Gli analisti di Ubs fanno notare che storicamente le borse europee hanno evidenziato una correlazione positiva con i rendimenti nominali dei titoli di stato Usa, mentre quella con i rendimenti reali è molto più eterogenea. Inoltre è importante la velocità di rialzo degli yield dei Treasury: se la curva dei rendimenti statunitensi aumenta di oltre 40 punti base in un mese, questo aspetto incide negativamente sulle azioni del Vecchio continente, ma finora è salita di circa 20 punti base nelle ultime due settimane. Il team macro di Ubs prevede a fine anno rendimenti a 10 anni dei bond Usa all'1,80%, a un ritmo di crescita che è quindi probabilmente gestibile per le azioni. Si devono poi tener presente altri aspetti, che si riferiscono alle valutazioni relative, agli utili e all'esposizione settoriale.
1) Anche dopo l'aumento dei rendimenti obbligazionari, le valutazioni relative delle borse europee sono attraenti. L'attuale movimento dei rendimenti obbligazionari Usa non cambia in modo significativo il fatto che in Europa le azioni siano una delle pochissime asset class grandi e liquide, che offrono yield prossimi alla loro media trentennale. In particolare il dividend yield (rendimento del dividendo) atteso a 12 mesi è in media del 3,1% (contro una media trentennale del 3,4%), che si confronta con rendimenti dei titoli statunitensi a 10 anni pari all'1,5% (rispetto a una media del 4%).
2) Il mercato azionario è attualmente guidato dagli utili, non dai multipli borsistici. Si tratta di una caratteristica propria di questa fase del ciclo. A tal proposito gli esperti di Ubs prevedono una crescita dell'eps (utile per azione) del 60% nel 2021 e del 15% nel 2022, entrambi in anticipo rispetto al consenso di mercato, visto che quest'ultimo, a loro parere, sta sottovalutando la leva finanziaria delle aziende che dovrebbe raggiungere il massimo da 18 anni. Non è un caso che la recente correzione delle azioni si stia verificando tra le stagioni delle trimestrali, quando non ci sono notizie positive dalle imprese per controbilanciare le preoccupazioni macro.
3) A livello di Paesi, settori e titoli, chi è più esposto? La Germania è il mercato europeo più positivamente correlato ai maggiori rendimenti dei bond statunitensi. Per questo motivo il rating sulla borsa di Francoforte, da parte degli specialisti di Ubs, è overweight (sovrappesare), Inoltre il divario tra settori value e growth ha raggiunto un altro estremo, con la conseguenza che gli yield obbligazionari più elevati potrebbero comportare parziali inversioni a breve termine. Infine, a livello di azioni, gli analisti di Ubs hanno selezionato quelle che ne traggono vantaggio, oltre ad avere uno slancio degli utili superiore al mercato ed essere scambiate a sconto. In questo gruppo rientrano i titoli Buzzi Unicem, Leonardo, Schroders, ASR Nederland, Swiss Life, CRH, Swedbank, Volkswagen, HeidelbergCement e Basf. (Riproduzione riservata)