Via libera del Parlamento Europeo al prestito da 90 miliardi all’Ucraina. L’accordo sul finanziamento era stato raggiunto al Consiglio Europeo di fine dicembre al posto dell’uso degli asset russi congelati nel Vecchio Continente. In particolare l’Eurocamera ha adottato tre atti legislativi a favore di Kiev, tra cui quello sul prestito, con la procedura d’urgenza per accelerare gli aiuti. Ora il Consiglio dovrà adottare formalmente il pacchetto per permettere alla Commissione di erogare la prima tranche a inizio del secondo trimestre del 2026.
Dei 90 miliardi, spalmati su due anni tra 2026 e 2027, circa 60 miliardi serviranno per rafforzare la difesa dell’Ucraina mentre gli altri 30 miliardi sosterranno i conti pubblici del Paese del presidente Volodymyr Zelensky. Il prestito sarà finanziato dall’Ue con il debito comune e garantito dal margine di manovra del bilancio pluriennale europeo.
I costi degli interessi saranno coperti invece dai budget annuali e sono stimati in 1 miliardo nel 2027 e in 3 miliardi all’anno dal 2028. L’Ucraina rimborserà il finanziamento una volta ricevute le riparazioni di guerra dalla Russia e, per ottenerlo, si è impegnata a realizzare una serie di riforme e a rafforzare la lotta alla corruzione che dilaga nel Paese.
«Con l’importante voto di oggi il Parlamento Europeo ha fornito un’ancora di salvezza vitale per l’Ucraina», scrive la presidente dell’Europarlamento, Roberta Metsola, su X. «Ciò garantirà la continuità dei servizi pubblici essenziali, mantenendo al contempo una difesa solida. Perché proteggere l’Ucraina significa preservare la sicurezza dell’Europa. Perché sostenere l’Ucraina significa aprire la strada a una pace duratura».
«Accolgo con favore la rapida adozione da parte dell’Europarlamento della nostra proposta per un prestito aggiuntivo di 90 miliardi per l’Ucraina», aggiunge la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, sempre su X. «Il coraggio dell’Ucraina è incrollabile, come la determinazione dell’Europa a stare al suo fianco, oggi e domani! Perché un’Ucraina forte rende tutta l’Europa più sicura». (riproduzione riservata)