I vertici dell’Unione Europea vanno in Ucraina nel giorno del terzo anniversario dell’invasione russa. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e quello del Consiglio, Antonio Costa, sono arrivati a Kiev per esprimere il sostegno dell’Ue in un momento complicato per il Paese, che teme una pace ingiusta dopo esser stato escluso dalle trattative tra Usa e Russia.
«L’Europa è qui per rafforzare l’Ucraina in questo momento cruciale», dichiara von der Leyen. «Una nazione pacifica è stata invasa, senza alcuna ragione se non l’ossessione imperiale di Putin. Ma noi crediamo in un’Ucraina libera e sovrana, nel suo cammino verso l’Unione Europea. E ci uniamo a voi per costruire insieme questo futuro». Alla giornata sono presenti anche numerosi altri leader europei.
Per aiutare Kiev la Commissione ha annunciato un nuovo finanziamento da 3,5 miliardi di euro, che arriverà già a marzo. Finora l’Ue ha fornito in totale 135 miliardi a Kiev, di cui 48,7 miliardi per l’assistenza militare. E in futuro potrebbe essere costretta a farsi carico dell’intero sostegno all’Ucraina visto che Donald Trump sembra sempre meno disposto ad aiutare il Paese guidato da Volodymyr Zelensky.
«Dobbiamo accelerare la consegna immediata di armi e munizioni», aggiunge in merito von der Leyen. Mentre in una dichiarazione congiunto con Costa e con Roberta Metsola, presidente del Parlamento Ue, si legge che l’Europa «ha intrapreso azioni senza precedenti per incrementare la produzione dell’industria della difesa e continuerà ad aumentare la sua capacità. Ciò ci consentirà di intensificare il nostro supporto militare e la cooperazione con l’Ucraina, rafforzando al contempo la nostra prontezza di difesa e la sovranità europea».
Oltre a sostenere Kiev l’Europa continua a colpire la Russia. I ministri degli Esteri dei 27 hanno annunciato nuove sanzioni contro 73 petroliere «fantasma», usate da Mosca per aggirare le restrizioni imposte sulle esportazioni di petrolio russo. Nel pacchetto, il sedicesimo, rientra anche il divieto di importazione di alluminio nell’Ue dal Paese di Putin.
«Questa nuova serie di sanzioni non prende di mira solo la flotta fantasma russa, ma anche coloro che sostengono lo sfruttamento di petroliere pericolose, i controller dei videogiochi utilizzati per pilotare i droni, le banche utilizzate per aggirare le nostre sanzioni e gli organi di propaganda utilizzati per diffondere bugie», spiega l’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri, Kaja Kallas.(riproduzione riservata)