond o safe asset comuni europei che sono una condizione necessaria per un mercato europeo davvero integrato.

I limiti della Cmu, ora ribattezzata Siu, sono stati evidenziati dai rapporti di Mario Draghi, Enrico Letta e Christian Noyer che hanno sottolineato la necessità di abbandonare i miglioramenti incrementali e di sciogliere i nodi strutturali del mercato europeo.

La ricerca

L’analisi del Parlamento si sofferma su tre indicatori che non hanno mostrato progressi dal 2015 nell’Ue.

In primo luogo è stato considerato il market funding ratio, ovvero la percentuale di finanziamento delle imprese sul mercato (con azioni e titoli) e quindi non attraverso le banche. Il valore medio nell’Ue non è migliorato, al contrario è sceso dal 50,8% del 2015 al 49,6% del 2024, nonostante i progressi in alcune aree più in ritardo (tra cui l’Italia, passata dal 29,5% al 40,3%).

In secondo luogo, il valore annuale delle quotazioni in borsa (Ipo) è sceso dallo 0,85% del pil Ue del 2015 allo 0,08% del 2024, soprattutto a causa dei costi e della burocrazia. L’Italia non è andata oltre lo 0,04% del pil nel 2024.

In terzo luogo, anche gli investimenti delle famiglie sul mercato (cioè in titoli e azioni quotate) sono calati nel periodo, passando dal 19,3% del totale (che include anche gli investimenti in contanti e depositi) nel 2015 al 18,4% del 2024. In questo ambito l’Italia si è collocata al di sopra della media con un valore del 28,5%, che è comunque inferiore a quello del 2015, quando era al 31,5%.

Alla luce di questi dati l’analisi conclude: «Il progetto della Cmu, come formulato nel piano d’azione del 2015, era senza dubbio audace. La Commissione afferma di aver realizzato le azioni annunciate all’epoca, ma diversi indicatori chiave mostrano miglioramenti tangibili scarsi o nulli».

La Savings and Investments Union sembra essere partita con un rinnovato impulso politico, ma serviranno interventi strutturali altrimenti potrebbe ripetersi l’esperienza priva di risultati della Cmu. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza