Nell’ultima rilevazione dell’Esg Perception Index di Reputation Manager, società benefit, Intesa Sanpaolo si conferma al primo posto davanti a Terna e A2A. A livello generale, l’indice ha registrato una crescita del 3% tra aprile e ottobre 2025, con i contenuti relativi alla sfera Esg che rappresentano ora il 15,5% del totale delle conversazioni online sulle aziende.
Il settore energia domina la top 20, rappresentando il 40% delle aziende presenti, seguito dalla finanza con il 30% e dall’industria con il 10%. La leadership di Intesa Sanpaolo, con un punteggio di 78,65, è attribuita a una narrazione coerente che pone la sostenibilità al centro della strategia aziendale. L’attenzione dell’istituto è rivolta in particolare all’inclusione giovanile attraverso iniziative come «Giovani e Lavoro per ZeroNeet» e al supporto per le piccole e medie imprese.
Terna mantiene la seconda posizione grazie a un forte orientamento verso la transizione energetica infrastrutturale, citando progetti come il Tyrrhenian Link, mentre A2A consolida il terzo posto puntando sull’innovazione territoriale e il lancio di A2A Life Ventures.
Nella top five si trovano poi Enel, in crescita grazie alla leadership nell’innovazione energetica, e Cassa Depositi e Prestiti, motore istituzionale per lo sviluppo sostenibile e la rigenerazione urbana. Unicredit si posiziona sesta con un focus sul capitale umano, seguita da Poste Italiane, che guadagna sei posizioni distinguendosi per il servizio al Paese e l’accessibilità. Chiudono la Top 10 Ferrovie dello Stato Italiane, orientata alla mobilità sostenibile e alla finanza green, Eni, sostenuta dai progetti di cattura della CO2, e Acea, per la gestione sostenibile dell’acqua.
Da segnalare l’ingresso di Ferrero nella Top 20, con un balzo di sette posizioni dovuto alla pubblicazione del suo sedicesimo rapporto di sostenibilità e all’impegno nella responsabilità sociale. Tra i top mover del semestre spicca poi Armani, che ha guadagnato 22 posizioni grazie al sostegno alla rendicontazione climatica, seguito dal Gruppo Veronesi, Nescafé e Heineken.
L’analisi di Reputation Manager si basa su un modello che valuta la prossimità dei brand ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu, analizzando oltre 100 parametri che includono il volume dei contenuti, il loro impatto reputazionale e la comunicazione sui canali proprietari delle aziende. (riproduzione riservata)